Lo Schwarze Sonne (in tedesco) o Sole Nero è un simbolo solare, talvolta citato anche come Sonnenrad ("la ruota del sole" o "ruota solare"), che era usato dall'associazione esoterica sorta agli inizi degli anni '20 del XX secolo, denominata Vril Gesellschaft.
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Gli adepti dell'associazione erano chiamati Die Herren vom Schwarzen Stein (DHvSS). Proprio costoro daranno l'input a far sorgere l'ordine occulto all'interno delle SS: lo Schwarze Sonne.
Quindi all'interno del variegato mondo delle SS c'erano:
Si ritiene che questo simbolo ricoprisse una funzione esoterica o occulta, inquadrato nell'apparato del Misticismo nazista, legato ai progetti realizzati dall'esoterista Karl Maria Wiligut 10 dicembre 1866 - 3 gennaio 1946 (alias Weisthor, Jarl Widar, Lobesam e Karl Maria Weisthor). Di fatto, i piani per la costruzione della torre-nord del castello di Wewelsburg non menzionano il mosaico col sole nero.
Il disegno ha visibili paralleli con il periodo di espansione degli Alemanni, è possibile considerarla come una variante della svastica derivata dalla fibula romana, sono stati trovati esemplari che molto probabilmente ornavano le cinture delle donne franche e alemanne. Il numero di raggi di queste spille varia fra i cinque e dodici. Anche presso i Longobardi insediatisi in Italia questo simbolo ha ornato le tradizionali borse delle donne secondo la foggia germanica. Goodrick-Clarke (2002) collega il disegno di Wewelsburg con l'antico medioevo Germanico e suppone che i manufatti originalmente fossero collegati con significati solari, dichiarando che “la ruota solare a dodici raggi deriva dai dischi decorativi dei Merovingi dell'antico periodo medievale e suppone che esso rappresenti il sole in relazione con il passare dei mesi dell'anno. Ci sono poi delle supposizioni da parte dello studioso sulle spille della Germania nazista, tenendo conto la possibilità che i progettisti del mosaico di Wewelsburg siano stati effettivamente ispirati da questi precedenti storici.
Il "Sole Nero", nella sua versione nota, non è da ritenersi storicamente un simbolo delle SS incorporato in un disegno. Un simile ornamento - per quanto riguarda la forma - ma di colore verde scuro, è presente in un mosaico marmoreo nel vano della ex "Oberguppenführersaal" (letteralmente: la sala di Obergruppenführer - la sala di SS-generali), nella torre nord del castello di Wewelsburg, vicino alla città di Paderborn.(foto del ornamento). Originariamente, un disco d'oro era collocato al centro di detto ornamento. Peraltro, detta sala del castello di Wewelsburg venne allargata per ospitare il cerimoniale proprio della milizia nazista. Al suo interno, andava in scena la rappresentazione ideologica della mistica delle SS, fulcro di un progetto atto a creare dal nulla una sorta di "religione razziale". In base alle testimonianze degli architetti, la torre nord del castello sarebbe dovuta diventare il "centro del mondo". L'ispirazione per la realizzazione dell'ornamento in bronzo, probabilmente, deriva da spille del periodo dei Merovingi. Tale iconografia è stata interpretata come rappresentazione del sole visibile od il suo passaggio attraverso i mesi dell anno. Il termine "Sole Nero", riferito alla ruota solare del castello di Wewelsburg, divenne popolare dopo la Seconda Guerra Mondiale. Normalmente, la stanza, dove è situato l'ornamento, può essere visitata solo dall'esterno attraverso una porta munita di una griglia. A causa delle scarse condizioni d'illuminazione, il mosaico sul pavimento appare nero.
Il simbolo del sole nero viene oggi utilizzato dalle organizzazioni dell'Odinismo tedesco e internazionale, dei gruppi irministi come il cosiddetto Irminenschaft o nel Misticismo tedesco: l'esposizione del Sole Nero presso queste organizzazioni non ha finalità politiche ma assolve alla sua funzione rituale legata alla dottrina e al simbolismo cosmologico dell'Odinismo.Il simbolo viene utilizzato anche per la sua funzione di calendario, secondo il principio della ruota dell'anno ordinata e sviluppata sulle 4 principali festività del calendario protogermanico, esso è anche collegato allo studio ed all'uso delle rune.
Recentemente, è stato adottato come simbolo dal Partito Nazionalista Italiano e condiviso dalla Guardia Nazionale Italiana (da non confondere con quella creata dopo l'unità d'Italia), un ente volontario, sebbene controverso, non governativo di vigilanza.