Via Aurelia (Veneto)

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La via Aurelia (che non ha nulla a che vedere con la più nota via Aurelia dell'Etruria) era una strada romana che percorreva il Veneto, collegando i municipium di Patavium (Padova) alla via Claudia Augusta Altinate passando per Acelum (Asolo).

Fu tracciata, probabilmente basandosi su un preesistente percorso, da Gaio Aurelio Cotta, console nel 75 a.C.

Il primo tratto coincideva con l'attuale SR 307 del Santo e rappresentava il cardine massimo della centuriazione a nord est di Padova (il cosiddetto Graticolato romano). In prossimità dell'attuale San Giorgio delle Pertiche, si intersecava con il decumano massimo andando a segnare l'umbilicus agri.

Dopo aver superato il Musone, entrava nel territorio asolano. Nei pressi di Salvarosa incrociava la via Postumia e raggiungeva Asolo da sud. Proseguiva poi verso nord sino a Costalunga e Caniezza, per poi piegare verso Virago e Pederobba. Giunta in prossimità del Piave, si immetteva nella via Claudia Augusta Altinate diretta verso Feltria (Feltre) e il Nordeuropa.

Sembra che alla strada siano legate le origini di alcuni toponimi, quali Loreggia e Loria.

Bibliografia

  • Andrea Ranzato Un contributo allo studio della via Patavium-Acelum (via Aurelia) in Quaderni di Archeologia del Veneto 4 - Editrice Cedam - Padova 1988
  • Marina De Franceschini Le ville romane della X regio Venetia et Histria - L'Erma di Bretschneider