| Calcio |
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| Segni distintivi | |||
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| Uniformi di gara
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| Colori sociali: | Bianco e nero | ||
| Inno: | Avanti Massese }} |
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| Dati societari | |||
| Città: | Massa | ||
| Paese: | |||
| Confederazione: | UEFA | ||
| Federazione: | |||
| Campionato: | Eccellenza | ||
| Fondazione: | 1919 | ||
| Rifondazione: | 1927 | ||
| Rifondazione: | 1942 | ||
| Rifondazione: | 1945 | ||
| Presidente: | Giorgio Turba | ||
| Stadio: | Degli Oliveti (11.500 posti) |
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| Palmarès | |||
| Scudetti: | 1 Scudetto Dilettanti | ||
| Si invita a seguire lo schema del | |||
L'Unione Sportiva Massese 1919 è una società calcistica di Massa con colori sociali bianco e nero a strisce verticali, e disputa le sue partite casalinghe nello "Stadio degli Oliveti" di Massa.
Indice |
Il calcio viene giocato in Italia a partire dal 1898, quando non era ancora un fenomeno nazionale ma solo una realtà metropolitana del nord allargata al solo Piemonte e all’entroterra ligure. Nel 1913, per la prima volta quattro squadre toscane partecipano al campionato nazionale nel raggruppamento centro-meridionale ed anche a Massa si incomincia a giocare a calcio.
Nell'anno 1913 Massa è una cittadina di circa 32.000 abitanti e le cronache del tempo danno l'impressione di una comunità alla ricerca di momenti di svago e di divertimento. L'economia si basava principalmente sull'estrazione del marmo e sulla produzione agricola. In quell'anno, in città, erano presenti due società sportive: la “Società Sportiva Forza e Coraggio” e la “Società Sportiva Pro Massa”. La Forza e Coraggio era strutturata in sezioni comprendenti ciclismo, nuoto, canottaggio e maratonina. La S.S. Pro Massa invece aveva sezioni di podismo e ciclismo di cui era il pezzo forte.
Dietro l'odierno ospedale, lungo il canale delle Grondini esisteva un enorme spazio denominato Piazza d’Armi; serviva, infatti, per manifestazioni militari. Il terreno era pieno di ciottoli, ma dotato di fondo ghiaioso in grado di assorbire grandi quantità d'acqua, permettendo il gioco anche dopo un acquazzone; non era livellato, anzi presentava una leggera e percettibile pendenza, ma era già un lusso poterlo usare senza problemi e cosi diventò il primo campo da gioco del calcio massese.
I primi giocatori erano studenti e borghesi. Il calcio non era popolare come il ciclismo ed era ancora solo un fenomeno d’élite. La costruzione del campo da gioco era semplice e spartana; con tre legni erano montate le porte, ovviamente senza rete e righe di demarcazione e ci si spogliava al bordo del campo delimitato con la punta di un bastone. La prima partita giocata risale al 15 febbraio 1914, quando in Piazza d’ Armi la “Società Sportiva Forza e Coraggio F.B.C.” incontrò lo “Sporting Club di Querceta”, e quindici giorni dopo ci fu la prima vittoria della storia del calcio massese ai danni della “Giuseppe Cei” di Pietrasanta. Il 29 marzo 1915 la “S.S. Forza e Coraggio” cambiò nome in “Massa Football Club” e poco tempo dopo la sua nascita ci fu una crisi a livello gestionale, i giocatori erano in soprannumero tanto da portare ad una scissione della società: nacquero cosi la “S.S. Pro Massa” e la “U.S. Massese”.
Il primo derby della storia calcistica massese si ebbe, invece il 5 aprile 1915 quando la S.S. Pro Massa incontrò la Polisportiva Carrarese. Il pubblico era numeroso e turbolento, e nonostante la superiorità tattica della Massese la partita finì in un triste pareggio scatenando gli animi dei tifosi. La storia delle due società continuò senza particolari esiti sportivi fino al riposo forzato al quale la Prima guerra mondiale costringerà fino al 1919. Dopo il conflitto bellico nasce la “S.S. Juventus Massa” che continuerà la tradizione calcistica cittadina.
Nel 1921 la Sig.ra Claudina Banfi, proprietaria del Cotonificio al Forno, acquistò il terreno di Via Marina Vecchia dai Sig.ri Pelù per donarlo al Comune di Massa alla simbolica cifra di una lira, affinché si destinasse quell’ area a campo sportivo. Il piccolo impianto venne denominato “Dina dalle Piane” in omaggio alla figlia del mecenate che lo volle. Nel secondo dopoguerra venne recintato il terreno di gioco e furono costruite alcune tribune, che sostituirono quelle in legno già esistenti.
Nello stesso anno la S.S. Juventus Massa, colori bianco e verde, iniziò la sua attività ufficiale disputando sei campionati fino a quando nel 1926 venne radiata dai ranghi federali per incidenti verificatisi nella partita con il Pietrasanta. Nel 1927 il calcio era virtualmente sparito dalla scena cittadina, ma la compiacenza del regime fascista permise la costituzione di una nuova società sportiva, la “S.S. Angelo Belloni”, per onorare la memoria del terzino biancoverde morto per malattia in Libia. La squadra venne iscritta al Campionato Regionale di III Divisione e nel 1932 ottenne la seconda promozione della sua storia finendo in I Divisione. Ma nel 1935 anche per la Belloni scattò la radiazione. Durante la partita interna con il Siena sul 3-1 per gli ospiti, l'arbitro cercò di placare l'ira dei tifosi massesi, inviperiti dalla sua direzione, concedendo un calcio di rigore inesistente. Questo suscitò l'ilarità dei presenti tanto da indurre a calciare platealmente fuori il rigore, e dando il via ad un'invasione di campo e alla caccia al direttore di gara e agli avversari.
L’ennesima radiazione di una squadra massese non permise di giocare al calcio fino al 1942 quando venne fondata l’Unione Sportiva Fascista Massese “Paolo Lorenzo Paladini”. I colori sociali nelle intenzioni dei dirigenti dovevano essere nuovamente il bianco e il verde, ma la ditta Bigotti Archimede che doveva realizzare le maglie non aveva lana dei colori scelti e si optò per il grigio blu. Mancava anche il campo sportivo, poiché il “Dina dalle Piane” era stato destinato, dal fascio locale, a campo di atletica. Arrivando ad un compromesso, con l'acquisizione di una percentuale sugli incassi da parte dell'amministrazione fascista, la città trovò nuovamente il suo stadio.
Dopo un'altra sospensione forzata a causa della Seconda guerra mondiale, nel 1945 nasce una nuova società calcistica. Si tratta dell' “Unione Sportiva Massese Juventus 1919” in omaggio alla precedente S.S. Juventus Massa fondata nel 1919. L'amicizia tra uno dei fondatori della società e l'allora presidente della F.C. Juventus di Torino, nata su una cortesia offerta a quest'ultimo in tempo di razionamento bellico, portò a contraccambiare con l'invio di materiale sportivo da Torino, tanto da far diventare i colori ufficiali della Massese il bianco e il nero. Capitava anche frequentemente, nel dopoguerra veder indossata alla Massese la maglia nera con la grande J bianca, che i campioni di Torino usavano come indumento alternativo alla maglia zebrata.
La giovane società calcistica diede ottimi risultati, in serie C nella stagione 1946/47 sfiorò la promozione nella serie cadetta e fu definita da tutti la più forte di sempre. I migliori elementi vennero presto ceduti alle toscane di A e questa fuga di talenti determinò un passo indietro di categoria agli inizi degli anni cinquanta. I massesi dovettero aspettare la stagione 1964/65 per vedere riaffacciare la squadra in Serie C, dove rimase fino alla storica promozione in B del 1969. La permanenza in B durò poco per una serie di errori dovuti soprattutto all'inesperienza dell'ambiente. L'anno seguente alla retrocessione, la società tentò invano di ritornare nella cadetteria, ma le ambizioni di pronta risalita svanirono quasi subito. Di nuovo nella serie inferiore, la formazione si avvicenderà più volte tra alti e bassi fino ad arrivare all'attuale Serie C1. Il 12 agosto 2008 il Tar sancisce l'esclusione della Massese dal campionato di Serie C1, spingendo di nuovo il sodalizio bianconero nei dilettanti della Serie D. La nuova stagione inizia tra grandi difficoltà tecniche e di preparazione e così la formazione bianco-nera riesce a totalizzare appena 3 punti nell'intero girone d'andata rendendo praticamente impossibile la permanenza in categoria così la squadra è retrocessa con tanti turni d'anticipo in Eccellenza con soli 3 punti dovuti a 4 punti di penalità. La FIGC, con comunicato, ha assegnato alla SSD Massese il titolo sportivo e la rosa della fallita US Massese 1919. Quando manca una giornata alla fine del campionato la massese e certa di disputare i play off per tornare in serie d. La Massese gioca i play off con il Camaiore dove all'andata a Camaiore pareggia 1-1 con rete di Ceccarelli, l'anno scorso al Romagnano,al ritorno la Massese davanti al pubblico dello Stadio degli Oliveti di Massa perde 1-2 con rete del Camaiore al 90' che va a giocarsi la finale play off con il PesciaUzzanese che è uscita vincente nell'altra semifinale col Pisa Sporting Club.
Le storiche rivalità invece sono con Spezia, Pisa e coi cugini d'oltre foce con i quali condividono la provincia, ovvero la Carrarese, squadra con la quale viene dato vita al cosiddetto derby delle Apuane o derby del marmo. La rivalità con questi ultimi è talmente forte che spesso, se il derby da disputarsi non rientra tra le partite ufficiali, viene addirittura annullato per timore di scontri. Gli ultras occupano la curva sud dello stadio. Altre rivalità molto sentite sono con il Viareggio, anche perché gli ultras massesi sono stati gemellati per vent'anni con i lucchesi e ora gemellano con gli ultras di Forte dei Marmi del hockey accerrimi nemici degli ultras viareggini di hockey.
Lo stadio della Massese, recentemente ristrutturato, è lo "Stadio degli Oliveti", che può ospitare 11.550 persone. Lo stadio è situato in centro città ed è uno stadio grande per una squadra di eccellenza. Sono state apportate modifiche strutturali e ammodernamenti agli spogliatoi e alle tribune nel periodo primaverile '09. La tribuna è scoperta e le gradinate sono ancora da numerare. Nello stadio della Massese ha disputato un allenamento anche la Nazionale di Calcio dell'Italia.
1913 La Società Sportiva Forza e Coraggio vara la Sezione Calcio costituendo la Società Sportiva Forza e Coraggio Foot Ball Club
1915 La S.S. Forza e Coraggio F.B.C. varia denominazione in Massa Football Club
1915 Il Massa F.C si divide in Società Sportiva Pro Massa ed Unione Sportiva Massese
1915-19 Attività sospesa per cause belliche
1919 Nasce la Società Sportiva Juventus Massa con i colori bianco e verde
1921-22 ° nel Girone di Promozione della F.I.G.C. 2° nel Girone Finale
1922-23 Partecipa al Girone F di II Divisione, ma si ritira dopo la terza giornata
1926-27 4° nel Girone B di III Divisione, ma a fine stagione la società viene radiata dai ranghi federali per incidenti verificatosi nella partita con il Pietrasanta
1927 Viene fondata la Società Sportiva Angelo Belloni Massa con i colori amaranto
1927-28 ° nel Girone di III Divisione
1931-32 ° nel Girone di II Divisione. Promossa in I Divisione
1932-33 14° nel Girone F di I Divisione
1933-34 15° nel Girone F di I Divisione
1934-35 11° nel Girone F di I Divisione. Penalizzata di un punto e radiata a fine torneo per gli incidenti avvenuti nella partita con il Siena.
1935-42 Inattiva
1942 Viene fondata l‘Unione Sportiva Fascista Massese Paolo Lorenzo Paladini con i colori grigio e blu
1942-43 ° nel Girone di Divisione. A fine Campionato la società venne sciolta
1943-44 Attività sospesa per cause belliche
1945 Nasce l’Unione Sportiva Massese Juventus 1919 con i colori bianco e nero
1945-46 ° nel Girone di I Divisione. Promossa in Serie C
1946-47 1° nel Girone C di Serie C Lega Centro. 5° nel Girone Finale
1947-48 3° nel Girone O di Serie C Lega Centro. Ammessa alla nuova Serie C
1948-49 19° nel Girone C di Serie C. Retrocessa in Promozione Interregionale
1949-50 14° nel Girone H di Promozione Interregionale
1950-51 13° nel Girone H di Promozione Interregionale
1951-52 4° nel Girone H di Promozione Interregionale. Ammessa alla nuova IV Serie
1952-53 10° nel Girone D di IV Serie
1953-54 8° nel Girone A di IV Serie. Assume la denominazione di Associazione Sportiva Aquilotti Massese
1954-55 11° nel Girone E di IV Serie
1955-56 17° nel Girone E di IV Serie. Retrocessa in Promozione
1956-57 2° nel Girone A di Promozione. Ammessa in Interregionale II Serie a completamento degli organici
1957-58 5° nel Girone E di Interregionale II Serie. Ammessa in IV Serie Interregionale
1958-59 3° nel Girone E di IV Serie Interregionale. Ammessa nella nuove Serie D
1959-60 2° nel Girone D di Serie D. Assume la denominazione di Unione Sportiva Massese Aquilotti
1960-61 11° nel Girone A di Serie D
1961-62 14° nel Girone A di Serie D
1962-63 6° nel Girone A di Serie D
1963-64 2° nel Girone A di Serie D
1964-65 1° nel Girone A di Serie D. Promossa in Serie C dopo spareggio con il Pontedera (1-0)
1965-66 3° nel Girone B di Serie C
1966-67 7° nel Girone B di Serie C
1967-68 13° nel Girone B di Serie C
1968-69 2° nel Girone B di Serie C. Assume la denominazione di Associazione Sportiva Massese
1969-70 1° nel Girone B di Serie C. Promossa in Serie B
1970-71 20° in Serie B. Retrocessa in Serie C
1971-72 5° nel Girone B di Serie C
1972-73 11° nel Girone B di Serie C. Assume le denominazione di Associazione Calcio Massese
1973-74 4° nel Girone B di Serie C
1974-75 11° nel Girone B di Serie C. Penalizzata di 2 punti
1975-76 8° nel Girone B di Serie C
1976-77 16° nel Girone B di Serie C
1977-78 19° nel Girone B di Serie C. Ammessa nella nuova Serie C2
1978-79 16° nel Girone A di Serie C2. Retrocessa in Serie D. Assume la denominazione di Massese Calcio
1979-80 7° nel Girone A di Serie D. Assume la denominazione di Foot Ball Club Massese
1980-81 8° nel Girone A di Serie D
1981-82 8° nel Girone E di Interregionale. In seguito a fallimento la società assume la denominazione di Unione Sportiva Massese ‘82
1982-83 1° nel Girone E di Interregionale. Promossa in Serie C2
1983-84 12° nel Girone A di Serie C2
1984-85 8° nel Girone A di Serie C2
1985-86 7° nel Girone A di Serie C2
1986-87 15° nel Girone A di Serie C2
1987-88 3° nel Girone A di Serie C2 dopo spareggio con il Montevarchi (2-3 rig)
1988-89 7° nel Girone A di Serie C2. Partita da –3 punti
1989-90 4° nel Girone A di Serie C2
1990-91 2° nel Girone A di Serie C2. Promossa in Serie C1. Assume la denominazione di Unione Sportiva Massese Calcio 1919
1991-92 14° nel Girone A di Serie C1
1992-93 12° nel Girone A di Serie C1
1993-94 14° nel Girone A di Serie C1. Si salva ai Play Out con lo Spezia (0-0) (1-0 dts)
1994-95 15° nel Girone A di Serie C1. Si salva ai Play Out con il Modena (2-0) (2-2)
1995-96 17° nel Girone A di Serie C1. Retrocessa in Serie C2 dopo i Play Out con il Brescello (2-1) (1-2)
1996-97 14° nel Girone B di Serie C2. Si salva ai Play Out con il Mobilieri Ponsacco (0-1) (1-0), ma viene retrocessa nel C.N.D. dalla C.A.F. per illecito sportivo.
1997-98 9° nel Girone A del C.N.D.
1998-99 4° nel Girone F del C.N.D.
1999-00 18° nel Girone D del C.N.D. Retrocessa in Eccellenza
2000-01 5° nel Girone A di Eccellenza Toscana
2001-02 1° nel Girone A di Eccellenza Toscana. Promossa in Serie D
2002-03 4° nel Girone E di Serie D
2003-04 1° nel Girone E di Serie D. Promossa in Serie C2
2004-05 1° nel Girone B di Serie C2. Promossa in Serie C1
2005-06 17° nel Girone B di Serie C1. Retrocessa in Serie C2 dopo i Play Out con il Pisa (1-0) (1-2) e successivamente ripescata in Serie C1 dalla Lega a completamento degli organici.
2006-07 13° nel Girone A di Serie C1
2007-08 13° nel Girone B di Serie C1. Retrocessa in Serie D dalla Lega per consegna ritardata di pochi minuti, rispetto all'orario perentorio, dei documenti necessari all'iscrizione.
2008-09 19° nel Girone E di Serie D. Retrocessa in Eccellenza. Penalizzata di 2 punti. Viene decretato il fallimento della U.S. Massese Calcio 1919, ed una nuova società con la denominazione di S.S.D. Massese ne acquisisce il Titolo Sportivo.
2009-10 ° seconda PLAY OFF Camaiore-Massese 1-1 2-1 nel Girone A di Eccellenza Toscana
| Allenatore: | |
| Allenatore in seconda: | |
| Preparatore dei portieri | |
| Preparatori atletici | |
| Medico sociale |
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori dell'U.S. Massese 1919. |