Rondò Veneziano

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« Nessuno di noi immaginava un simile successo. Dopo la prima apparizione e il primo album si pensava che il successo derivasse dalla novità. E invece, a molti anni di distanza, possiamo affermare di aver creato un particolare stile di musica. »
(Musica: Reverberi, ecco perché Rondò Veneziano non si esibisce in Italia, Adnkronos)
Rondò Veneziano
Foto del gruppo musicale  negli anni novanta

Foto del gruppo musicale negli anni novanta
Paese d'origine Italia Italia
Genere Pop

New age

Easy listening
Periodo di attività 1979 – in attività
Etichetta Koch International

Cleo Music AG

Sony Music

(DDD - La Drogueria di Drugolo, Baby Records, BMG Ariola, BMG Ricordi)

ZYX Music

Album pubblicati 30
Studio 25
Live 2
Raccolte 2
Opere audiovisive 1
Sito web
Rondò Veneziano logo.png

Rondò Veneziano è un ensemble musicale italiano che si ispira alla musica barocca unendo sonorità della musica pop e rock.

È stato ideato e creato nel 1979 da Gian Piero Reverberi, compositore e direttore d'orchestra della scuola genovese, ed ha venduto oltre 25 milioni di dischi in tutto il mondo.

Il vasto repertorio, composizioni ispirate ai modelli stilistici di Vivaldi, Albinoni, Boccherini e del tardobarocco europeo, porta la firma dello stesso Reverberi, già noto come arrangiatore di Lucio Battisti, Fabrizio De André, Gino Paoli, Luigi Tenco, Mina, Lucio Dalla ed Eros Ramazzotti.

In realtà, non tutti i brani dei Rondò Veneziano sono riconducibili a dei modelli settecenteschi. Vi sono composizioni che si orientano verso esempi di altre epoche della storia della musica; altre composizioni riproducono invece strutture proprie della musica leggera, limitando il collegamento con il passato alla sola sonorità orchestrale.

Scomparso dai palcoscenici italiani, il gruppo continua la propria attività con tournée europee. Il 10 e l'11 gennaio 2009 il gruppo si è esibito nuovamente in Italia presso il Politeama Rossetti di Trieste. Ha inoltre ricevuto dischi d'oro e platino in alcuni paesi europei.

Biografia

La creazione (1979)

I Rondò Veneziano nascono nella primavera del 1979 da un'idea di Freddy Naggiar, discografico della Baby Records, e del compositore Gian Piero Reverberi che passa nello stesso anno sotto contratto dalla RCA Italiana alla Baby Records come direttore e arrangiatore dei futuri album italodisco di Al Bano, Romina Power, Pupo e i Ricchi e Poveri. Evidentemente Reverberi aveva scoperto un nuovo mercato seguendo il proprio istinto. Ricorda: “Era il periodo della musica da discoteca generata con computer. L’autenticità andava persa, sempre di più. Trovavo l’evoluzione musicale errata. Ed in tante altre persone cresceva in ugual misura la volontà di tornare alle radici, alla genuinità.”

Gian Piero Reverberi

Il progetto prevede inizialmente un prodotto strumentale italiano, sulla falsariga delle canzoni di Angelo Branduardi, alternativo a quello internazionale di Stephen Schlaks, anch'egli della stessa casa discografica; per Reverberi la forma della ballata, senza un testo di supporto, risulta ripetitiva e quindi crea (in parte condizionato da Florian, il concept album su Venezia che produce per Le Orme) uno stile che compendia la tradizione strumentale italiana barocca e il pop.

Dal punto di vista formale la scelta del rondò è quella che più si avvicina all'idea di Freddy Naggiar: esso presenta un episodio che viene mantenuto fisso, o soggetto a lievi modifiche, ed esposto nella tonalità di base. A questo poi si alternano altri episodi di carattere differente. Inoltre la città di Venezia, tornata in auge nel 1979 con la riproposizione del suo tradizionale carnevale storico, e dei musicisti che suonano in abiti del XVIII secolo era una trovata commerciale di forte impatto.

I primi quattro brani dimostrativi, Rondò Veneziano, San Marco, Andante veneziano e un altro non identificato, furono registrati e diretti da Reverberi ai Varirecording Studios di Milano con un'orchestra sinfonica genovese, un batterista e un bassista di sua conoscenza. Alla Baby Records i provini piacquero e pertanto furono composti altri cinque pezzi, completando i nove del primo album omonimo.

L'album era già pronto per l'inverno del 1979 ma, in concomitanza delle feste natalizie e del 29º Festival di Sanremo, si decise di pubblicarlo l'anno seguente con una strategia di marketing più vincente. Dal 22 febbraio 1980 il brano omonimo Rondò veneziano fu scelto da Silvio Berlusconi, sotto consiglio di Freddy Naggiar, come sigla di apertura e chiusura dei programmi della nascente Canale 5, destando la curiosità per circa un anno (il brano andava in onda sei volte al giorno e la ricerca del brano incuriosiva l'ascoltatore che non sapeva né titolo né provenienza, come confidò Shel Shapiro a Reverberi successivamente).

Anni ottanta

Il primo periodo Baby Records (1980-1983)

In Italia Rondò veneziano è tra i dischi più venduti nel 1981 (10º posto). La prima esibizione del gruppo è a Domenica in nel 1981. Con l'esperimento ed il successo inaspettato del primo album inizia la celebrità e la produzione discografica più importante dell'orchestra.

Nell'ottobre del 1982 partecipano alla trasmissione televisiva di Canale 5 Premiatissima nella squadra Fortissima capitanata dai Ricchi e Poveri.

A fine ottobre esce Scaramucce, album molto classico che fa meno uso di elettronico rispetto ai precedenti due.

L'8 gennaio 1983 sono ospiti a Domenica in su Rai 1 con Raffaella Carrà.

Lo stesso anno esce la compilation Venezia 2000 che raggiunge il 3º posto e risulta tra gli album più venduti in Italia nel 1983 (27º posto), è in classifica per diciotto settimane (quattro in 1a posizione) in Svizzera, in Francia, per sedici settimane (una in 2a posizione) in Germania e per due settimane (una in 41a posizione) in Olanda.

Il secondo periodo Baby Records (1984-1987)

Il 2 dicembre 1984 sono ospiti a Domenica in su Rai 1 con Angelo Branduardi, Edoardo Bennato, Renato Zero e Lucio Dalla.

Il 5 aprile 1986 sono ospiti a Serata d'onore, dedicata al tema della musica, su Rai 1 con Tullio De Piscopo, Boy George, i Culture Club, gli Archi della Scala, i Matia Bazar, Achille Togliani, Riccardo Cocciante e Fausto Papetti. Sono anche ospiti a Fantastico su Rai 1.

Il terzo periodo Baby Records (1988-1992)

Anni novanta

I Rondò Veneziano a Venezia negli anni novanta

Il 15 novembre 1991 e l'11 giugno 1993 sono ospiti a Un, dos, tres... responda otra vez su TVE 1.

Il 28 novembre 1991 sono ospiti al dodicesimo Fantastico su Rai 1 con Ray Charles.

L'ufficio stampa della Rai comunica la classifica che tra gli album 33 giri più venduti in Italia rilevata dalla A.G.B. per Hit Parade di Radio 2 c'è Prestige (19º posto).

Il 17 dicembre 1992 sono ospiti a Partita doppia su Rai 1.

Il periodo DDD - La Drogueria di Drugolo e BMG Ariola (1992-1995)

Rondò 2000 - The Best of Rondò Veneziano è tra gli album più venduti in Italia (10º posto).

Il 10 gennaio 1993 sono ospiti a Domenica in su Rai 1 con Ornella Vanoni e per la promozione del disco G. P. Reverberi - Rondò Veneziano suonano il singolo Stagioni di Venezia.

Il 12 febbraio 1995 sono ospiti da Venezia al Patrick Lindner Show in onda sulla ZDF.

Il periodo Koch Records (1997-2000)

Il 28 dicembre 1999 suonano al Traumschiff-Melodie: Eine musikalische Traumschiffreise sulla ZDF.

Verso la fine degli anni '90, un gruppo di giovani musicisti italiani, con il permesso ufficiale di usare il nome dei Rondò Veneziano, suonano con gran successo all'Epcot Center in Disney World ad Orlando.

Anni duemila

Il periodo Baby Records International (2001-2002)

Il 6 aprile 2002 promuovono l'edizione francese dell'album Papagena suonando Vénitienne e Palazzo Fortuny durante la trasmissione Les coups de cœur d'Alain Morisod.

Il periodo Cleo Music (2005-2009)

Il 16 gennaio 2005 sono ospiti dal castello di Neuschwanstein al programma TV Das Sonntagskonzert.

Il 9 ottobre 2005 sono ospiti del programma Die Herbstshow

Il 24 novembre 2005 sono ospiti del programma Echt gut... in onda sulla SWR (Südwestrundfunk); il 24 dicembre 2005 si esibiscono sulla ZDF (Zweites Deutsches Fernsehen) nel Musik aus dem Weinachtsland.

Versione cameristica (2008-2009)

Il 5 ottobre 2009 il gruppo si è presentato al Kursaal di Merano in abiti da concerto, senza costumi e senza parrucche, tornando ad una versione classica ed acustica del repertorio già conosciuto nella versione Crossover; questa nuova formazione è chiamata Rondò Veneziano Chamber Orchestra: tutti i brani sono arrangiati per essere eseguiti senza la sezione ritmica e l'oboe che, in certo qual modo, era stata la trovata vincente caratteristica dei Rondò Veneziano.

La parte predominante è affidata al pianoforte sia nei brani eseguiti da Gian Piero Reverberi anche nella versione discografica sia in quelli che, creati al pianoforte, sono stati poi trascritti per orchestra.

Anni dieci

Il 29 agosto 2010 durante il programma Da Da Da della Rai, puntata Vintage, riappare uno dei primi video promozionali dei Rondò Veneziano per il brano omonimo del 1980.

Il 29 gennaio 2011 figurano sulla RTS (Radio Télévision Suisse) in un'edizione speciale del programma Les coups de cœur d'Alain Morisod intitolata Les grands moments... e il 7 luglio 2012 nella puntata estiva E viva l'Italia... spécial Portofino suonano Papagena.

Il 4 agosto 2012 i Rondò Veneziano si sono esibiti, in onda sulla Mitteldeutscher Rundfunk, nel Castello di Pillnitz durante il programma Großer Sommernachtsball. Altri ospiti della serata sono stati Angelo Branduardi, Nino De Angelo, il compositore di colonne sonore Günther Fischer, il tenore inglese Paul Potts, il controtenore brasiliano Edson Cordeiro ed il soprano austriaco Eva Lind.

Stile e prassi esecutiva

È molto difficile collocare questo tipo di musica nell'immenso panorama di categorie esistenti oggi. Una definizione che potrebbe calzare è quella del folk/pop e della new age, ma si tende comunque a classificare il gruppo come pop-classico. Gian Piero Reverberi, in un'intervista al Corriere della Sera, definisce i Rondò Veneziano:

« un genere classico non impegnativo e, contemporaneamente, una musica leggera non superficiale. Avvicina i due mondi ed è apprezzato da un pubblico molto eterogeneo. Siamo seguiti, fatte le debite proporzioni stilistiche e compositive, con lo stesso spirito con il quale viene ascoltato il Concerto di Capodanno da Vienna: una musica per tutti. »

Stile

Il repertorio del gruppo è stato analizzato stilisticamente dalla musicologa Susanne Kübler Basile in occasione del convegno intitolato La produzione e il consumo della musica dell'età di Vivaldi negli ultimi cinquant'anni, tenutosi nella sede dell'Istituto Italiano Antonio Vivaldi (Fondazione Giorgio Cini) di Venezia dal 21 al 23 febbraio 1997.

A differenza del classic rock di moda nella seconda metà degli anni sessanta e fino agli inizi degli anni settanta, che si distingueva per le citazioni o le reinterpretazioni di composizioni classiche, la musica dei Rondò Veneziano si propone invece come originale.

La Kübler Basile, nel suo saggio Modelli stilistici vivaldiani nella musica leggera. Il fenomeno dei Rondò Veneziano, analizza per esempio la composizione Campielli, pubblicata nell'album Scaramucce del 1982. I riferimenti ai modelli stilistici barocchi sono evidenti sia nei motivi ritmici che in quelli melodici: il suo modello ritmico (binario) si trova in Vivaldi nel primo movimento del concerto per flauto in re minore RV 107, nel terzo movimento del concerto in la minore RV 158 e nel terzo movimento del concerto per archi in mi minore RV 134. Per quanto riguarda Albinoni è possibile ricordare i primi movimenti del concerto a cinque, op. 9 n. 7 e del concerto a cinque, op. 9 n. 10.

Rondò Veneziano in una foto del 2006 con Gian Piero Reverberi

Gli accenti forti sono molto marcati e vengono introdotte delle figure sincopate. A differenza di Vivaldi o di Albinoni la costruzione binaria di Campielli è perfettamente regolare: la simmetricità dei temi è uno dei tratti più caratteristici della musica dei Rondò Veneziano; un tale procedimento è corrispondente ad un modello classico.

La combinazione di accenti regolari e di accenti sincopati, la costruzione binaria o addirittura periodica, l'assenza di pause sia nei temi sia nei punti di cesura e le melodie strutturate a base di triadi sono altri elementi ricorrenti nei temi composti da Reverberi per esempio in Rondò Veneziano, Misteriosa Venezia e Campo dei mori.

Per quanto riguarda le strutture melodiche alcune composizioni si ricollegano direttamente alla musica vivaldiana. In un altro brano contenuto nell'album Scaramucce, e intitolato Arabesco, questi rapporti sono evidenti: qui il motivo iniziale richiama l'inizio del terzo concerto in sol maggiore RV 310 tratto da L'estro armonico, op. 3.

Lo sviluppo però è totalmente diverso che in Vivaldi in quanto la forma questa volta non è simmetrica e non si può parlare di una tipica struttura ritornello-episodio, ma di una struttura aperta: Arabesco armonicamente inizia in sol maggiore e termina in mi maggiore.

A A1 A2 B B B1 B2 A A3 A/B A4 B B1 B B1 B1 B4
18 8 8 8 8 4 4 8 4 6 6 8 4 8 8 4 7
Sol mi Mi Sol mi Do La Mi

Arabesco: le tonalità maggiori sono indicate in caratteri maiuscoli, quelle minori in caratteri minuscoli; i numeri sono le battute

Nell'esempio della Kübler Basile la composizione è dominata dal tema A, mentre il tema B acquisisce importanza maggiore nel corso del suo svolgimento. Questa è un'altra caratteristica dei Rondò Veneziano: dopo un inizio incalzante il brano ha uno sviluppo sempre più sfumato, con il tipico effetto di musica da sottofondo.

Prassi esecutiva

A volte i temi del maestro Reverberi sono privi di un collegamento musicale, ma sono uniti dal metro rigido e regolare della batteria tipico della musica leggera. La dinamica a terrazze è alla base di molti brani dei Rondò Veneziano. Essa è resa, come nel XVIII secolo, attraverso la strumentazione: il piano facendo suonare pochi strumenti, il forte coincide con l'intera orchestra. Un esempio è l'inizio dell'arrangiamento con musiche vivaldiane dal titolo Estro armonico, tratto da The Genius of Vivaldi, Mozart, Beethoven, in cui la dinamica del forte è accentuata dalla batteria. Il suono degli archi dei Rondò Veneziano, pieno e intenso, risente delle prassi esecutive barocche tradizionali prima dell'apparizione delle orchestre con strumenti d'epoca: il modello è quello de I Solisti Veneti e de I Musici di Roma. Alla continuità sonora contribuisce anche la già menzionata assenza di pause nelle composizioni.

L'organico live e in studio

L'organico dei Rondò Veneziano è tuttora formato da tre violini, una viola, un violoncello, un oboe e un flauto traverso con l'aggiunta di due strumenti pop come il basso elettrico e la batteria (e percussioni). È in questa formazione che il gruppo, sette donne e due uomini in abiti del XVIII secolo, si esibisce come ospite nelle trasmissioni TV sotto la direzione di Gian Piero Reverberi al pianoforte.

Durante le sessioni di studio di registrazione l'ensemble è composto da un oboe (corno inglese), un flauto traverso, otto violini primi, otto violini secondi, sei viole, sei violoncelli, due contrabbassi, un basso elettrico e una batteria: a questi strumenti si aggiungono la chitarra classica o elettrica, la tromba, il corno francese, i timpani, il clarinetto e il pianoforte in alcuni brani con solista. I suoni addizionali e i sintetizzatori sono programmati e mixati successivamente.

La Rondò Veneziano Chamber Orchestra ha come organico quattro violini primi, tre violini secondi, tre viole, tre violoncelli, due contrabbassi, un corno francese e il pianoforte.

Nelle performance dal vivo il gruppo è accompagnato da trenta orchestrali creando una sonorità sinfonica adatta per i teatri e gli auditorium. Per molti anni l'orchestra accompagnatrice è stata il Gruppo Strumentale Veneto Gian Francesco Malipiero.

I musicisti

A causa della scarsa cura profusa nei libretti interni degli album prodotti dalla Baby Records vi è un'assenza totale di riferimenti ai musicisti accreditati fino al 1989.

Ecco un elenco di alcuni musicisti che hanno collaborato in studio con i Rondò Veneziano:

Discografia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia dei Rondò Veneziano e Brani dei Rondò Veneziano.

Dal 1980 al 1988 i Rondò Veneziano sono pubblicati in Italia dalla Baby Records; dal 1989 al 1991 e dal 2001 al 2002 con la Baby Records pubblica anche la Cleo Music AG di Galgenen; dal 1992 al 1995 c'è la DDD - La Drogueria di Drugolo e dal 1997 al 2000 passano sotto contratto alla Koch.

Dal 1993 il catalogo passa in mano alla BMG Ariola che ripubblica tutti gli album Baby Records per il mercato internazionale: questi possiedono scalette, copertine diverse e alcuni inediti. Inoltre pubblica numerose compilation: a causa delle molte versioni uscite non è possibile tener conto di tutte le combinazioni, più di 200 album, create dalle varie case discografiche successive alla Baby Records

Il 20 dicembre 2008 furono annunciate, durante la trasmissione radiofonica Fegiz Files di Mario Luzzatto Fegiz in onda su Rai Radio 2, le ripubblicazioni di tre album della Koch e 25 - Live in Concert, disco fino ad allora venduto ai concerti e distribuite dalla Deltadischi

Alcuni album dei Rondò Veneziano sono trasmessi in versione completa o parziale su Radio Vaticana nei programmi Con Voi nella Notte e Domenica in Musica.

Le musiche sono di Gian Piero Reverberi e Laura Giordano, sostituita dal 1991 da Ivano Pavesi. Gli album che includono materiale classico sono arrangiati da Ivano Pavesi. Altri coautori sono stati Dario Farina (Odissea Veneziana), Franco Fochesato (Luci e colori di Venezia) e Giuseppe Zuppone in arte Brad Davis.

I brani sono editi dalla Televis Edizioni Musicali (ora PolyGram Italia), Reverberi Edizioni Musicali (ora La Chiocciola), Gini Musikverlag per la Germania e Svizzera, Cleo Music AG, Chapulin Edizioni Musicali, Koch Edition e Abramo Allione Edizioni Musicali.

Album ufficiali

Le versioni internazionali sono elencate nella discografia completa e nelle singole voci degli album.

Periodo Baby Records

Periodo Baby Records-Cleo Music AG

Periodo DDD - La Drogueria di Drugolo

Periodo Koch

Periodo Baby Records International-Cleo Music AG

Periodo Cleo Music AG

DVD

Compilation

Cover

  • 1990 DNA, La Serenissima Versione House (La Serenissima)
  • 1996 Zhi-Vago, Celebrate The Love (La Serenissima)
  • 2001 Junior Falcone, 1977 Versione Cantata (Colombina)
  • 1999 Brad Davis, La Serenissima Versione Hip Hop dal CD Listen To The Music, Please (La Serenissima)
  • 2000 Vincenzo Spampinato, Aspittamu u vientu (Toro-Fuoco)
  • 2002 Exawatt, Odissea veneziana (Odissea veneziana)
  • 2004 Tommy Vee, Stay (La Serenissima)
  • 2004 Tommy Vee ft. T&F e Moltosugo vs Rondò Veneziano, La Serenissima (La Serenissima)
  • 2010 Mastercastle, La Serenissima (La Serenissima)

Cover artwork

Loghi

Il logo ufficiale del gruppo è stato creato da Erminia Munari ed Enzo Mombrini, grafici della Baby Records, per l'album Odissea Veneziana del 1984. I primi dischi non hanno loghi caratterizzanti e sono stati col tempo accantonati.

Dal 1992, per motivi di copyright, gli album pubblicati dalla DDD - La Drogueria di Drugolo (Rondò Veneziano - G. P. Reverberi e Il mago di Venezia) hanno un logo differente dell'agenzia Anastasia di Flora Sala.

Nel 1993 l'intero catalogo passa alla BMG Ariola e torna il logo ufficiale del 1984 anche nelle compilation. Questo succede anche nel 2001 e nel 2002.

Dal 1997 al 2000, durante il periodo Koch International, viene creato dai grafici un logo molto simile a quello precedente.

Copertine

Il disegnatore scelto per il primo album fu il maestro Victor Togliani (alcune sue commissioni più importanti sono quelle per De Agostini, Ricordi, Mondadori e Peruzzo). Egli collaborerà anche per i fondali dei videoclip di Odissea Veneziana e Casanova con il regista Guido Manuli.

Gian Piero Reverberi sin dall'inizio cercava una copertina che non desse l'impressione di un disco di musica classica, sulla falsariga de I Solisti Veneti, ma che lasciasse al consumatore un po' di curiosità sul prodotto. Victor Togliani sviluppò pochissimi bozzetti e provini; Freddy Naggiar, discografico della Baby Records, scelse per il progetto l'illustrazione raffigurante due musicisti settecenteschi che volano su un'astronave nello spazio. Questa idea fu poi il tema centrale di tutte le altre copertine.

Anche se Victor Togliani partecipò, rispetto a tutta la produzione solo all'inizio del progetto e dagli anni novanta in poi, le copertine successive non furono quasi mai di semplice concezione: quasi tutti i dischi degli anni ottanta sono stati disegnati dal fumettista britannico Angus McKie e dalla coppia Enzo Mombrini-Erminia Munari con Marina Romagnoli. La Baby Records, quando scelse i suoi partner discografici europei, fece in modo che gli album e le copertine fossero diversi per paura che questi subentrassero nel mercato italiano o sfruttassero la relativa pubblicità.

Produttori ed ingegneri del suono

La produzione degli album è quasi sempre affidata a Gian Piero Reverberi, alla Cleo Music AG di Galgenen e alla P.E.M. GmbH di Vienna.

Per la realizzazione in studio, i primi album hanno come ingegnere del suono Harry Thumann (ad eccezione de La Serenissima con Plinio Chiesa, ex-engineer della Fonit Cetra) e Klaus Strazicky come assistente: quest'ultimo poi ha assunto la funzione che era inizialmente di Harry Thumann.

Il passaggio alla Koch Records segna la partecipazione ai banchi di regia di altri collaboratori, nonché di studi di registrazione anche italiani: per diversi anni si è inciso e mixato al Country Lane Studio e all'Arco Studio di Monaco di Baviera, poi invece per l'Italia lo Studio Mulinetti, il DG Studio di Franco Fochesato ed altri ancora.

Spartiti

  • 1980 - Rondò Veneziano, Messaggerie Musicali, Milano
  • 1981 - La Serenissima (vol. 2), Messaggerie Musicali, Milano
  • 1982 - Scaramucce (vol. 3), Messaggerie Musicali, Milano
  • 1984 - Odissea veneziana (vol. 4), Messaggerie Musicali, Milano
  • 1985 - Casanova (vol. 5), Messaggerie Musicali, Milano
  • 1986 - Rapsodia veneziana (vol. 6), Messaggerie Musicali, Milano
  • 1987 - Arabesque (vol. 7), Messaggerie Musicali, Milano
  • 1988 - Concerto (vol. 8), Messaggerie Musicali, Milano
  • 1989 - Masquerade (vol. 9), Messaggerie Musicali, Milano
  • 1990 - Barocco (vol. 10), Messaggerie Musicali, Milano
  • 1991 - Rondò Veneziano (vol. 1), PolyGram Italia (raccolta antologica)
  • 1991 - Rondo Veneziano (vol. 2), PolyGram Italia (raccolta antologica)
  • 1992 - G. P. Reverberi - Rondò Veneziano (vol. 11)
  • 1995 - Sinfonia di Natale, Il mago di Venezia (vol. 12) (selezione di brani dai due album)
  • 1996 - The Best of Rondò Veneziano, Nuova Carisch, Milano, ISBN 88-7207-422-0 (raccolta antologica)

Tournée

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tour dei Rondò Veneziano.
Concerto dei Rondò Veneziano con Gian Piero Reverberi al pianoforte

I Rondò Veneziano e Gian Piero Reverberi si sono esibiti in Russia, Francia, Germania, Austria, Italia, Svizzera, Monaco, Lussemburgo, Belgio e Stati Uniti d'America.

I primi concerti risalgono agli anni novanta e si sono tenuti nella Scuola Grande di San Teodoro presso Rialto a Venezia (160 posti a sedere).

Nel 1991 Gian Piero Reverberi ha diretto la Munich International Orchestra in una tournée di trentacinque concerti: per quella circostanza ha ritoccato e congiunto singole composizioni, scritte originariamente per la sua piccola orchestra, sino ad ottenere alcune suite adatte ad un'orchestra sinfonica composta da sessanta persone.

A Milano inizia la prima tappa ufficiale del tour tenutasi il 28 aprile 1993 al Teatro Smeraldo (con repliche in Germania, Monaco e Francia). Il gruppo base fu sostenuto dall'Orchestra Sinfonica della Radio di Berlino (con un organico di 47 musicisti, così suddivisi: sedici violini, cinque viole, cinque violoncelli, tre contrabassi, due flauti traversi, due oboe, due clarinetti, due fagotti, due corni francesi, due trombe, tre percussioni, tre tastiere)

Parodie e citazioni

I Rondò Veneziano hanno avuto numerose parodie televisive e musicali:

Note

Bibliografia

  • Francesco Fanna, Michael Talbot (a cura di), Cinquant'anni di produzioni e consumi della musica dell'età di Vivaldi (1947-1997) - Quaderni vivaldiani, volume 10, Susanne Kübler Basile, Modelli stilistici vivaldiani nella musica leggera. Il fenomeno dei Rondò Veneziano pagg. 391-400, Leo S. Olschki Editore, Firenze 1998, ISBN 88-222-4643-8
  • Katrin Bote, Faszination der Popklassik - Rondò Veneziano, Books on Demand GmbH, Norderstedt 2002, ISBN 3-8311-3992-X
  • Vincenzo Gargiulo, Rondò Veneziano Compendium, Deluxe Edition, 2006, Pozzuoli 1987,
  • Pino Casamassima, Stefano Pares, Luca Pollini, voce Rondò Veneziano - Il dizionario della musica leggera italiana: da Volare ai nostri giorni, Le Lettere, 2005

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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