Reggio Calabria

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Reggio di Calabria

comune
Reggio di Calabria – Stemma Reggio di Calabria – Bandiera
(dettagli)
Reggio di Calabria – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Reggio Calabria-Stemma.png Reggio Calabria
Amministrazione
Sindaco Comune sciolto per infiltrazioni mafiose

Gaetano Chiusolo

Giuseppe Castaldo

Carmelo La Paglia

Commissari straordinari ex artt. 143-144 d.lgs. 267/2000

dal 09/10/2012
Territorio
Coordinate 38°06′52″N 15°39′00″E / 38.114444°N 15.65°E38.114444; 15.65 (Reggio di Calabria)Coordinate: 38°06′52″N 15°39′00″E / 38.114444°N 15.65°E38.114444; 15.65 (Reggio di Calabria)
Altitudine 31 m s.l.m.
Superficie 236,02 km²
Abitanti 184 937 (31-12-2013)
Densità 783,56 ab./km²
Frazioni Archi, Catona, Gallico, Gallina, Modena, Mosorrofa, Ortì, Pellaro, San Gregorio, Saracinello
Comuni confinanti Bagaladi, Calanna, Campo Calabro, Cardeto, Fiumara, Laganadi, Montebello Ionico, Motta San Giovanni, Roccaforte del Greco, Sant'Alessio in Aspromonte, Santo Stefano in Aspromonte, Villa San Giovanni
Altre informazioni
Cod. postale 89121-89135
Prefisso 0965
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 080063
Cod. catastale H224
Targa RC
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona B, 772 GG
Nome abitanti reggini

(anticamente: aschenazi, ausoni, itali)
Patrono Madonna della Consolazione

san Giorgio
Giorno festivo 23 aprile (San Giorgio); 2º sabato di Settembre (Madonna della Consolazione)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia

Reggio di Calabria
Posizione del comune di Reggio Calabria all'interno dell'omonima provincia

Posizione del comune di Reggio Calabria all'interno dell'omonima provincia
Sito istituzionale
« Reggio è un grande giardino, uno dei luoghi più belli che si possano trovare sulla terra. »
(Edward Lear, Diario di un viaggio a piedi, 1847)

Reggio di Calabria (IPA: ascolta, Rrìggiu in dialetto reggino, Righi in greco di Calabria), comunemente nota come Reggio Calabria o semplicemente Reggio, nel Mezzogiorno e prima dell'unificazione d'Italia, è un comune italiano di 184 937 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia.

È il primo comune della regione per popolazione e il secondo per superficie. Unica Città di rango metropolitano della regione, essendo una delle 14 città metropolitane italiane, capofila di un'agglomerazione di oltre 260.000 abitanti, è il maggiore polo funzionale di una più vasta area metropolitana policentrica che conta circa 400.000 abitanti e fa parte della estesa e popolosa conurbazione siculo-calabra detta Arco etneo. Forti sono i legami storici, culturali ed economici con la dirimpettaia città di Messina.

Reggio, insieme a Napoli e Taranto, è sede di uno tra i più importanti musei archeologici dedicati alla Magna Grecia (dove sono custoditi i famosi Bronzi di Riace, rara testimonianza della scultura bronzea greca, divenuti tra i simboli della città), di due giovani università (la "Mediterranea" e la "Dante Alighieri") e del Consiglio Regionale della Calabria.

È la prima città della regione per antichità e nonostante la sua antica fondazione - Ρηγιον fu un'importante e fiorente colonia magnogreca - si presenta con un impianto urbano moderno, effetto del catastrofico terremoto che il 28 dicembre 1908 distrusse gran parte dell'abitato. Il suo sistema urbano, costretto dallo stretto di Messina e coronato alle spalle dalle ultime propaggini dell'Appennino, rappresenta uno dei principali poli economici e di servizio regionale ma anche una delle massime concentrazioni di nodi e attrezzature per i trasporti e naturale struttura logistica della Regione verso le coste meridionali del Mediterraneo. Il centro storico, costituito prevalentemente da palazzi dalle linee liberty, ha uno sviluppo lineare lungo la costa calabra dello stretto con strade parallele al lungomare punteggiato di magnolie, palme e piante rare o esotiche.

Indice

Geografia fisica

Vista satellitare dello stretto di Messina con Reggio Calabria posta sulla sponda orientale
Geografia di Reggio
Panorama notturno del centro della città
Il centro città visto dal mare
Il Lungomare Falcomatà in inverno e il vulcano Etna sullo sfondo
« Io canto Reggio, l'estrema città dell'Italia marina / che si abbevera sempre all'onda di Trinacria »
(da una poesia elogiativa di Ibico, tratta dall'Antologia Palatina.)

Il territorio comunale - la cosiddetta Grande Reggio frutto di una conurbazione avvenuta all'inizio del XX secolo - si sviluppa lungo la costa orientale dello stretto di Messina per circa 32 km e da mare a monti planimetricamente per altri 30 km circa con zone di mezza costa, collinari e montuose. Il comune di Reggio Calabria occupa una superficie di 236,02 km² e si estende da un livello altimetrico minimo di 0 metri ad un massimo di 1803 m s.l.m. Il centro storico del comune è situato ad un'altitudine media di 31 m. ed è compreso tra la fiumara dell'Annunziata (nord) e la fiumara del Calopinace (sud), mentre l'intero territorio comunale è compreso tra Catona (nord) e Bocale (sud).

La città si trova al centro di una più grande Area metropolitana in continuità territoriale, culturale, sociale ed economica con l'area metropolitana di Messina (separata solamente da un braccio di mare largo poco più di tre chilometri). Con essa costituisce l'Area Metropolitana Integrata dello Stretto o Città Metropolitana dello Stretto, area che in totale conta oggi circa 885.000 abitanti.

Localizzazione

« Reggio, acroterio d'Italia »
(Tucidide, Storie, I 30 1)

Reggio è situata sulla punta dello "Stivale", alle pendici dell'Aspromonte, al centro del Mediterraneo (dove gli studiosi collocano l'incontro di Odisseo con i mostri mitologici Scilla e Cariddi, descritti da Omero) e gode di un suggestivo panorama sulla Sicilia, sull'Etna e sulle Isole Eolie.

Reggio è al centro di un'area turistica di importanza storico-culturale, è situata al centro di una zona agricola particolarmente fertile in cui, grazie al clima mite e all'abbondanza di acque, si sviluppano le colture dell'olivo, della vite, degli agrumi e del bergamotto -agrume che rende la sua migliore qualità nel territorio reggino- divenuto per questo uno dei simboli della città.

Come per molte città del "Mare Nostrum", nella cultura locale Reggio viene spesso identificata come il centro esatto del Mar Mediterraneo, le cui molteplici e millenarie civiltà hanno sempre influenzato e arricchito l'antichissima storia, la cultura e lo spirito dei reggini.

La città è attraversata dal 38º parallelo che taglia altre cinque città (Seul, Smirne, Atene, San Francisco, Cordova), e su cui è stato eretto un Monumento.

Il comune di Reggio è il più occidentale della Regione Calabria, e la sua provincia è quella che si trova più a Sud nella regione e nell'intera Penisola italiana.

Morfologia del territorio

Il territorio comunale della città fa parte del Bacino di Reggio Calabria, una struttura di tipo graben delimitata da faglie di tipo normale e dalle horst di Campo Piale a nord e dell'Aspromonte a est. La città si estende su una superficie prevalentemente di tipo alluvionale e deltizia creatasi dal deposito di sedimenti trasportati dalle numerose fiumare che solcano il territorio. Il sistema collinare è costituito da sedimenti sabbiosi a media pendenza fino ad arrivare alle pendici dell'Aspromonte di natura cristallino-metamorfica paleozoiche mentre il litorale costiero si sviluppa con andamento relativamente sinuoso ed è contraddistinto da sporgenze e rientranze in corrispondenza dei corsi d'acqua..

Idrografia

L'intero territorio comunale è solcato da fiumare e torrenti, che si presentano come greti in secca per la maggior parte dell'anno e si trasformano invece in corsi d'acqua impetuosi in occasione di eventi meteorici eccezionali. In passato, non sono stati infrequenti le esondazioni e gli allagamenti. I principali corsi d'acqua (da nord a sud) sono:

  • fiumara Catona con l'affluente torrente Rosalì;
  • fiumara Gallico con l'affluente torrente San Biagio;
  • torrente Torbido;
  • torrente Scaccioti;
  • fiumara dell'Annunziata, che scorre sotto viale della Libertà, piazzale della Libertà e viale Boccioni;
  • torrente Caserta (che scorre sotto via Roma), da cui prende il nome il Parco Caserta;
  • torrente Orangi, che alimentava il fossato del Castello Aragonese: scorreva anticamente dove ora è la via Trabocchetto facendo un'ansa lungo l'attuale via del Salvatore immettendosi nel fossato dove adesso è il largo Orange;
  • fiumara Calopinace, l'antico fiume Apsias;
  • fiumara Sant'Agata;
  • fiumara Armo;
  • torrente Bovetto;
  • Fiumara Valanidi, con l'affluente torrente Pernasiti;
  • fiumara di Macellari;
  • fiumara di Sant' Antonio;
  • fiumara San Giovanni;
  • fiumarella Lume.

Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Reggio Calabria.

La posizione della città, posta sullo Stretto e a pochi metri sul livello del mare, tra i torrenti Annunziata, Calopinace e Sant'Agata, favorisce il clima mite, che è di tipo mediterraneo.

D'estate la fresca brezza marina proveniente da Nord, sempre presente nel canale e, la sera, le correnti ascensionali che, specie lungo i torrenti, risalgono l'Aspromonte contribuiscono a rendere più sopportabili le alte temperature. L'inverno è mite e breve e la temperatura non si avvicina quasi mai allo zero, con una media su base annua di 17.32 °C e una media annua delle precipitazioni piovose di 547,16 mm. Il sole è quasi una costante, con circa 300 giornate soleggiate all'anno.

REGGIO CALABRIA

(1961-1990)

Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 14,9 15,1 16,7 19,2 23,4 27,5 30,8 30,6 28,0 23,5 19,6 16,4 15,5 19,8 29,6 23,7 22,1
T. min. mediaC) 8,1 8,1 9,1 11,0 14,8 18,2 21,7 22,0 19,1 15,9 12,1 9,7 8,6 11,6 20,6 15,7 14,2
T. max. assolutaC) 24,2

(1987)
25,2

(1979)
27,0

(1981)
30,4

(1985)
33,4

(1984)
42,0

(1982)
44,2

(1983)
39,4

(1971)
37,6

(1988)
30,4

(1973)
27,0

(1964)
26,0

(1989)
26,0 33,4 44,2 37,6 44,2
T. min. assolutaC) 0,4

(1962)
0,0

(1973)
0,0

(1973)
4,6

(1976)
7,8

(1973)
10,8

(1975)
14,4

(1962)
14,4

(1975)
11,2

(1977)
6,6

(1971)
4,6

(1975)
0,2

(1961)
0,0 0,0 10,8 4,6 0,0
Nuvolosità (okta al giorno) 4,5 4,5 4,2 3,7 2,9 1,8 0,9 1,3 2,3 3,2 3,8 4,4 4,5 3,6 1,3 3,1 3,1
Precipitazioni (mm) 75,5 59,0 47,5 33,5 18,0 12,5 6,5 10,0 34,0 63,0 69,0 71,5 206,0 99,0 29,0 166,0 500,0
Giorni di pioggia 10 9 8 6 3 2 1 2 4 7 8 9 28 17 5 19 69
Eliofania assoluta (ore al giorno) 3,7 4,5 5,4 6,6 8,2 9,7 10,6 9,7 7,9 6,2 4,9 3,7 4,0 6,7 10,0 6,3 6,8

Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia di Reggio.
Il trattato di alleanza tra Reggio e Atene, conservato al British Museum di Londra.
Reggio in un'incisione cinque-seicentesca.
Reggio prima del terremoto del 1908 sulla rivista "Cento Città d'Italia" del 1898
(LA)

« Urbs Rhegina Nobilis Insignis Fidelissima Provinciæ Prima Mater Et Caput »
(IT)

« Città di Reggio la più Fedele tra le Nobili Insigni Metropoli e Capitale della Provincia »
(antico motto riportato sullo stemma della città)

Età antica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rhegion.

È tra le più antiche città d'Europa:L'antica Rhegion fu, dopo Cuma, la più antica colonia greca fondata in Italia meridionale. Il sito dove fu fondata la città era già abitato da indigeni (gli Ausoni ricordati da Diodoro Siculo e gli Enotri citati da Dionigi di Alicarnasso e da Strabone), la cui presenza è attestata dal rinvenimento di tombe in loc. Porto e lungo la vallata del Calopinace. Rhegion venne fondata poco dopo la metà dell'VIII sec.a.C. da genti calcidesi e messeniche; secondo il mito, fu l'oracolo di Delfi ad indicare loro il luogo dove fondare la nuova città: "Laddove l'Apsias, il più sacro dei fiumi, si getta nel mare, laddove, mentre sbarchi, una femmina si unisce ad un maschio, là fonda una città; (il dio) ti concede la terra ausone" (Diod. VIII,23; Strab. VI, 1,6; Her.Lem., Cost. 25; Dion.Hal., Excerpta XIX,2)

Reggio fu una tra le più importanti città della Magna Grecia raggiungendo nel V secolo a.C. una notevole importanza politica ed economica sotto il governo di Anassila. La polis raggiunse dunque un grande pregio artistico-culturale grazie alla sua scuola filosofica pitagorica ed alle sue scuole di scultura e di poesia nelle quali si formeranno artisti come Pitagora da Reggio e Ibico.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Scuola pitagorica reggina.

Divenne quindi alleata di Atene nella guerra del Peloponneso e successivamente fu espugnata dai siracusani di Dionigi I nel 387 a.C.

Città autonoma nelle istituzioni governative, Rhegium fu importante alleata e socia navalis di Roma. Successivamente in età imperiale divenne uno dei più importanti e floridi centri dell'Italia meridionale, essendo tra l'altro sede del Governatore della Regio III Lucania et Bruttii (Regione di Lucania e Bruzio). Era inoltre il capolinea della Via Capua-Rhegium che la collegava a Capua in Campania ed attraversava tutto il versante tirrenico meridionale della penisola.

Età medioevale

In epoca bizantina Reggio divenne infatti Metropoli dei possedimenti bizantini dell'Italia Meridionale, Capitale del Ducato di Calabria e perno del rito greco in Italia. Conobbe una certa prosperità fino all'VIII secolo, quando assurse a sede episcopale.

Molti furono i popoli che si avvicendarono a Reggio in epoca alto-medievale, a testimonianza dell'interesse strategico della città. Per alcune centinaia di anni Reggio fu materia di contesa tra Saraceni, dai quali fu liberata nel 1005 grazie all'aiuto della Repubblica di Pisa, Longobardi, Bizantini e Normanni. Nel 1060 Roberto il Guiscardo e Ruggero d'Altavilla la sottrassero per sempre ai Bizantini. Ma gli elementi della cultura e della religiosità greca sopravvissero fino al XVII secolo, anche se nel 1081 papa Gregorio VII ristabilì il rito latino.

Nel 1282 durante i Vespri Siciliani Reggio si schierò al fianco di Messina e delle altre città della Sicilia orientale, con cui condivideva storia ed interessi commerciali e culturali, appoggiando nella rivolta anti-angioina le forze aragonesi. Successivamente la città venne assegnata al Regno di Napoli nel XIV secolo ed ottenne nuovi poteri amministrativi di larga base comunale.

Età moderna

Nel Cinquecento le continue incursioni barbaresche, le epidemie e l'oppressivo fiscalismo della dominazione spagnola portarono Reggio ad una decadenza che culminò con il disastroso terremoto del 1783. Il sisma infatti danneggiò gravemente Reggio e tutta la Calabria meridionale.

Nal 1806 Napoleone occupò la città, destinandola a ducato ed a suo quartier generale. Reggio liberale ebbe quindi un certo ruolo nei moti risorgimentali ed entrò a far parte del Regno d'Italia.

A Reggio, all'alba del 21 agosto 1860 con la celebre Battaglia di Piazza Duomo, Giuseppe Garibaldi conquistò il Regno delle Due Sicilie che consegnò al Re Vittorio Emanuele II. Il sindaco della città Brun Antonio Rossi fu dunque il primo del Regno a proclamare la fine del dominio di Francesco II e l'inizio della dittatura del generale Garibaldi. Il quale, a ricordo della battaglia, scrisse:

« Un piede è posto al fin sulle ridenti sponde di Reggio e di novella gloria ornar la fronte gli argonauti invano spesseggian folti incrociatori e invano oste nemica numerosa, il dito di Dio conduce la tirannicida falange e oste e baluardi e troni son rovesciati nella polvee e riede sulle ruine del delitto il santo dell'uom diritto e libertade, e il cielo alla redente umanità sorride. »
(Giuseppe Garibaldi)

Età contemporanea

« ...In una catastrofe che nessuna mente umana avrebbe potuto concepire, nemmeno nei sogni di una macabra fantasia, che nessuna parola saprà mai riprodurre, che nussuna penna saprà mai descrivere, noi abbiamo tutto perduto... »
(Frase tratta dal libro "Reggio,Immagini di una catastrofe" di Natale e Pietro Cutrupi)
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Terremoto di Messina e Reggio del 1908.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Bombardamento di Reggio Calabria.
Veduta del lungomare distrutto dal terremoto del 1908

Il 28 dicembre 1908 Reggio subì le conseguenze di uno degli eventi più catastrofici del XX secolo: il terremoto del 1908 che raggiunse magnitudo 7,1 e che danneggiò gravemente la città.

La città odierna segue lo schema della ricostruzione avvenuta nei primi decenni del Novecento con canoni moderni, fra maggio e settembre 1943 dovette subire pesanti bombardamenti da parte delle truppe dell'8ª Armata britannica che rasero al suolo i quartieri di Santa Caterina, Arangea Tremulini e Sbarre uccidendo circa 4.000 civili. Dopo la seconda guerra mondiale la città è cresciuta notevolmente, quasi raddoppiando la sua popolazione fino ai circa 200.000 abitanti attuali.

Nei primi anni settanta a Reggio si ebbero sconvolgimenti di carattere amministrativo a seguito dei violenti disordini di piazza dovuti alla rivendicazione dello status di capoluogo regionale, che per effetto del nuovo statuto ordinario regionale fu assegnato a Catanzaro. La soluzione fu raggiunta con un compromesso che prevedeva la divisione tra il livello amministrativo e politico, affidato a Catanzaro (con la sede della Giunta e della Presidenza), e quello economico (il Consiglio Regionale), posto a Reggio.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Fatti di Reggio o Moti di Reggio.

Tra gli anni settanta e ottanta la città attraversò un ventennio buio che favorì il dilagare della criminalità organizzata e del degrado urbano, ma a partire dai primi anni novanta ebbe inizio un periodo di rinnovamento, la cosiddetta "Primavera di Reggio", grazie all'opera del sindaco Italo Falcomatà, che ha consentito alla città di ritrovare la sua identità e di favorire la ripresa sociale ed economica. La città è stata al centro di una trasformazione urbana ed architettonica improntata alla modernità ed all'innovazione. Dal 2002 Reggio Calabria è stata governata da una coalizione di centro destra che ha espresso come Sindaco della città Giuseppe Scopelliti,uno dei sindaci più votati nella storia di Reggio Calabria. Dopo Scopelliti, è eletto sempre a capo di una coalizione di centrodestra con il 56,3% dei consensi, il suo collega di partito Demetrio Arena. Fino al 9 ottobre 2012, quando il Consiglio dei Ministri, con una decisione presa all'unanimità e per espressa dichiarazione del Ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri, ha disposto il commissariamento "per contiguità mafiosa del Comune di Reggio Calabria" per 18 mesi, prorogati a 24, che è assicurato da una commissione straordinaria prefettizia di tre membri. È il primo Consiglio comunale di una città capoluogo ad essere sciolto per tale motivo in Italia. Dal 2008 la città di Reggio Calabria è al centro delle cronache giudiziarie per il carico imponente di processi, di inchieste e di indagini nazionali ed internazionali che coinvolgono la criminalità organizzata (la 'ndrangheta), la classe politica e l' "area grigia" della società reggina e per i rapporti tra 'ndrangheta e politica.

Nomi nella storia

« Ecco l'antica Reggio, le cui origini si perdono nella notte dei tempi! Ecco la Reggio della Magna Grecia»
(Papa Giovanni Paolo II, Reggio Calabria, 7 ottobre 1984)

Nel corso della sua millenaria storia Reggio ha avuto differenti nomi, che corrispondono all'evoluzione della città nelle epoche storiche:

Toponimi latini e demonimi

Varianti latine del nome:

  • Rhegium
  • Rhegium Julium
  • Regium Julii
  • Reggium
  • Regium Calabriae (medioevale o ancor più tardo, dato che in antichità Calabria era il nome del Salento)

Etnonimo - I sinonimi di "Reggino":

  • Rhegiensis
  • Rheginensis
  • Rhegitanus
  • Regitanus
  • Reginus
  • Reginensis

Simboli

Gonfalone di Reggio
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stemma di Reggio.

Il 12 dicembre 1934 viene firmato dal Capo del Governo Benito Mussolini il Decreto che riconosce alla città di Reggio il diritto di essere iscritta nel Libro Araldico degli Enti Morali e a far uso del suo stemma e gonfalone, per come descritti e miniati sui relativi fogli annessi:

Stemma:

«al san Giorgio in atto di ferire con la lancia il drago, sinistrato da una donzella genuflessa in manto e corona reale, sormontata da raggi di luce uscenti dal capo, il tutto d'oro, con la scritta intorno allo scudo: URBS RHEGINA NOBILIS INSIGNIS FIDELISSIMA PROVINCIAE PRIMA MATER ET CAPUT. Capo del Littorio. Lo scudo sarà cimato da corona reale aragonese.»

Gonfalone:

«colore Amaranto riccamente ornato di ricami d'oro e caricato dello stemma sopra descritto con l'iscrizione centrata in oro: "Città di Reggio Calabria". Le parti di metallo ed i nastri saranno dorati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto amaranto con bullette dorate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma della Città e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali, frangiati d'oro.»

Monumenti e luoghi d'interesse

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Architetture di Reggio e Storia dell'architettura di Reggio.

Passeggiata lungomare 3 RC.jpg

Il lungomare cittadino

Nel corso dei secoli vari eventi distruttivi, sia ad opera umana che naturale, hanno devastato la città che oggi presenta un aspetto devastato effetto principalmente delle ultime ricostruzioni eseguite dopo il terremoto del 1908 fatte sulle vecchie rovine. Molte delle opere d'arte e degli edifici realizzati nei secoli sono andati perduti, tuttavia la città conserva esempi monumentali di pregio e antiche vestigia che testimoniano la sua storia plurimillenaria. Il centro della città è, quindi, in prevalenza caratterizzato dall'architettura dei primi decenni del Novecento, e presenta interessanti esempi di stile liberty, neogotico (Palazzo Zerbi), neoclassico (il Teatro Comunale Francesco Cilea), eclettico (Palazzo Mazzitelli) e di quello cosiddetto fascista (la Stazione Ferroviaria, il Museo Nazionale della Magna Grecia, opera di Piacentini, l'ex Caserma dei Giovani Fascisti). Nel contesto urbano, inoltre, emergono alcune fabbriche di rilievo quali il Castello Aragonese, in parte distrutto per creare le strade adiacenti allo stesso,nella parte alta della città, il vicino Duomo, completamente ricostruito dopo la distruzione del precedente edificio avvenuta con il terremoto del 1908, la Chiesa degli Ottimati, la Chiesa di S.Maria della Cattolica, la Chiesa della Graziella, sopravvissuti almeno in parte al sisma del 1908. La città è anche sede di un Museo Nazionale che, dopo quello di Berlino, è il più grande e importante museo che conserva i reperti della Magna Grecia e che annovera, tra altri reperti di pregio, i famosi Bronzi di Riace e la Testa del filosofo. Reggio Calabria affaccia sul mare e il suo lungomare, ha di fronte la Sicilia e nella fascia mediana ospita uno tra i più importanti orti botanici con varie specie di piante tropicali e alberi di ficus centenari e i resti delle mura greche e delle terme romane. Alle spalle della città si erge il massiccio dell'Aspromonte, che raggiunge i 1.998 m di altezza, con la stazione sciistica di Gambarie e il suo parco naturale.

Architetture religiose

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiese di Reggio Calabria.
Alcune architetture religiose
Cattedrale dell'arcidiocesi metropolitana, è l'edificio sacro più grande della Calabria. Ha opere d'arte come le imponenti statue ai lati della scalinata di San Paolo e Santo Stefano opera di Francesco Jerace, e la cappella del Santissimo Sacramento (monumento nazionale) tra i maggiori esempi di barocco calabrese, le cui pareti sono rivestite di intarsi marmorei policromi, provenienti dall'antico duomo.
Costruita nel X secolo, l'antica chiesa bizantina-normanna fu distrutta durante le invasioni saracene e dai successivi terremoti, ma fu riedificata sul sito originario. Presenta al suo interno e nella propria struttura gran parte delle architetture e delle opere artistiche originali, integrate anche con quelle presenti nell'antica basilica normanna di Santa Maria di Terreti. Tra queste spicca uno splendido pavimento a mosaico cosmatesco, ed una pala dell'altare di notevole valore artistico raffigurante l'Annunciazione, opera di Agostino Ciampelli.
È una delle chiese più antiche della città ed è in stile barocco calabrese. La chiesa fu inaugurata il 29 marzo 1691, come testimoniato da una iscrizione su marmo, e sorge nel quartiere di Sbarre. L'edificio, di modeste dimensioni, consta di tre corpi di fabbrica: la chiesa, il campanile e la sagrestia. Dopo lunghi lavori di restauro, la chiesa è stata restituita al culto il 30 aprile 2000.
La chiesa rappresenta l'istituzione cristiana più antica della città. Le origini del tempio sono legate al culto cristiano-ortodosso e per secoli rappresentò la Cattedrale della città. In origine si trovava nei pressi di piazza Vittorio Emanuele II ma, dopo che il terremoto del 1783 la distrusse, fu riedificata nel 1876 nell'attuale sito posto nella parte alta del centro cittadino. La chiesa, di stile neoclassico, ha pianta a croce latina e presenta tre navate, delle quali la centrale termina con abside semicircolare. Di notevole importanza è il portale bronzeo dorato sul quale sono rappresentate simbolicamente alcune scene della vita di Gesù.
Opera di Camillo Autore, sacrario della città, architettura ispirata al classicismo commemorativo, è dedicata al patrono di Reggio. Fu inaugurata nel 1935 alla presenza del principe Umberto di Savoia e della principessa Maria Josè. Il tempio è assai severo per lo stile che si richiama alle architetture romane, tipiche del regime fascista. La lunetta a vetri che sovrasta il portale raffigura San Giorgio che uccide il drago, mentre sul portale sono ricordati, con lettere in bronzo, i luoghi più noti degli scontri della prima guerra mondiale: Monte Nero, Carso, Bligny, Montello, Isonzo, Bainsizza, Monte Grappa, Piave. La facciata del tempio è un vero e proprio arco trionfale. La chiesa è a navata unica con tre cappelle laterali di proprietà di alcune famiglie nobili della città; è dedicata ai caduti in guerra del reggino, della locride e della piana di Gioia Tauro-Palmi. La cupola, alta 32 metri, poggia su quattro arconi. Sopra il tabernacolo è custodita una reliquia della Santa Croce e vi si trova un libro con i nomi di tutti i caduti della provincia della prima guerra mondiale. L'abside è decorata con mosaico che raffigura il Cristo tra gli angeli e i santi evangelisti e Pietro e Paolo.
Chiesa in stile gotico italiano situata sul corso Garibaldi.
Si eleva nella piazzetta formata con l'incrocio di via Torrione, via Crisafi e via Cantore Giuseppe Morisani. Ha una facciata di stile classicheggiante che poggia su di una loggetta alla quale si accede con due scale laterali.
La chiesa si eleva su un rialzo del terreno con le sue eleganti linee classicheggianti. È a unica navata e sulla parete di sinistra si aprono le cappelle del battistero e del S.S. Crocifisso, oltre che il grande campanile.
Posta sulla centralissima via De Nava, si presenta in stile rinascimentale.

Architetture civili

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Palazzi di Reggio.
Alcune architetture civili

Teatri

Situato nel centralissimo Corso Garibaldi e intitolato al musicista di Palmi Francesco Cilea, è il teatro più grande della Calabria e dispone di una grande sala di stile ottocentesco dalla forma a ferro di cavallo. Le linee esterne sono ispirate all'architettura classica e riprendono i motivi e le forme architettoniche dalle origini magnogreche della città.

Nel secondo dopoguerra il Teatro Cilea fu ampliato, divenendo così ancora più bello e funzionale, e venne re-inaugurato con Il Trovatore di Giuseppe Verdi.

Terminati ulteriori lavori che lo hanno tenuto inattivo per lungo tempo, da alcuni anni il Teatro Cilea è stato restituito alla città per proseguire la sua nobile tradizione artistica e culturale.

Teatro in stile greco, con vista dal lungomare Falcomatà sullo Stretto.
È il più antico e tra i più prestigiosi, tra i pochi, teatri esistenti nella città dello Stretto all'indomani del terremoto del 1908.

Palazzi pubblici e privati

Costruzione circolare opera dell'architetto Pier Luigi Nervi, che si staglia dal lido comunale Zerbi situato sotto Piazza Indipendenza in pieno centro cittadino.

Dopo aver attraversato un ventennio di degrado, la struttura è recentemente tornata ad essere fruibile e ospita periodicamente iniziative artistico-culturali, tra le quali alcune in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti. Tra gli altri palazzi storici si segnalano:

Architetture militari

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fortificazioni di Reggio Calabria.
« E vedi della città, le mura ed il donjon. »
(Canzone d'Aspromonte, poema epico cavalleresco del XII secolo)
Castello Aragonese
Il castello di Sant'Aniceto.

Le fortificazioni, rocche, castelli, torri e bastioni di Reggio, pur di epoche diverse, costituiscono il complesso sistema di difese di cui la città, ebbe necessità di dotarsi a causa della propria configurazione geografica.

Le principali fortificazioni della città includono:

Siti archeologici

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Siti archeologici.
Le terme romane sul Lungomare Falcomatà
  • Mura della città greca
Tra le poche sopravvissute fino ai giorni nostri, a testimonianza della vastità dell'antica polis di Rhegion. Ne esiste ancora un tratto tra il lungomare Falcomatà e il corso Vittorio Emanuele (sito archeologico denominato "Mura Greche"), uno sulla Collina degli Angeli (che sembra essere la testimonianza più antica risalente all'VIII secolo a.C.), ed uno sulla collina del Trabocchetto (denominato "Parco Archeologico Trabocchetto"). Al momento è possibile visitare solo quelle sul lungomare, risalenti al IV secolo a.C., che farebbero parte della ricostruzione operata da Dionisio II di Siracusa, avvenuta dopo che la città fu espugnata dal padre Dionisio I. Sono costituite da due file parallele di grossi blocchi di arenaria tenera. Recentemente hanno ospitato rappresentazioni teatrali d'epoca classica.
  • Impianti termali di epoca romana
Rinvenuti da scavi effettuati sul lungomare, sono i ruderi di uno tra gli otto impianti termali presenti in città in epoca Romana, con resti di pavimento musivo a piccole tessere bianche e nere.

Il sito denominato "Terme Romane" è tra le poche testimonianze giunte ai giorni nostri del periodo in cui la città di Rhegium Julium fu Civitas Confoederata di Roma e prosperoso Municipium dell'Impero Romano in Magna Grecia. Sembra infatti che l'area interessata dall'impianto termale sia di gran lunga più estesa di quanto non sia la zona visitabile del sito, rendendo l'impianto paragonabile per estensione alle Terme di Diocleziano.

Gli scavi ipogei di Piazza Italia riesumano e consegnano la stratigrafia di Reggio Calabria: dal periodo greco al precedente e sino a dopo il terremoto del 1783. Il percorso sottostante alla piazza consente la visita ai resti del Corso principale cittadino e, in passato, meta dei re di Napoli e delle Due Sicilie o di altri grandi personaggi storici come Giuseppe Garibaldi.

Altro

Vie principali

Il Corso Garibaldi, principale via commerciale della città.
Scorcio del corso Vittorio Emanuele, o "via Marina alta" e delle Mura Greche.
Il fronte a mare della città nel suo centro storico si sviluppa fra architetture in stile liberty e piante rare. Viene spesso chiamato "il più bel chilometro d'Italia", probabilmente anche per via del miraggio della Fata Morgana che contribuisce a rendere la passeggiata particolarmente suggestiva.
La via commerciale del centro storico con i più esclusivi negozi della città.
Via parallela al corso con belle costruzioni in stile liberty.
  • Le "Strade Cannocchiale"
Sulla zona collinare del centro storico e nei pressi delle Tre Fontane e di Villa Nesci, dalla via Reggio Campi si dipartono scalinate che giungono fino al Lungomare Falcomatà. Queste strade sono particolarmente caratteristiche e dotate di un singolare effetto ottico: se dalla cima si osservano il mare e la Sicilia, si ha l'impressione che il panorama sia molto più vicino di quanto in effetti non sia realmente, per questo motivo da molti reggini esse sono chiamate "Strade Cannocchiale".

Piazze

La piazza, posta al centro del corso Garibaldi, è sempre stata importante centro politico-amministrativo della città. Era infatti sede dell'agorà in epoca greca e sede del foro in epoca romana. L'attuale studio ed i recenti scavi archeologici hanno portato alla luce resti di antiche costruzioni distribuite in varie stratificazioni. Queste percorrono la storia della città dall'VIII secolo a.C. al XV secolo d.C. (dai greci agli angioini), esempio probabilmente unico nel suo genere. Dopo il terremoto del 1783, la piazza fu riprogettata dall'ingegner Giovan Battista Mori ed ebbe varie denominazioni fino all'attuale toponimo di piazza Vittorio Emanuele II. Nel 1869 al centro della piazza fu collocato il Monumento all'Italia dello scultore Rocco Larussa e da allora è identificata impropriamente dai reggini con la denominazione di Piazza Italia. Sulla piazza si affacciano a nord il palazzo del Municipio, a ovest il palazzo della Prefettura e a sud il palazzo della Provincia.
È la piazza su cui dà il prospetto principale il Museo Nazionale della Magna Grecia ed è intitolata al reggino Giuseppe De Nava, ministro del Regno d'Italia nel 1918 e nel 1921. Al centro della piazza, adorna di palme e aranci, sorge una monumentale fontana a due bocche, sormontata da una statua del ministro De Nava.
Costituiva anticamente la porta d'ingresso sud della cinta muraria, attraverso la quale i garibaldini entrarono in città. Sulla piazza si affaccia l'omonima Chiesa del Carmine, nel cui interno si conserva un altare del 1787 in ricco stile barocco (appartenuto alla vecchia cattedrale distrutta dal terremoto del 1908). Decorato con marmi di colore verde e giallo, l'altare è sormontato da una nicchia e da un piccolo tempietto dove è conservata la statua in legno della Madonna del Carmine. La piazza dopo il recente restauro è stata adornata con una fontana artistica.
Posta nella parte alta del centro storico della città, è un grande spazio verde con ampie zone per la socializzazione e lo svago. In essa si trova l'antico Castello aragonese.
Al centro della grande piazza, cuore di un quartiere multietnico, sorge la maestosa statua in marmo bianco di Carrara, opera di Alessandro Monteleone, raffigurante l'eroe dei Mille. Sulla piazza si affaccia la Stazione Ferroviaria Centrale, costruita nel 1925, nel cui atrio principale si trova un bassorilievo in ceramica dello scultore Michele di Raco che raffigura la Fata Morgana.
Originariamente Piazza Carlo Mezzacapo è oggi denominata impropriamente Sant'Agostino per la chiesa omonima che vi sorge, costruita nel 1937 in stile romanico-bizantino. Conserva un interessante quadro di San Filippo e San Giacomo. Sulla piazza si affaccia inoltre la Caserma Mezzacapo.
Nel cuore della città e del Lungomare Falcomatà, ospita la Stazione Lido ed è il centro nevralgico del traffico stradale reggino. La piazza è famosa in città per le vicissitudini della sua fontana artistica, ricostruita numerose volte deludendo sempre le aspettative dei reggini. Per questo è diventata simbolo delle originali scelte delle amministrazioni comunali, quindi argomento di una poesia del poeta satirico reggino Nicola Giunta.
Antistante la Cattedrale, è il cuore religioso del territorio reggino. Riedificata dopo il sisma del 1908, sorge alcuni metri più a sud rispetto alla sua antica collocazione. Celebre è la battaglia combattutavi nel 1860 tra i Mille di Giuseppe Garibaldi e l'Esercito delle Due Sicilie.

Statue e monumenti commemorativi

Sono tra i simboli della città e vengono esposti al Museo Nazionale della Magna Grecia. Si tratta di due grandi statue che - secondo le più recenti ipotesi - raffigurerebbero due eroi appartenenti al mito dei Sette contro Tebe (forse Tideo e Anfiarao o Eteocle e Polinice). I bronzi sono statue di origine greca (o magnogreca) della metà del V secolo a.C., e insieme all'Auriga di Delfi sono considerate le uniche testimonianze bronzee dei grandi maestri scultori dell'arte classica in Grecia e Magna Grecia.
Opera di Camillo Autore, fu eretto in onore di Vittorio Emanuele III che vi sbarcò toccando per la prima volta il suolo nazionale da sovrano il 31 luglio 1900, sorge sul "Molo di Porto Salvo" antistante l'Arena dello Stretto.
Eretto sul Lungomare, fu inaugurato nel 1930 alla presenza del Re Vittorio Emanuele III. Il monumento, progettato dallo scultore locale Francesco Jerace (autore per altro de L'Azione, celebre scultura del Vittoriano), è costituito da una statua in bronzo della vittoria alata recante una spada e la palma del martirio, su una colonna rostrata. Due statue in bronzo alla base rappresentano un antico guerriero bruzio, con un vistoso scudo ed un fante armato su un cannone.
Statua in marmo bianco di Carrara, posta al centro dell'omonima piazza.
Costituito da un basamento a forma di tronco di piramide (sul cui lato obliquo sono posti dei medaglioni con l'emblema delle 6 città attraversate dal 38º parallelo), sorge in località Bocale, nel punto esatto dove tale parallelo incontra la Statale SS106 Jonica.

Fontane

Aree naturali

Il Lungomare Falcomatà, polmone verde in riva al mare.
  • Villa Comunale Umberto I: Dove la vegetazione mediterranea convive con autentiche rarità provenienti da ogni parte del mondo. Fino a qualche anno fa ospitava un giardino zoologico.
  • Lungomare Falcomatà: Un polmone di 2,5 km di verde con imponenti alberi e molte piante esotiche.
  • Parco Caserta: Un grande spazio verde che sorge sopra quella che fu la Fiera Agrumaria, al cui interno sorgono strutture sportive di rilievo.
  • Parco della Rotonda, o Parco Robert Baden Powell: Sorge immediatamente sotto la Piazza Rotonda vicino il Santuario di San Paolo. Ospita un teatro ed un grande spazio di verde attrezzato dove vengono svolti spettacoli di animazione e intrattenimento per minori.
  • Pineta Zerbi: Spazio verde nei pressi della vecchia Stazione Lido (oggi divenuta Museo dello Strumento Musicale), dove ogni due settimane si tiene un mercatino dell'antiquariato durante la domenica.
  • Parco della Mondialità: Nel quartiere di Gallico, ospita riproduzioni delle abitazioni tipiche di antiche civiltà.
  • Villa Guarna, nel quartiere di Sbarre.
  • Il Palmarium, area a verde attrezzato sita nella zona prospiciente Palazzo Campanella, con piante di grande pregio e di specie talvolta uniche in Europa che provengono da tutte le cinque provincie calabresi.

Società

Evoluzione demografica

I dati raccolti durante i censimenti ufficiali della popolazione residente a Reggio hanno sempre registrato un costante aumento del numero dei suoi abitanti. Solo nel censimento del 1911 si è avuta una diminuzione dovuta alle conseguenze del catastrofico terremoto del 1908 che provocò migliaia di vittime. In soli cinquant'anni la popolazione della città è più che raddoppiata passando dalle 75.000 unità del 1911 alle oltre 150.000 del 1961. Nell'ultimo censimento del 2011, grazie al fenomeno dell'immigrazione che ha compensato la diminuzione delle nascite, il numero degli abitanti ha oltrepassato la soglia delle 180.000 unità. Dagli ultimi dati ufficiali disponibili, forniti dall'Istat e aggiornati al 30.09.2010, la popolazione fa registrare un aumento più contenuto e il numero dei residenti ha superato le 186.000 unità. Come per molte città italiane l'area urbana nel tempo si è trasformata, e dalla città racchiusa all'interno dei confini municipali si è giunti ad un'area metropolitana, grazie alla progressiva incorporazione di piccoli comuni che circondano la città che ormai vanno a formare con essa un complesso tessuto urbanistico.

Abitanti censiti immagine

Nota: il diagramma si riferisce all'attuale comune di Reggio Calabria a partire dal 1938. I dati precedenti sono riferiti alla somma della popolazione dei singoli comuni che poi saranno inglobati formando il comune attuale

Etnie e minoranze straniere

I cittadini stranieri residenti a Reggio di Calabria sono 9.637 pari al 5,17% della popolazione. Le comunità nazionali più numerose sono:

  1. Romania, 2.118
  2. Marocco, 1.714
  3. Filippine, 1.460
  4. Ucraina, 806
  5. Polonia, 586
  6. India, 514
  7. Russia, 325
  8. Moldavia, 240
  9. Cina, 223
  10. Tunisia, 152

Religione

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Culto religioso nella polis.
Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale ADI in via S.Giuseppe

La città, come del resto l'intera Calabria, conosce due fasi ben distinte di storia religiosa:

  • la prima di influenza greco-bizantina, con gli effetti dell'iconoclastica e della provenienza di un clero "basiliano" dalle terre dell'Impero d'Oriente, con l'annessione dell'intera Calabria in questo impero fino all'arrivo dei Normanni, con Roberto il Guiscardo, che favorirono la latinizzazione della diocesi, in accordo con la Curia Romana.
  • la seconda fase iniziò con la diffusione della Controriforma, dell'organizzazione ecclesiastica prevista dalla normativa tridentina, con la latinizzazione dei cleri locali, con l'espansione degli ordini religiosi, Domenicani, Francescani, Gesuiti, che oltre ad avviare un capillare processo di catechizzazione della popolazione si fecero propulsori e sostenitori di grandi movimenti confraternali.

La prima confessione religiosa della città è quella cattolica ma nel suo territorio hanno sede altri luoghi dove si professano altri riti religiosi. Da tempo a Reggio esistono edifici di culto per protestanti (come la chiesa Valdese di via Possidonea, la chiesa evangelica pentecostale delle Assemblee di Dio in Italia in via S.Giuseppe), ortodossi (quali la Cappella greco-ortodossa di Sant'Elia lo Speleota, la Chiesa Cattolica dei Greci e la nuova Chiesa ortodossa di San Paolo dei greci del rione Sbarre).

La provincia ecclesiastica di Reggio Calabria-Bova comprende:

Il seminario arcivescovile "Pio XI", fondato 25 agosto 1565 dopo il Concilio di Trento è il primo sorto in Calabria ed una tra le più antiche istituzioni del settore.

Lingue e dialetti

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dialetto reggino e Dialetti calabresi.
« Reggio è una delle città che si staccano da quante se ne vedono nelle lunghe traversate dalle Alpi allo Jonio per formare un tipo, un carattere, un popolo a parte. »
(Caterina Pigorini Beri, "In Calabria", 1884)

Il reggino è, tra i dialetti calabresi e della Calabria meridionale, quello che si è evoluto maggiormente negli anni. Inizialmente l'idioma reggino, nato dal greco dei primi coloni calcidesi, fu parlato fino all'età bizantina senza subire notevoli influenze da altre lingue; successivamente fu arricchito dal latino, non tanto durante l'impero romano ma, più probabilmente, in epoca medioevale con l'arrivo dei normanni.

Reggio è stata infatti per millenni "roccaforte" della cultura greca in Italia.

Ne sono oggi testimonianza vari elementi:

  • la presenza di alcune minoranze linguistiche di grecofono, localizzate in alcune zone della provincia o in alcuni rioni cittadini, costituite da nuclei di ellefoni a cui si sono sommati recenti insediamenti di immigrazione dall'Aspromonte grecanico;
  • la presenza di molte famiglie con cognomi di origine greca. Ad esempio, il cognome più comune in città è "Romeo", che è un eponimo o nome greco di famiglia e che significa, ancora oggi, per i Greci: "Romani grecizzati di Costantinopoli".
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Greco di Calabria.

Quella che era la lingua parlata prima dell'anno mille a Reggio Calabria, piena di influenze dal greco antico ed ampiamente diffusa fino a qualche secolo fa in tutta la Calabria meridionale, oggi risulta quasi completamente scomparsa poiché ha perso molto in favore dell'unità linguistica nazionale (l'italiano) e del dialetto neolatino della Sicilia e della Calabria.

Su di essa però si sono sviluppati un tipo di dialetto ed una parlata molto particolari che presentano molte analogie e similitudini con la lingua siciliana (definita "Lingua Calabro-Sicula"). Tutto questo conferisce al dialetto reggino una "cadenza" (accento) simile al siciliano.

Infatti il dialetto reggino, nell'area compresa tra Scilla e Bova, presenta un'assenza delle consonanti "dure", tipiche del resto della Calabria, e manifesta delle forti corrispondenze linguistico-lessicali con il dialetto messinese.

Il reggino ed il messinese, due dialetti molto simili, differiscono solo per alcune variazioni nell'intonazione e per poche varianti nell'uso delle consonanti.

Istituzioni, enti e associazioni

Il palazzo di Giustizia della città

Reggio Calabria è la sede del Consiglio Regionale della Calabria, ospitato presso palazzo Campanella. Nella città sono inoltre situate le seguenti istituzioni:

  • Direzione Marittima della Calabria
  • Direzione generale delle Dogane per la Calabria
  • Soprintendenza Archeologica della Calabria
  • Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle Province di Reggio Calabria e Vibo Valentia
  • Soprintendenza Archivistica della Calabria
  • Corte d'appello di Reggio Calabria
  • Agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati alle organizzazioni criminali;
  • Scuola allievi ufficiali dei Carabinieri "Fava e Garofalo", autonoma dal 2005, con 1.200 giovani costituisce la struttura di questo tipo più grande d'Italia;
  • Consorzio del Bergamotto di Reggio Calabria, ente pubblico regionale garante della purezza e qualità dell'olio essenziale di Bergamotto;
  • Mediateca Regionale della Calabria.
  • Associazione Cristiana Donatori Sangue - ACDS

Ospedali

Le principali aziende e strutture ospedaliere sono:

  • Azienda Ospedaliera "Bianchi-Melacrino-Morelli", che comprende:
    • Ospedali Riuniti, (Ospedale "Michele Bianchi" e Ospedale "Giuseppe Melacrino");
    • Ospedale "Eugenio Morelli";
  • Policlinico "Madonna della Consolazione";
  • Istituto ortopedico del Mezzogiorno d'Italia;
  • Villa Aurora;
  • Villa Sant'Anna.

Qualità della vita

Nel 2012 la provincia di Reggio Calabria si è piazzata al 92º posto nell'annuale classifica stilata da Il Sole 24 ore sulla vivibilità delle 107 province italiane mentre secondo la classifica stilata da Italia Oggi si trova al 76º posto.

In un'inchiesta del 2007 di Altroconsumo sulla qualità della vita in 21 città italiane (quasi tutti capoluoghi di regione), Reggio si è piazzata al 18º posto. La graduatoria è stata compilata in base alle percezioni e ai pareri degli stessi abitanti, quindi senza considerare dati empirici.

Problemi

Criminalità e 'ndrangheta
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi 'ndrangheta.
Reggio Calabria vista dal quartiere di Gallina

La 'ndrangheta è il fattore principale che ha reso Reggio e la Calabria tristemente famosa. Essa è una piaga che ha diminuito e condizionato le potenzialità economiche e turistiche della città e del suo comprensorio.

La derivazione diretta dal termine greco andragathía, (ανδραγαθια) vuol dire "virilità", "coraggio", nel senso di "associazione di uomini valenti"; o secondo un'altra etimologia deriverebbere dal toponimo "Andragathia Regio", che in età moderna designava un'ampia zona comprendente Calabria e Basilicata. Nata dunque a metà dell'Ottocento, la 'ndrangheta si afferma nei successivi 50 anni -grazie alla scarsa presenza nel territorio delle autorità- imponendosi in tutta la regione.

La mancanza di una "cupola ", una struttura capace di governo unitario capace di regolare i conflitti, ha causato una lunga serie di faide e guerre tra le 'ndrine (famiglie 'ndranghetiste). Nella seconda metà degli anni ottanta le strade di Reggio furono insanguinate da una guerra di 'ndrangheta tra le famiglie che facevano capo ai due boss Paolo De Stefano e Antonino Imerti. Proprio in quel periodo avvenivano le segretissime "riunioni di Polsi", vani tentativi di creare un'autorità mafiosa che potesse bloccare la sanguinosa guerra cominciata nel 1985. Questa guerra tra clan si concluse grazie alla mediazione dei boss di Cosa nostra solo nel 1991. La confessione di Filippo Barreca (già legato ai servizi segreti) descrive infatti l'opera di mediazione svolta da Paolo Romeo, e l'accordo tra i De Stefano e gli Imerti.

Gli effetti della "pace" tra le cosche furono di lunga durata e ben visibili ancora oggi. Prima conferma di questo fu una considerevole, netta e costante diminuzione degli omicidi mafiosi in provincia di Reggio. I dati forniti dal prefetto di Reggio per il periodo 1990-2001 sono particolarmente significativi.

Quello che però appare evidente è che alcune zone della città e della sua provincia continuano ad essere controllate da famiglie 'ndranghetiste, che spesso rendono impossibile lo sviluppo economico attraverso il racket o il controllo diretto delle imprese.

Dopo la cosiddetta "pace mafiosa", nei primi anni novanta si venne a creare una struttura di comando che faceva da unione tra le maggiori 'ndrine calabresi. Ciò era simile, anche se non uguale, alla Commissione di Cosa nostra, che si riunisce solo per decidere in merito a questioni particolarmente importanti. Questa pseudo-organizzazione impegna tutte le 'ndrine al rispetto di tali decisioni lasciandole nel contempo libere ed autonome scelte per ciò che riguarda il resto delle attività mafiose. In questo modo la 'ndrangheta ha superato una storica mancanza di direzione unitaria riuscendo a garantire sia un certo controllo delle questioni più importanti, sia un ampio margine di autonomia alle singole 'ndrine, caratteristica tipica della plurisecolare mafia calabrese.

A causa degli ultimi eventi criminosi avvenuti in città e legati alla n'drangheta, il 28 gennaio 2010 si è tenuto nella Prefettura della città un Consiglio dei ministri straordinario per adottare un provvedimento legislativo articolato in 10 punti contro le organizzazioni criminali italiane (Cosa Nostra-'Ndrangheta-Camorra-Sacra Corona Unita).

Il 9 ottobre 2012 il Comune di Reggio Calabria, guidato dal PdL Demetrio Arena, viene sciolto dal Ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri per "contiguità" ad ambienti mafiosi e gestito da una Commissione straordinaria prefettizia.

Disoccupazione

L'analisi effettuata dal Il Sole 24 Ore sulla qualità della vita delle città italiane nel 2008, ha individuato a Reggio i principali problemi della città. Uno dei più annosi è la disoccupazione, in particolar modo giovanile. Il numero percentuale di giovani tra i 25 e i 34 anni attualmente occupati è del 28,9%: in questa classifica Reggio si trova in terzultima posizione (101º su 103) in Italia, con un valore ampiamente sotto la media nazionale, che è di 60,4%. Secondo uno studio di Confartigianato dell'agosto 2011, che ha calcolato il tasso di disoccupazione dei giovani under 35, la provincia reggina si trova al 24º posto in Italia con un tasso di disoccupazione giovanile pari al 23,2%.

Reggio Calabria è in basso in classifica (77º posto) anche in riferimento al numero di fallimenti delle imprese: nel periodo compreso tra ottobre 2007 e settembre 2008 il tasso di imprese registrate che hanno dovuto cessare l'attività per fallimento è stato del 22‰. Contestualmente, anche lo spirito di iniziativa imprenditoriale si è rivelato molto basso: sono state solo 8,75 le imprese registrate ogni cento abitanti (91º posto). Altro indicatore rilevante è il rapporto tra iscrizioni e cancellazioni annuali delle imprese alla Camera di commercio: Reggio è all'89º posto con il valore di 0,89, a fronte di una media nazionale di 1,06.

Ordine pubblico

Per quanto riguarda gli indicatori riferiti all'ordine pubblico, i più deficitari per Reggio sono quelli inerenti ai furti d'auto ed alle rapine. Reggio si trova infatti al 95º posto nella classifica dei furti d'auto, con 431,81 denunce ogni 100.000 abitanti contro una media nazionale di 168,11. Sebbene in riferimento ai furti in casa denunciati Reggio si trovi in buona posizione, per ciò che concerne le rapine si classifica in 87ª posizione con 65,57 rapine ogni 100.000 abitanti (la media nazionale è di 48,38).

Inquinamento

Secondo l'indice di Legambiente sull'ecosistema urbano 2011, Reggio Calabria si trova in 86ª posizione su 103, con il punteggio percentuale di 41,30%, a fronte di una media nazionale di 50,23% (Belluno è in testa con 71,48%).

In alcuni tratti del litorale reggino il mare presenta gravi problemi a causa di numerose fogne abusive, che sversano il loro contenuto direttamente a mare senza alcun trattamento. Le acque immediatamente adiacenti al Lido Comunale Zerbi sono ritenute non balneabili dal Ministero della Salute a causa del loro elevato contenuto di Escherichia coli dovuto allo sversamento in mare di reflui fognari..

Problematica anche la situazione riferita alla potabilità delle acque. Secondo il rapporto di Legambiente del 2008 Reggio è al 95º posto in classifica in riferimento alla quantità di nitrati (NO3-) in acqua potabile (Contenuto medio di 23 mg per litro). La classifica della capacità di depurazione vede Reggio in 68ª posizione, con il valore dell'84%.

Cultura

Istruzione

Biblioteche

Dove fu stampata la prima Bibbia Ebraica

Reggio detiene un singolare primato in materia di pubblicazioni. Infatti proprio qui fu stampata la prima edizione ebraica della Bibbia. Nell'anno 1475 (agli albori della stampa) vi era un fiorente ghetto ebraico nell'attuale zona intorno alla via Giudecca, in cui fervevano laboratori artigianali e molteplici attività commerciali. Presso una delle prime stamperie della storia con sede nella Giudecca di Reggio, fu infatti stampata il 5 febbraio 1475 la prima versione ebraica della Bibbia, secondo quanto riportato sulla "Storia di Reggio Calabria", di Domenico Spanò Bolani. Inoltre lo storico Vito Capialbi così scriveva nelle sue "Memorie delle Tipografie Calabresi":

« In quest'antica e illustre città di Reggio posta all'estrema punta d'Italia di rimpetto alla Sicilia, vide la sua luce la prima edizione ebraica della Bibbia nel mese di Adar dell'anno 5235 della creazione del mondo, vale a dire tra il febbraio e il marzo dell'era cristiana anno 1475.

Fu dessa il Commentario al Pentateuco di Rabbi Salomone Jarco impresso da un tale Abramo Garton figliuolo di Isacco, del quale niun'altra notizia mi è riuscito di raccogliere. E sebbene nell'istesso anno si fosse stampato in Pieve di Sacco, terra nel Padovano, il Rabbi Jacobi Ben Ascer Arba Jurim, ch'è la più antica delle altre edizioni ebraiche conosciute, pure dessa trovandosi impressa colla data del mese Jamuz, per quattro mesi posteriore devesi riputare. »

(Vito Capialbi, Memorie delle Tipografie Calabresi, 1835)
La copia anastatica del Pentateuco di Rabbi Salomone Jarco è visionabile presso la Biblioteca comunale "Pietro De Nava". (Jewish Encyclopedia per approfondimenti)

Reggio è sede di numerose biblioteche tra cui:

  • Archivio di Stato di Reggio Calabria, istituito nel 1852 con legge borbonica del 1818. Fu trasferito alle dipendenze dell'amministrazione provinciale nel 1866, divenne Archivio provinciale di Stato nel 1932 e Sezione di Archivio di Stato nel 1939. Successivamente con il DPR del 30 settembre n. 1409 del 1963 assunse l'attuale denominazione di Archivio di Stato, da cui dipendono le due sezioni di Locri e Palmi istituite con decreti ministeriali del 1965.
  • Biblioteca dell'Archivio di Stato, nata contestualmente all'archivio, è costituita da 7.701 volumi e opuscoli, 244 testate di periodici per un totale di 4037 annate, editi tra il XVIII e il XXI secolo, in parte ricevuti dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e in parte ricevuti in omaggio. I testi conservati riguardano la storia politica, economica, sociale, culturale italiana e calabrese con particolare riferimento a Reggio e alla sua provincia. Sono inoltre qui conservate alcune biblioteche private:
    • Biblioteca Visalli, donata nel 1847;
    • Biblioteca Plutino, depositata nel 1986;
    • Biblioteca Foti, depositata nel 1993.
  • Biblioteca del Consiglio Regionale della Calabria, nata nel 1973, conta oggi oltre 40.000 volumi. L'accesso è consentito al pubblico, in particolar modo agli studenti universitari provenienti dalle facoltà di giurisprudenza, architettura ed ingegneria dell'Università Mediterranea per la preparazione di esami, esercitazioni, tesine, dissertazioni di laurea, con consultazione in sede, prestito e scambio interbibliotecario. La biblioteca è formata da tre sezioni: la sezione multidisciplinare dotata di 30.000 volumi, la sezione giuridica dotata di circa 9.000 volumi e banche dati su CD-ROM, la sezione dedicata alla Calabria con circa 6.500 volumi. Tra i quali il più antico "Historia dé Svevi nel conquisto dé Regni di Napoli, e di Sicilia per l'Imperatore Enrico Sefto" di Don Carlo Calà, che risale al XVII secolo.
  • Biblioteca comunale "Pietro De Nava", fondata nel 1818, è la più antica tra le biblioteche calabresi e custodisce volumi risalenti al XIII secolo. Complessivamente il patrimonio bibliografico conta 115.000 opere, mentre quello emerografico 424 raccolte. La Biblioteca De Nava gestisce inoltre le altre biblioteche comunali dislocate nei quartieri periferici della città.
  • Biblioteca del Museo Nazionale della Magna Grecia, ricca biblioteca con oltre 10.000 volumi.
  • Biblioteca della Sovrintendenza Archeologica della Calabria
  • Biblioteca Arcivescovile "Mons. Antonio Lanza", che conta 35.000 volumi di carattere teologico, biblico e storico.
  • Biblioteca "San Nilo" del Seminario pontificio Pio XI, che conta oltre 18.000 volumi di carattere Teologico, biblico e storico.
  • Biblioteca dell'Università per stranieri "Dante Alighieri"
  • Biblioteca dell'Accademia di Belle Arti
  • Biblioteca Zanotti Bianco
  • Biblioteca del Centro di Documentazione Europea
  • Biblioteca della Stazione Sperimentale per le Industrie delle Essenze
  • Biblioteche dell'Università degli studi "Mediterranea". Tutte le facoltà universitarie di Reggio hanno creato delle proprie biblioteche, molto rilevanti sia dal punto di vista numerico che qualitativo. Tra di esse spiccano per ampiezza la Biblioteca della Facoltà di Architettura e la Biblioteca della Facoltà di Agraria, che hanno sede nel polo universitario di Feo di Vito. Queste hanno preso parte alla realizzazione del Catalogo Collettivo dei Periodici delle Biblioteche di Reggio Calabria, coordinato e promosso dalla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, pubblicato nel 1999 in formato cartaceo ed elettronico:
  • La Biblioteca Centrale della Facoltà di Architettura, istituita nel 1969 come biblioteca dell'Istituto Universitario Statale di Architettura, comprende opere di consultazione generale, urbanistica, tecnologia, progettazione architettonica, storia dell'arte, restauro, storia dell'architettura, sociologia, materie giuridiche e economiche, scienze e cultura generale. Dispone inoltre di una sezione "Calabria", è socia del Coordinamento Nazionale delle Biblioteche di Architettura (CNBA) ed è partner nel progetto dell'Assessorato Cultura Istruzione Beni Culturali della Regione Calabria per la costituzione del Sistema Bibliotecario Regionale – Polo di Reggio Calabria. Offre un Patrimonio di 30.000 monografie, 210 periodici correnti, 3.200 tesi di laurea.
  • La Biblioteca Centrale della Facoltà di Agraria nasce nel 1986 come centro autonomo, negli anni novanta con la costruzione del nuovo polo universitario dell'ateneo reggino. Viene trasferita presso la sede di Feo di Vito, permettendo applicare moderni e funzionali criteri di organizzazione. Dal 2000 è stata assorbita dal Centro di Gestione della Facoltà di Agraria. Il patrimonio della biblioteca comprende circa 2.800 monografie, 150 periodici di cui 44 in corso, la raccolta delle tesi di laurea della facoltà a partire dal 1986.
offre un patrimonio librario di 19.100 volumi e 312 testate di periodici.
Scorcio di Palazzo Zani, sede della facolta di giurisprudenza della Mediterranea

Scuole

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Scuole a Reggio Calabria.

Hanno sede a Reggio Calabria 16 scuole medie inferiori (13 delle quali statali) e le seguenti scuole superiori: sette licei, cinque istituti tecnici, un istituto professionale, tra le quali si mette in evidenza il Liceo classico Tommaso Campanella.

Università

Reggio è un centro di istruzione con due università ed altre istituzioni di livello universitario sul territorio:

fondata nel 1968, divenne università statale dal 1982. Comprendeva inizialmente sei facoltà, alcune delle quali con sedi dislocate a Catanzaro.

L'università degli studi di Reggio rappresenta oggi, per le collaborazioni con le città che si affacciano sul bacino del mediterraneo, uno dei riferimenti a carattere culturale e scientifico dell'area, soprattutto grazie ai dipartimenti specializzati nello studio urbanistico delle "città mediterranee". È frequentata da circa 11.000 studenti e comprende 4 facoltà (Architettura, Ingegneria, Giurisprudenza ed Agraria, che ha una sede anche a Lamezia Terme). Per quanto riguarda la qualità della ricerca scientifica, il nucleo di valutazioni del Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca ha evidenziato attività in undici Aree scientifiche, nella maggior parte delle quali l'Università di Reggio si classifica agli ultimi posti, se confrontata con strutture italiane di pari livello. Un caso a parte è Giurisprudenza dove l'Ateneo reggino ha ottenuto risultati eccellenti.

fondata nel 1984 con l'intento di contribuire alla conoscenza della lingua e della cultura italiana, comprende le facoltà di Docenza di lingua italiana a stranieri, Lingue e culture del bacino Mediterraneo, Mediazione linguistica culturale.
fondato nel 1975 come sezione della Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale, venne eretto accademicamente dalla Santa Sede nel 1986.
  • Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione (SSPA)
è un'istituzione di alta cultura, che svolge attività di formazione dei dirigenti e dei funzionari dello Stato italiano e di quelli esteri.

Ricerca

  • Istituto di Biomedicina e Immunologia Molecolare “A.Monroy”:

È un istituto di ricerca del CNR-IBIM che ha sede presso l'Unità Operativa di Nefrologia, Dialisi e Trapianto & Centro Regionale dell'Ipertensione Arteriosa e del Metabolismo Idro-elettrolitico dell'Azienda Ospedaliera “Bianchi - Melacrino - Morelli” di Reggio Calabria. Lo scopo dell'Unità di Ricerca è quella di effettuare ricerche indipendenti o in collaborazione con altri enti pubblici o privati nel campo della Fisiopatologia, della Genetica e dell'Epidemiologia clinica delle malattie renali e dell'ipertensione arteriosa e di promuovere l'aggiornamento culturale e tecnologico di settore in campo nazionale e nell'Italia meridionale in particolare.

Musei

Museo Agrumario: La Macchina Calabrese per l'antica lavorazione del Bergamotto.
  • Castello Aragonese, testimone dell'antica storia cittadina, ospita oggi numerose mostre d'arte;
  • Museo San Paolo, nato negli anni trenta è una delle più importanti esposizioni d'oggetti d'arte in città, con una ricca collezione di elementi bizantini e normanni;
  • Museo di biologia e paleontologia marina, la collezione documenta la storia del mondo animale e vegetale del passato e si compone della sezione di paleontologia, comprendente reperti fossili catalogati per era geologica e per tipi, e della sezione di Biologia marina, comprendente esemplari marini attualmente viventi (conchiglie, invertebrati, pesci abissali dello Stretto);
  • Museo Etnografico, si trova nel quartiere di Pellaro;
  • Piccolo Museo della Civiltà Contadina, si trova nella frazione di Ortì;
  • Museo della 'ndrangheta, si trova in una villa confiscata ad una cosca mafiosa locale nel rione di Croce Valanidi. È nato con lo scopo di demitizzare il fenomeno mafioso calabrese, di smuovere le coscienze a riacquistare quella dignità fondamentale per combattere la mafia e la sua subcultura. All'interno del museo, oltre all'esposizione di fotografie dei più pericolosi latitanti, di scene della "guerra di mafia" e alla consultazione di documenti inerenti al fenomeno mafioso, si realizzano alcuni progetti e attività che coinvolgono gli studenti delle scuole delle provincie di Reggio, Vibo, Messina e Palermo;
  • Museo di Storia della Farmacia e Biblioteca Rabainisia, è uno spazio museale ricavato all'interno di un antico convento greco-bizantino nel rione di Ravagnese, l'antica Rabainisia, che fu un insediamento greco-bizantino. All'interno del museo sono custoditi molti reperti tra i quali un mortaio in bronzo del 1630, un distillatore in vetro, un torchio in ghisa per agrumi, e un torchio e raccoglitore per essenze del bergamotto in legno risalente al 1800. È presente, inoltre, un ricca raccolta di vecchi trattati di medicina.

Media

Radio

Le emittenti radiofoniche ricevibili nel comune sono molteplici. Oltre a quelle a carattere nazionale, tra le più rilevanti a livello locale troviamo:

  • Radio Touring 104, che dedica parte delle trasmissioni alla radiocronaca delle partite della Reggina.
  • Radio Gamma
  • Antenna Febea
  • Radio RC International

Televisione

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Televisioni locali italiane (Calabria) e Televisioni locali italiane (Sicilia).

La città ha effettuato il passaggio al Digitale Terrestre nel luglio 2012, completando così la copertura nazionale; sono inoltre ricevibili le emittenti Sky e Mediaset Premium. Tra le principali reti a carattere locale vi sono:

Cinema

Ogni anno in città si tiene il Reggio Calabria Filmfest - retrospettiva sul cinema italiano.

Tra i film ambientati a Reggio si citano i seguenti:

Arte

A Reggio ha sede l'Accademia delle Belle Arti. Nota anche come Accademia dello Stretto, fu fondata nel 1967 da Alfonso Frangipane e comprendeva inizialmente due sezioni di Pittura e Scultura, a completamento delle scuole d'arte della città. Comprende oggi le scuole di Pittura, Scultura, Grafica, Decorazione, Scenografia.

Teatro

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Teatri di Reggio Calabria.
La grande sala del Teatro Cilea a forma di ferro di cavallo
Facciata esterna del Teatro Cilea

Il perno storico del teatro cittadino è il Teatro Francesco Cilea dove si svolge la stagione concertistica, dei balletti, d'opera e di prosa. Al suo interno opera il "Coro Lirico Francesco Cilea", composto in massima parte da giovani diplomati in canto presso i Conservatori calabresi e di Messina, il coro è nato nel 1981 e si è costituito in Cooperativa nel maggio 1983. In città è presente presso l'auditorium "Cipresseto" la residenza teatrale "TeatRhegion" che rappresenta una struttura di teatro stabile con una propria produzione e programmazione annuale di attività che spaziano dalla musica, al teatro e alla danza classica. Di pregio risulta anche essere l'attività svolta nei mesi estivi all'Arena Neri del rione Catona dove si tiene il Festival Catonateatro. Al Politeama Siracusa opera il Laboratorio teatrale dell'Università Mediterranea “Le nozze”.

Musica

A Reggio è presente il Conservatorio di Musica "Francesco Cilea". Fondato nel 1927, fu il primo conservatorio istituito in Calabria ed il quindicesimo tra i 57 conservatori d'Italia (l'unico tra Napoli e Palermo fino al 1970). Attualmente diretto da Antonino Sorgonà, è stato guidato, tra gli altri, da Alessandro Cicognini, Terenzio Gargiulo e Paolo Renosto. Comprende oggi circa 800 studenti e 98 docenti, svolgendo attività didattica, artistica e di ricerca. I corsi di studio si articolano in Arpa, Basso tuba, Canto, Chitarra, Clarinetto, Clavicembalo, Composizione, Contrabbasso, Corno, Didattica della musica, Discipline musicali, Fagotto, Fisarmonica, Flauto, Jazz, Oboe, Organo, Percussioni, Pianoforte, Sassofono, Tromba, Trombone, Viola, Violino e Violoncello.

Cucina

Un piatto di Frìttuli.

Patria di gran parte delle specialità della cucina calabrese, la gastronomia di Reggio è infatti abbastanza varia. Pur risentendo di notevoli influenze da parte della cucina napoletana e di quella siciliana mantiene, comunque, una sua tipicità, legata ai prodotti della terra e del mare sul quale la città si affaccia.

  • Tra i primi piatti tipici: pasta ca muddhica e chi lici, i maccarruni 'i casa cu ragù, pasta ò fùrnu, pasta e fascioli";
  • Tra i secondi di carne: u suffrittu, i bracioletti, u bruschittu, i curcuci, u ficatu a' rriggitana;
  • Tra i secondi di verdura: a parmigiana, a tortera 'i caccioffùli, i mmuddcati;
  • Tra i contorni: I brocculi 'ffucati, pomodori peperoni e melanzane ripiene, i patati e caccioffùli alla mascisc;
  • tra piattini i rinforzu o (antipasti): mulingiani sutt'ogghiu, pumaroru sicchi, livi scacciati, purpetti, biscottu a capunata;
  • Tra i piatti di pesce ricordiamo: a turtera chi lici, i cutuletti 'i spatula, i custardeddhi 'mpanati e fritti (=costardella molto simile alla più delicata aguglia), i ventriceddhi, u pisci spata a rriggitana, Piscispata 'rustùtu cu'sarmurìgghiu, u piscistoccu a gghiotta, u piscistoccu a 'nzalata. Inoltre tra i pesci che si pescano in provincia di Reggio Calabria in presenza di fondale sabbioso (Melito Porto Salvo) ed in Calabria (Soverato - Paola) va ricordato il pesce topo detto "i surici" anche detto Pesce pettine (Xyrichtys novacula), simile alla carne della sogliola da mangiare infarinato e fritto.
  • Tra i salumi e formaggi specialmente tipico u satizzu cu finocchiu sarbaggiu e pipi niru, suppizzati, capicolli, ricotteddha salata, pecurinu i Carditu;
  • Tra i dolci: i crispeddhi i Natali cu zuccuru; ca licia o ca pumaroru sicca, i petrali i Natali, u turruni gelatu, a Pignolata, i cuddhuraci i Pasca, le susumelle, le paste di mandorla, la Pastiera di pasqua, la granita con panna e brioches artigianale, il gelato tra cui la Crema reggina, i cannolicchi (cannoli piccoli) ecc. ecc.
  • Tra i vini: il Pellaro Igt, l'Arghillà Igt, il Palizzi Igt, lo Scilla Igt.
  • Tra le bevande: la gassosa al caffè e la spuma

Sono della tradizione anche le frittole (i frìttuli), ossia tutte le parti del maiale che non si usano per fare insaccati o salati, come il muso, le orecchie, la pancia, le cotiche, i rognoni, le costine, il cuore, i piedini, i gamboni ecc. cotti nel proprio grasso sugna per ore a fuoco lentissimo. Anche i curcuci (sottoprodotto delle frittole).

Molte preparazioni della cucina calabrese sono legate alle festività. Così i petrali a Natale, la pignolata a Carnevale, u soffrittu i capretto al Sabato Santo, il capretto arrostito e cudduracia Pasqua, a pitta chi curcuci al Lunedì dell'Angelo e a pasta ncasciata a Ferragosto.

Eventi

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Madonna della Consolazione e Notte Bianca.
La "Vara" con l'effige della Madonna della Consolazione in processione.
  • Festa di San Giorgio, il 23 aprile;
  • Arcobaleno Motor Show - Fiera Motoristica giunta al V Anno;
  • Reggio Estate - Il più bel chilometro d'Estate (Estate Reggina): Rappresenta, nelle sue varie forme, un appuntamento fisso per i reggini. Il comune organizza, per tutta l'estate, una serie di eventi culturali e di spettacoli;
  • Reggio Calabria Filmfest - retrospettiva sul cinema italiano: Si tiene ogni anno in primavera e nasce dall'idea di mettere a confronto il cinema italiano di ieri e di oggi, attraverso omaggi e retrospettive ad autori del passato e una vetrina sulle opere più recenti, con alcune anteprime. Durante il corso del festival che dura alcuni giorni viene attribuito il "Leopoldo Trieste Award-Città di Reggio Calabria" a due interpreti emergenti del cinema italiano.
  • Concorso Ippico Città di Reggio Calabria: Si svolge a luglio.
  • Ecojazz: Rassegna estiva di jazz nazionale e internazionale, che da molti anni rappresenta a Reggio un punto di riferimento nel cartellone degli eventi estivi. Si tiene generalmente nel quartiere di Pellaro.
  • Catonateatro: Giunta quest'anno alla XXII edizione, è una rassegna di teatro e musica con artisti del panorama nazionale ed internazionale. Si tiene da luglio a settembre all'Arena Neri, nel quartiere Catona.
  • Festival della Cultura: Manifestazione annuale che si svolge l'11 febbraio, coinvolgendo entrambe le sponde dello Stretto. Le edizioni dispari si svolgono a Reggio Calabria e le pari a Messina. Il Festival offre una panoramica della cultura mediterranea, durante l'evento viene inoltre consegnato il premio "Stretto Metropolitano", un riconoscimento per quelle personalità reggine e messinesi che si sono contraddistinte a livello nazionale ed internazionale.
  • Festival dello Stretto : Nel mese di agosto, giunto alla VI edizione, è una rassegna etnico-musicale in cui, attraverso l'uso delle proprie lingue locali, innumerevoli artisti interpretano vicende, usi e abitudini del territorio del Sud-Italia. Numerose sono infatti le partecipazioni tra cui quelle di "Enzo Avitabile e i Bottari", i "Folkabbestia" e gli "Asteriskos" del "Womad" di Peter Gabriel.
  • Regata di Ulisse: Un evento di sport e cultura che si svolge ogni anno alla fine di agosto per cinque giorni, finalizzato al ricordo della Magna Grecia e del viaggio di Ulisse. Vi partecipano enti locali da tutta Italia;
  • Festa Madonna (Festa di Maria Santissima Madonna della Consolazione)
Dal secondo sabato di settembre, per una settimana si festeggia in tutta la città. Si celebra l'effigie della Madonna con una caratteristica processione dalla basilica dell'Eremo alla Cattedrale. Viene festeggiata tra le caratteristiche bancarelle, i luna park allestiti per l'occasione e gli spettacoli;
  • Notte Bianca: Alla fine dell'estate, si svolgono una serie di spettacoli, intrattenimenti vari e visite gratuite ai musei. Dura tutta una nottata. Attualmente però è stata sospesa.
  • Fiera di settembre. Esposizione Internazionale Canina di Reggio Calabria: Si svolge a settembre.
  • Mostra Nazionale del Canarino: Viene fatta a dicembre.
  • Giovani Voci: Patrocinato dall'Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria, il Concorso Canoro "Giovani Voci" è una manifestazione musicale che si svolge ogni anno, nel mese di luglio, presso il Teatro Greco del Parco della Mondialità di Gallico - Reggio Calabria. Giunto nel 2011 alla settima edizione, vi partecipano concorrenti provenienti anche da fuori Regione.
  • Corrireggio: Organizzata da Legambiente Calabria fin dalla prima edizione del 1983, si svolge ogni 25 Aprile sul Lungomare Falcomatà.

Geografia antropica

Vista da Piazza Rotonda di alcuni quartieri a sud di Reggio. Sullo sfondo lo stretto di Messina e l'Etna

Urbanistica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia dell'urbanistica e dell'architettura di Reggio Calabria.

Nella sua lunga storia la città ha subito profonde trasformazioni del tessuto urbano, le cui tracce sono evidenti sia in superficie che nelle stratificazioni archeologiche del sottosuolo.

Tali trasformazioni sono riconducibili sia ad eventi naturali disastrosi (terremoti, maremoti, dissesti idrogeologici) che ne hanno cancellato la grandezza e la memoria storico-architettonica raggiunta nella sua millenaria storia, sia ad interventi non sempre felici dell'uomo che ne hanno in parte stravolto la fisionomia: ci riferiamo in particolare agli anni dal 1960 al 1990. Solo dagli anni novanta sembra ci sia una maggiore consapevolezza dei danni apportati al territorio ed una voglia di ricostruzione che certamente dovrà durare ancora molti anni. Per agevolare uno sviluppo urbanistico più funzionale alle moderne esigenze di espansione della città e riqualificare alcuni quartieri periferici cresciuti in modo disordinato e deturpati dall'abusivismo edilizio, l'Amministrazione comunale si sta dotando di un nuovo "piano urbanistico strutturale" in sostituzione del vigente "Piano Regolatore Generale" redatto dall'architetto Ludovico Quaroni nel 1970.

Dopo il terremoto del 1908 la città è stata ricostruita con lunghe strade diritte, più ampie di quelle antiche e con palazzi prevalentemente ispirati al Liberty. Il centro storico della città ha un impianto urbanistico a scacchiera e presenta interessanti realtà architettoniche, civili e religiose.

Caratterizzato da rilievi continui e persistenti e da fasce perpendicolari alla costa tratteggiate da corsi d'acqua, il territorio è però attraversato da numerose strade che consentono un collegamento fra i quartieri, i sobborghi periferici ed i paesi dell'hinterland, gran parte dei quali sono anche serviti dalle linee ferroviarie. Sono molto caratteristiche le "traverse" o "strade cannocchiale" in discesa e con una splendida vista del mare. Tutt'oggi comunque la città non ha un vero e proprio piano regolatore e questa mancanza unita ala strade distrutte, manda la città in un caos urbano.

Quartieri e circoscrizioni municipali

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Quartieri e rioni di Reggio.
Suddivisione del territorio comunale di Reggio

I 33 quartieri di Reggio sono ripartiti in 15 circoscrizioni comunali, comprendenti a loro volta altri rioni e sobborghi:

Circoscrizione Quartieri Superficie in km² Popolazione Densità ab./km²
I Centro Storico 1,41 10.403 7.378
II Pineta Zerbi - Tremulini - Eremo 2,77 12.919 4.663
III Santa Caterina - San Brunello - Vito 6,12 10.705 1.749
IV Trabocchetto - Condera - Spirito Santo 5,22 17.933 3.435
V Rione Ferrovieri - Stadio - Gebbione 2,27 18.262 8.044
VI Sbarre 1,87 19.757 10.565
VII San Giorgio - Modena - San Sperato 2,74 15.309 5.587
VIII Catona - Salìce - Rosalì - Villa San Giuseppe 16,74 13.746 821
IX Gallico - Sambatello 8,97 10.947 1.220
X Archi 8,96 8.929 996
XI Ortì - Podàrgoni - Terreti 68,14 2.289 33
XII Cannavò - Mosorrofa - Cataforìo 39,38 7.163 181
XIII Ravagnese 20,30 16.821 828
XIV Gallina 25,43 7.283 286
XV Pellaro 25,13 13.111 521
TOTALE 236 185.577 788

Dei 185.577 abitanti di Reggio Calabria, 105.288 vivono nel centro città in una superficie di 22,4 km² (dalla prima alle settima circoscrizione) con una densità media di 4700 ab./km².

La densità complessiva della città è circa 790 ab./km², nei 236,02 km² del Comune che includono anche alcune piccole frazioni situate alle pendici dell'Aspromonte.

Con l'istituenda città metropolitana è in fase di progetto l'eliminazione delle attuali 15 circoscrizioni e la creazione di sei municipi di circa 30.000 abitanti ciascuno.

Economia

« I dintorni di Reggio sono in genere molto deliziosi e non si vedono che campagne coperte di gelsi, aranceti, limoneti, vigneti. La maggior parte della seta che si produce in Calabria si coltiva in questi luoghi; Reggio ne vende per ottantamila libbre all'anno. »
(Hermann von Riedesel, Reise durch Sicilien und Grossgriechenland, Zurigo, 1771)
Un tipico uliveto reggino
Stabilimento della CocaCola.

Reggio attualmente non dispone di un tessuto industriale adeguato, sebbene prima del terremoto del 1908 e dell'Unità d'Italia abbia conosciuto un florido sviluppo economico dovuto principalmente all'industria ed al commercio della seta e delle essenze del bergamotto. Molteplici e sfavorevoli episodi storici, fra i quali il catastrofico sisma di inizio Novecento, hanno costretto la città a ripartire quasi da zero nel XX secolo.

Nei decenni trascorsi sono state progettate ed in parte realizzate alcune iniziative industriali, anche grazie ai contributi pubblici del "pacchetto Colombo". Molte di queste iniziative non sono decollate, come ad esempio il polo chimico di Saline Joniche mai entrato in funzione, o quello tessile di San Gregorio attualmente in crisi. Alcune infrastrutture dell'area, come nel caso del Porto di Gioia Tauro, sono state riconvertite ad altri usi.

La città negli ultimi anni ha cercato di operare una riconversione della sua economia al turismo, essendo naturalmente favorito dalla presenza di importantissime vestigia del passato, dalla sua ricca storia e dalle bellezze naturali. A tal proposito alcuni investimenti pubblici e privati, atti a recuperare il patrimonio storico, hanno favorito la nascita di diverse strutture alberghiere (Bed & Breakfast ed alcuni hotel). Il settore, tuttavia, è in una prima fase di crescita e non rappresenta ancora un grande volano occupazionale per la città.

Favoriti dal clima mite e tipicamente mediterraneo, sono particolarmente sviluppati i settori dell'agricoltura tradizionalmente più esclusivi dell'area reggina, come il bergamotto o certe varietà di gelsomino. Anche in questo caso, tuttavia, la relativa industria di trasformazione non ha raggiunto dimensioni significative.

Secondo l'indice di benessere redatto da Il Sole 24 ore, nel 2009 Reggio Calabria risulta l'ottantaquattresima provincia d'Italia in classifica.

Agricoltura

Per la diversità climatica delle varie zone del territorio, a Reggio esistono coltivazioni molto varie. Tra di esse spiccano due particolari piante che riescono ad attecchire solo in questa zona:

Oltre a quelle tipiche, nel reggino vengono coltivate molte altre varietà di specie vegetali, tra cui le più diffuse sono:

Industria e artigianato

Le ceramiche calcidesi di Reggio

Gli scavi nella colonia greca di Rhegion hanno restituito un gran numero di esemplari di ceramica calcidese. Benché l'origine di questa classe ceramica sia ancora discussa, una delle ipotesi maggiormente sostenute ne assegna la produzione ad una bottega di artigiani di origine calcidese stabilita nella zona di Rhegion. Alcuni di questi esemplari sono oggi custoditi al Museo del Louvre di Parigi ed al British Museum di Londra.

Anfora calcidese del Gruppo dell'anfora di Lipsia, trovata a Rhegion e conservata al Louvre di Parigi.

Il tessuto industriale cittadino è costituito da aziende di medie e piccole dimensioni operanti principalmente nell'estrazione dell'essenza di bergamotto e produzione di profumi; nell'assemblaggio di vagoni ferroviari; nella fabbricazione di macchinari industriali; nella produzione di materie plastiche e prodotti chimici; nella lavorazione, produzione, trasformazione e conservazione di prodotti agroalimentari; nella produzione di materiali per l'edilizia; nella produzione di mobili. Sono presenti, inoltre, alcune concerie (settore in crescita).

Le aziende si sviluppano prevalentemente in poli e in aree industriali che sorgono in città e nell'area metropolitana. Si segnalano fra di esse:

  • nel polo industriale di via Padova del rione Gebbione, oltre ad altre aziende, sorge l'impianto industriale delle O.me.ca S.p.A. (Officine Meccaniche Calabresi). Vi si assemblano i vagoni ferroviari per la Ansaldo Breda S.p.A., principale società italiana di costruzioni di veicoli per il trasporto ferroviario e metropolitano;
  • nel quartiere di Pellaro l'impianto industriale della SoCIB SpA (Società Calabrese Imbottigliamento Bevande gassate) si occupava della produzione e dell'imbottigliamento delle bevande della The Coca-Cola company. Lo stabilimento è stato chiuso ad inizio 2009, in seguito all'acquisizione della SoCIB da parte della CocaCola Hellenic Bottling Company S.A.;
  • nel polo industriale di Campo Calabro,si trova l'impianto produttivo della Mauro Caffè S.p.A, azienda a diffusione nazionale;
  • alcune aziende sorgono nel polo industriale tessile e agrumario di San Gregorio;
  • nel polo industriale di Saline Joniche opera la Diano Cementi S.p.A. (Gruppo DIANO) per la produzione di cemento, e le Officine Grandi Riparazioni (OGR) delle Ferrovie dello Stato (quest'ultima mai realmente entrate in attività);
  • le cave per l'estrazione di Pietra reggina sorgono nella zona di Capo dell'Armi;
  • infrastruttura industriale di rilievo è il porto di Gioia Tauro, uno dei più grandi scali di container del Mediterraneo. Negli ultimi anni questo porto è stato riconvertito all'uso attuale dall'originario progetto (non portato a termine) del V polo siderurgico di Reggio Calabria, anch'esso facente parte del pacchetto Colombo.

Servizi

La maggior parte dei reggini è occupata nei servizi, principalmente in quelli pubblici. Il settore del commercio è particolarmente attivo e dinamico sia nel centro cittadino (maggiormente nella zona del Corso Garibaldi), sia nelle periferie dove negli ultimi anni sono sorte numerose nuove attività commerciali di grandi dimensioni. Il commercio è l'attività principale della città. Storicamente Reggio esportava prodotti locali, quali seta, semilavorati e soprattutto i derivati agrumari (vista l'esclusività della coltivazione, fra tutte, del bergamotto).

Turismo

Uno degli stabilimenti balneari in centro città.

Reggio è sede di del particolare e raro fenomeno ottico-mitologico della Fata Morgana, durante il quale la costa siciliana sembra distare solo pochi metri ed è possibile distinguere molto bene case, auto e persone.

Altro aspetto peculiare della città è la coltivazione, nei suoi dintorni, del Bergamotto, agrume che cresce solo in una ristretta fascia costiera (larga circa tre km all'interno del litorale reggino), che si estende da Scilla a Brancaleone per circa 85 km.

Tra le attrazioni di Reggio vi sono i Bronzi di Riace, retaggio delle origini magnogreche della città: insieme al Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia che li custodisce, i due bronzi sono una delle principali mete turistiche della città dello Stretto; il Lungomare del centro storico è invece diventato negli ultimi anni un'affollata meta balneare e luogo simbolo di una vivace movida estiva.

Il turismo a Reggio è anche diffuso tra la costa jonica e la costa Viola (tirrenica), nel tratto di costa compreso tra le spiagge di Bova e Palmi; la montagna dell'Aspromonte, alle spalle della città, custodisce la riserva naturalistica del Parco Nazionale dell'Aspromonte, dove a 1.400 m s.l.m. sorge la stazione sciistica di Gambarie da cui si gode di un panorama sulla città e su tutto lo Stretto (dalla cima innevata dell'Etna alle Isole Eolie).

Nel 2010, il sito internet TripAdvisor, dedicato al turismo, ha segnalato la città dello stretto tra le 30 località turistiche italiane che hanno beneficiato di un ottimo gradimento nei giudizi e nelle recensioni, inserendosi tra le mete preferite dagli utenti del sito.

Infrastrutture e trasporti

Strade

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Autostrada A3 (Italia), Raccordo autostradale 4 e Strada statale 106 Jonica.
Termine dell'Autostrada A3 e innesto del Raccordo RA04 che la collega con la SS 106 Jonica.

La città è il capolinea delle direttrici stradali provenienti da Salerno e Taranto. La principale infrastruttura stradale che collega la città è l'Autostrada A3 Salerno - Reggio Calabria, definita oggi anche "Napoli-Reggio Calabria".

Reggio è inoltre capolinea della strada statale 18 Tirrena Inferiore, che parte da Napoli, e della strada statale 106 Jonica, che parte da Taranto. È dunque il crocevia delle dorsali europee ovest-est (E90) e nord-sud (E45).

La tangenziale cittadina corre in fascia collinare e collega i diversi quartieri della città tra loro e con i comuni limitrofi attraverso un sistema di quindici svincoli. Si sviluppa lungo tratti dell'A3, del Raccordo autostradale 4 e sul primo tratto della SS106.

Inoltre intorno alla città gravitano la strada statale 183 Aspromonte-Jonio, che circonda la città innestandosi sulla strada statale 112 a Delianuova per giungere a Melito di Porto Salvo e la strada statale 184 delle Gambarie, che partendo dal quartiere di Gallico collega la città alla località sciistica di Gambarie d'Aspromonte.

Ferrovie

A Reggio terminano due importanti linee ferroviarie: la Ferrovia Tirrenica Meridionale che collega la città con Salerno, Napoli e Roma, e la Ferrovia Jonica che la collega a Taranto e Bari: mentre quest'ultima è ancora a binario unico e sprovvista di alimentazione elettrica, la prima ha doppio binario elettrificato, sulla linea tirrenica è in fase di progettazione la realizzazione dell'alta velocità.

La stazione di Reggio Calabria Centrale, sede compartimentale, è il maggiore scalo della Calabria. Nel territorio comunale ricadono inoltre le seguenti stazioni ferroviarie:

Dal 2008 è entrato in funzione il servizio ferroviario metropolitano denominato Tamburello, gestito da RFI, che copre la tratta metropolitana tra Melito e Rosarno.

Porti

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Porto di Reggio Calabria e Traghettamento nello Stretto di Messina.
Il porto della città

Il porto di Reggio, costituito da un bacino artificiale, collega la città con le Isole Eolie, con Messina e Malta. Con oltre 10 milioni di passeggeri trasportati all'anno, è il secondo in Italia nel settore. Il porto reggino svolge anche la funzione diportistica, disponendo di una darsena turistica.

Aeroporti

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Aeroporto di Reggio Calabria.
L'aeroporto della città.

La città è servita dall'Aeroporto di Reggio Calabria "Tito Minniti" (Aeroporto dello Stretto), che serve anche la provincia di Messina, situato nella zona sud della città, a circa quattro chilometri dal centro cittadino.

Mobilità urbana

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi ATAM, Reggio Calabria.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Servizio ferroviario suburbano di Reggio Calabria.

Il servizio di trasporti pubblici per l'area urbana ed extraurbana è gestito principalmente dalla rete A.T.A.M. di autobus, con oltre 130 linee.

Nel luglio 2009 è stato inaugurato un sistema di tapis roulant che collega la zona costiera con quella collinare della città nel suo centro storico. I lavori hanno interessato la via Giudecca che è stata dotata di 6 tapis-roulant. A completamento del sistema mobile è in fase di realizzazione un impianto ascensore, che collegherà la via Possidonea (parte terminale del tapis roulant) con la via Reggio Campi (importante arteria stradale a monte della città). L'intervento è parte integrante del progetto per la realizzazione della metropolitana..

Amministrazione

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Sindaci di Reggio.
Palazzo San Giorgio (il Municipio), opera dell'architetto Ernesto Basile, affacciato su Piazza Italia.

L'ultimo sindaco eletto di Reggio Calabria è stato Demetrio Arena (PDL), eletto al primo turno delle elezioni amministrative del maggio 2011 con il 56,2 % delle preferenze subentrando a Giuseppe Raffa, dal 2011 Presidente della Provincia di Reggio Calabria, e a quel tempo in carica come facente funzioni dopo l'elezione di Giuseppe Scopelliti a presidente della Calabria. . Il 9 ottobre 2012 il Consiglio dei ministri ha sciolto il consiglio comunale per contiguità con ambienti mafiosi, prima volta nella storia dell'Italia repubblicana per una città capoluogo di provincia. Il 18 febbraio 2014 il Consiglio dei ministri ha prorogato lo scioglimento di ulteriori sei mesi.

Gemellaggi

Consolati

Reggio è sede dei seguenti consolati onorari:

Sport

Principali impianti sportivi

Veduta panoramica dello Stadio Granillo
Il PalaCalafiore visto dagli spalti
Regata velica di fronte al lungomare
  • Stadio Oreste Granillo, 27.543 posti, è il maggiore stadio della regione e ospita gli incontri della Reggina, ha anche ospitato gli icontri della stagione 2012-2013 dell'HinterReggio Calcio;
  • Stadio Campoli di Bocale, 3.500 posti circa (1000 coperti), dotato di manto erboso sintetico di ultimissima generazione da mm 45.
  • Stadio Comunale "Ravagnese", 1.500 posti circa, ospita gli incontri della seconda squadra calcistica della città, l'HinterReggio;
  • Stadio Comunale Gallico "Carlo Pontorieri", 1.200 posti circa;
  • Stadio Comunale "San Cristoforo" di rugby, in erba, 1.000 posti circa;
  • Stadio del Baseball/Softball di Reggio Calabria, Viale Calabria - 1.800 posti coperti;
  • PalaCalafiore (o PalaPentimele dal nome del quartiere dove sorge), è il più grande palazzo dello sport calabrese, dotato di circa 9.000 posti a sedere;
  • PalaBotteghelle, struttura da 3.500 posti che affaccia sull'omonimo vasto piazzale Botteghelle;
  • Centro sportivo Sant'Agata, sede del vivaio, della preparazione atletica e gli allenamenti della Reggina Calcio dotato di 2 campi regolamentari in erba e uno regolamentare in sintetico più altri 3 campi in sintetico, dotato di palestra, centro fisioterapia, alloggi e servizi ristoro;
  • Centro sportivo "HinterReggio", sede del vivaio dell'HinterReggio, composto da 5 campi in erba sintetica di cui uno regolamentare con una tribuna da 800 posti a sedere.
  • Centro sportivo "Piero Viola", 700 posti coperti; è un complesso organizzato per la vita e la formazione dell'atleta, con campi da basket polifunzionali attrezzati elettronicamente, palestre, 4 campi da tennis, un centro per fisioterapia, un centro di controllo sanitario, alloggi e servizi ristoro;
  • Palestra Piero Viola (Scatolone) - Basket & Volley - 500 posti;
  • Palestra Giulio Campagna (Palloncino) - Volley - 700 posti;
  • Palestra Lotta e Pugilato più Piscina comunale;
  • Campo CONI di atletica leggera 1.000 posti;
  • Parco Caserta, complesso sportivo polifunzionale dove sorgono due piscine di cui una semiolimpionica omologata CONI, una pista per pattinaggio artistico e per hockey con tribuna, sale per fitness, arti marziali e palestre;
  • Golf Club Montechiarello con campo 9 buche;
  • Circolo Tennis "Rocco Polimeni" .

Principali società sportive

Reggio vanta una lunga tradizione sportiva, che ha portato alcune delle sue squadre a militare nelle massime categorie.

  • Calcio: La principale squadra di calcio è la Reggina Calcio che dal 1999 al 2009 ha militato in Serie A ed attualmente è a rischio fallimento vista la mole enorme di debiti che la società possiede ed è a rischio iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro. La Reggina disputa le gare interne allo Stadio Oreste Granillo.
  • Calcio: La società calcistica HinterReggio Calcio è la seconda squadra della città. Nel 2012/2013 disputa per la prima volta nella sua storia la Lega Pro Seconda Divisione. Milita attualmente nel girone I della Serie D. Disputa le partite casalinghe nello stadio "Ravagnese",mentre nella stagione 2012/2013 ha diviso il Granillo con la Reggina.
  • Calcio a 5: La principale squadra di calcio a 5 maschile è stato il Reggio Calcio a 5. Il team amaranto ha disputato 12 stagioni consecutive tra serie A e serie A2, fino alla mancata iscrizione in serie A nel 2008. La seconda società cittadina per importanza è stata la Real Reggio Tremulini che arrivò a disputare una stagione di serie A2 prima di fondersi nel 2010 con la Licogest Vibo Calcio a 5. Da questa unione nacque la "CADI Reggio Vibo Valentia" che tuttavia fallì appena due anni più tardi.
  • Calcio a 5 femminile: La principale squadra è la Pro Reggina. La squadra amaranto nella stagione 2011-2012 ha partecipato per la prima volta alla serie A vincendo lo scudetto e battendo tutti i record. Il Campionato 2012-2013 è iniziato con la vittoria della supercoppa italiana.
  • Lotta: La S.G.S.Fortitudo 1903 del professore Giuseppe Pellicone è una delle società più antiche e gloriose della città reggina, nell'arco della sua lunga storia vanta numerosi campioni a livello nazionale e internazionale nella specialità della lotta libera.
  • Pallacanestro: La Viola Reggio Calabria ha portato la città a primeggiare nel recente passato in Serie A1, disputando negli anni ottanta-novanta alcune edizioni dei play-off scudetto. La società per motivi economici non ha rinnovato l'iscrizione alla massima serie del campionato 2007/2008 di Legadue. Nel luglio 2009 la Viola Reggio Calabria è ripartita dalla Serie B Dilettanti, avendo acquisito il titolo sportivo del Gragnano Basket. Nel 2012-2013 disputa il campionato di Divisione Nazionale A essendo stata ripescata per meriti sportivi.

La seconda società Reggina è la Vis Basket, militante nella legatre nazionale. L'Audax Basket milita invece nella Serie C Dilettanti.

  • Baseball: La città è rappresentata dalla "A.S.D San Giorgio Baseball e Softball".
  • Hockey in-line: La città è stata presente nella massima serie con la Hockey Rhegium Reggio Calabria, che ora gioca in serie B. La stessa società ha vinto nel 2002 il campionato nazionale under 18 aggiudicandosi lo scudetto di categoria.
Altre società di volley femminile della città sono state:
la Pallavolo Gallico che disputò campionati di serie A1;
la Nausicaa che disputò la serie A1;
la Mangiatorella che arrivò in serie A2.
  • Pallavolo Maschile:
    • Luck A.S. Volley (nota in passato come Jonicagrumi, squadra che nel 1984 approdò in serie A2) milita oggi in serie D.
    • A.S. Mymamy, squadra di recente formazione, milita oggi nel campionato di serie B1. È la più importante società di volley, per categoria, della città di Reggio Calabria e la seconda della Calabria. Per l'anno agonistico 2009 - 2010 partecipa con il settore giovanile anche al campionato di serie C.
    • Volley Sport Catona, milita in serie B2
  • Pallamano: il Team Handball Reggio Calabria,società fondata nel 2011, disputa per la stagione 2013/2014 i campionati di serie B maschile, serie B femminile, nonché i campionati under 12 maschile e femminile
  • Rugby a 15:
    • San Giorgio Rugby Reggio Calabria promossa in serie B per la stagione 2011-2012.
    • Caronte Rugby Reggio. (disputò la serie A). Nelle sue fila hanno militato ottimi giocatori i quali hanno introdotto una tradizione rugbistica che ha lasciato una buona scuola tecnica.
    • la Polisportiva Rugby Reggio Calabria milita attualmente nel campionato di serie C1.
    • la Rugby Reggio Calabria che milita anch'essa nel campionato di serie C
  • Softball: La città è rappresentata dalla A.S.D San Giorgio Baseball e Softball, che milita oggi nel campionato di serie B.
  • Vela: La particolare configurazione di rada dei Giunchi ed il vento sempre presente, favoriscono un'intensa attività velica e sportiva, di cui il Lungomare Falcomatà fa da cornice e grande tribuna naturale. Il Circolo Velico Reggio è stato fondato nel 1882 ed organizza da 28 anni la Mediterranean Cup, regata internazionale della classe Optimist.

Eventi sportivi

Automobilismo:

Francesco Siracusa alla guida
Pasquale Placido alla partenza

Negli anni cinquanta, si svolgeva sul lungomare di Reggio un'importante manifestazione automobilistica. Ad essa parteciparono piloti di livello nazionale, tra cui due reggini: Francesco Siracusa (campione italiano con la Stanguellini) e Pasquale Placido, vincitore della corsa nel 1955 su Giaur. Tra i due si era instaurata una sana e sportiva rivalità, alla quale aderiva buona parte della città che si divideva nel tifare per l'uno o per l'altro pilota. Il barone Placido, napoletano di origini, rappresentava la borghesia tradizionale e fondiaria, mentre il commendatore Siracusa (concessionario Lancia) quella cittadina, nuova ed emergente.

Negli ultimi anni la città ospita nell'area Tempietto del lungomare l'Arcobaleno Motor Show, evento motoristico di rilevanza nazionale, giunto alla quinta edizione.

Ciclismo:

Pallavolo: Reggio ha ospitato il World Grand Prix di pallavolo femminile:

Tennis:

  • nel 2009 Reggio ha ospitato presso il Circolo Tennis Rocco Polimeni, la finale di Fed Cup: massima competizione a squadre del tennis femminile.

Riferimenti letterari

Illustrazione ottocentesca di Edward Lear che mostra Reggio, il Castello aragonese, il vulcano Etna e la tipica vegetazione costituita da agave, fichi d'India, palme e agrumi.
Particolare de Il trionfo della morte di Pieter Bruegel il Vecchio (Il Prado, Madrid), in cui si riconosce sullo sfondo il profilo di Reggio e la Torre di Pentimele, il pittore fiammingo fu a Reggio nel XVI secolo e in quest'opera fa riferimento ai suoi appunti di viaggio in cui descrive l'attacco dei pirati di Dragut sulla spiaggia del quartiere di Archi.

Numerosi scrittori e poeti hanno ambientato le loro opere o parte di esse a Reggio. Tra i titoli più significativi si citano i seguenti:

« Laddove l'Apsias, il più sacro dei fiumi, si getta nel mare, laddove, mentre sbarchi una femmina si unisce ad un maschio, là fonda una città; il Dio ti concede la terra ausone. »
« Reggio, acroterio d'Italia. »
« e quel corno d'Ausonia che s'imborga di Bari, di Gaeta e di Catona da ove Tronto e Verde in mare sgorga »
« Si può dire che i dintorni di Reggio, così come le strade che l'attraversano, formano un giardino continuo, e uno dei più deliziosi »
« Reggio è un grande giardino, uno dei luoghi più belli che si possono trovare sulla terra. »
« Reggio è una delle città che si staccano da quante se ne vedono nelle lunghe traversate dalle Alpi allo Jonio per formare un tipo, un carattere, un popolo a parte. »
  • Giovanni Pascoli - in "Un poeta di lingua morta" nella raccolta "Pensieri e discorsi" (1914), ricordando il latinista reggino Diego Vitrioli, descrive così il mare di Reggio:
« Questo mare è pieno di voci e questo cielo è pieno di visioni. Ululano ancora le Nereidi obliate in questo mare, e in questo cielo spesso ondeggiano pensili le città morte.

Questo è un luogo sacro, dove le onde greche vengono a cercare le latine; e qui si fondono formando nella serenità del mattino un immenso bagno di purissimi metalli scintillanti nel liquefarsi, e qui si adagiano rendendo, tra i vapori della sera, imagine di grandi porpore cangianti di tutte le sfumature delle conchiglie. È un luogo sacro questo. Tra Scilla e Messina, in fondo al mare, sotto il cobalto azzurrissimo, sotto i metalli scintillanti dell'aurora, sotto le porpore iridescenti dell'occaso, è appiattata, dicono, la morte; non quella, per dir così, che coglie dalle piante umane ora il fiore ora il frutto, lasciando i rami liberi di fiorire ancora e di fruttare; ma quella che secca le piante stesse; non quella che pota, ma quella che sradica; non quella che lascia dietro sé lacrime, ma quella cui segue l'oblio. Tale potenza nascosta donde s'irradia la rovina e lo stritolio, ha annullato qui tanta storia, tanta bellezza, tanta grandezza. Ma ne è rimasta come l'orma nel cielo, come l'eco nel mare. Qui dove è quasi distrutta la storia, resta la poesia. »

(Un monumento sul lungomare Falcomatà riporta questi versi.)
  • Salvatore Quasimodo - Acque e terre (1927), nella raccolta di poesie scritte durante il periodo in cui visse e lavorò a Reggio il poeta decantò la natura del luogo.
  • Corrado Alvaro - Gente in Aspromonte (1930), in cui lo scrittore descrive minuziosamente il costume della provincia reggina.

Note

Bibliografia

  • F. Canciani, Calcidesi, vasi in Enciclopedia dell'arte antica classica e orientale (Secondo supplemento), Roma, Istituto della enciclopedia italiana, 1994.

Voci correlate

Simboli di Reggio:

Trasporti:

Altro:

Altri progetti

Collegamenti esterni

Questo articolo è basato sull'articolo Reggio Calabria (autori) dell'enciclopedia Wikipedia ed è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License.