Noventa di Piave

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Noventa di Piave

comune
Noventa di Piave – Stemma Noventa di Piave – Bandiera
Il fiume Piave in località Ca' Memo

Il fiume Piave in località Ca' Memo
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Venezia-Stemma.png Venezia
Sindaco Alessandro Nardese (centrosinistra) dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate 45°40′00″N 12°32′00″E / 45.666667°N 12.533333°E45.666667; 12.533333 (Noventa di Piave)Coordinate: 45°40′00″N 12°32′00″E / 45.666667°N 12.533333°E45.666667; 12.533333 (Noventa di Piave)
Altitudine 3 m s.l.m.
Superficie 18,02 km²
Abitanti 6 849 (31-12-2010)
Densità 380,08 ab./km²
Frazioni Ca' Memo, Romanziol, Santa Teresina
Comuni confinanti Fossalta di Piave, Salgareda (TV), San Donà di Piave, Zenson di Piave (TV)
Altre informazioni
Cod. postale 30020
Prefisso 0421
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 027027
Cod. catastale F963
Targa VE
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 348 GG
Nome abitanti noventani
Patrono san Mauro
Giorno festivo 22 novembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia

Noventa di Piave
Posizione del comune di Noventa di Piave nella provincia di Venezia

Posizione del comune di Noventa di Piave nella provincia di Venezia
Sito istituzionale

Noventa di Piave (Noventa de Piave in veneto) è un comune di 6.849 abitanti della provincia di Venezia in Veneto.

Indice

Geografia fisica

Storia

L'età antica

Diversi reperti archeologici attestano la frequentazione abitativa di Noventa fin dal I secolo a.C. Il territorio, infatti, rientrava all'epoca nell’agro meridionale centuriato di Opitergium (Oderzo).

Il medioevo

Dopo le devastazioni del periodo altomedievale, intorno al X secolo si costituì un nuovo insediamento, anche grazie all’ottenimento da parte dei Veneziani dell'autorizzazione di Ottone III (996) a realizzare un porto e un mercato lungo la sponda del Piave nel punto terminale del corso navigabile del fiume.

Nel 1090 l’imperatore Enrico IV concesse in feudo la pieve e parte del territorio di Noventa alla famiglia Strasso, mentre la sovranità temporale apparteneva al Patriarcato di Aquileia. Dominio degli Ezzelini a partire dal 1177, con la violenta estinzione del casato (1260) la giurisdizione su Noventa passò al comune di Treviso. Successivamente Noventa divenne teatro di continue guerre di cui furono protagonisti gli Scaligeri, i Da Camino e i Carraresi, interessati a includere Treviso nei loro possedimenti.

La Repubblica di Venezia

Nel XIV secolo, in seguito al definitivo passaggio della Marca Trevigiana sotto la Serenissima Repubblica di Venezia, il territorio di Noventa fu incluso nella Podestaria di Oderzo e suddiviso in sette colmelli: Chiesa, Guaiane, Gonfo, Lampol, Sabbionera, Romanziol, Tessere di Grassaga.

Il dominio della Repubblica di Venezia assicurò quattrocento anni di pace, durante i quali Noventa divenne il centro più attivo e popolato della zona. Lo sviluppo si basò principalmente sull’attività del porto fluviale, ma anche sul commercio di cavalli, attività che andò sempre più a caratterizzare l’economia noventana. Animali pregiati erano acquistati nei paesi dell’Europa dell’Est, specialmente in Ungheria, per essere successivamente venduti nei principali mercati italiani.

Il periodo fu contrassegnato da il ripetersi di alluvioni, carestie ed epidemie, talvolta con un tasso di mortalità superiore al cinquanta per cento della popolazione (come nel caso della peste del 1630-1631). Ciò nonostante con il consolidarsi del controllo della zona da parte dei Veneziani, si verificò uno sensibile sviluppo socio-economico. Infatti, a partire dalla fine del Cinquecento, furono costruite diverse dimore patrizie: le ville dei Memo, degli Erizzo, dei Molin, degli Zen, dei Da Mosto. Molte di questi complessi erano arricchiti dalle opere dei più celebri artisti dell’epoca, come villa Da Mula a Romanziol, progettata da Jacopo Sansovino e affrescata, secondo una recente attribuzione, da Benedetto Caliari, fratello di Paolo Veronese.

Da Napoleone all'Unità d'Italia

Con la caduta della Repubblica di Venezia, cominciò anche il lento declino di Noventa. Dopo un primo alternarsi di governi francesi e austriaci, Noventa fu soggetta dal 1806 al 1814 al Regno d’Italia napoleonico e poi, dalla caduta del Bonaparte fino al 1866, al Regno Lombardo-Veneto. Sotto i Francesi fu elevata a Comune, ma perse il ruolo di centro principale della zona a vantaggio di San Donà, che divenne sede di Distretto. Agli Austriaci si deve l’importante opera di rafforzamento e di innalzamento delle arginature del Piave. Con la nascita del Lombardo-Veneto, Noventa divenne il settimo Comune della Provincia di Venezia, sotto il Distretto di San Donà. Essendo un Comune di IV classe venne affidato a due Consigli: un Convocato Generale ed una Deputazione Comunale.

Il 16 febbraio 1848 gli echi risorgimentali provenienti dai centri più importanti del Paese arrivarono a Noventa, quando gli abitanti sfilarono lungo le strade cantando in dialetto veneto e gridando «abbasso il sigaro» (una forma di protesta utilizzata a Milano nei mesi precedenti contro il pagamento dei dazi alle finanze austriache). Il 22 marzo del 1848 i cittadini di Noventa si unirono al Governo Provvisorio di Venezia guidato da Daniele Manin, instaurando una municipalità ed una Guardia Cittadina. L'autogoverno fu di breve durata, infatti, il 1º maggio dello stesso anno il 47º reggimento del barone Kang Babenburg rioccupò il paese.

Dal 1866 a oggi

Il 18 luglio 1866 entrarono nel paese i Cavalleggeri Monferrato che decretarono la fine del dominio austriaco, confermata dal plebiscito del 22 ottobre con il quale Noventa entrò a far parte del Regno d'Italia. Il primo sindaco fu Antonio Ca’Zorzi, eletto il 23 dicembre del 1866.

Verso la fine del XIX secolo, la costruzione della ferrovia Venezia-San Donà-Portogruaro e l'imporsi del trasporto su strada, portarono alla decadenza del porto fluviale, che continuò a essere utilizzato solo per l’attività legata allo scavo e al trasporto della sabbia e della ghiaia.

Durante la prima guerra mondiale si verificò l’evento più tragico della storia di Noventa. Nell’autunno del 1917, dopo la Battaglia di Caporetto il fronte si assestò lungo il Piave. L'arrivo dell'esercito austro-ungarico fu preceduto dallo sfollamento della popolazione, dal trasferimento degli uffici comunali a Roma e dall'abbattimento del campanile della chiesa di San Mauro (per evitare il suo sfruttamento come torre di osservazione). Gli scontri lungo il Piave durarono un anno e portarono alla completa distruzione del paese e di gran parte del patrimonio artistico e architettonico del suo territorio. I danni furono così ingenti che l’autorità governativa ne sconsigliò la ricostruzione, ma la volontà degli abitanti prevalse e Noventa fu riedificata a partire dal 1919.

Simboli

Noventa di Piave-Stemma.png

Lo stemma comunale è così composto:

scudo sannitico d’oro, con cavallo nero brioso a sinistra in risalto rispetto ad una fascia ondulata d’azzurro; in alto a destra un riquadro con sette palle d’argento in campo azzurro.

Appare chiaro il riferimento al commercio dei cavalli un tempo fiorente con la vicina Oderzo, richiama il Piave nella fascia ondulata e nelle sette palle i borghi o colmelli in cui, nel passato, si divideva il territorio comunale.

Monumenti e luoghi di interesse

Architetture religiose

  • Chiesa di San Mauro Martire
  • Oratorio della B.V. del Rosario
  • Oratorio del Redentore di Ca' Memo

Architetture civili

  • Annessi di villa Da Mula Guarnieri (sec. XVI)
  • Villa Bortoluzzi Del Pra (sec. XVIII)
  • Villa Ca' Zorzi (sec. XIX)
  • Villa Doria De Zuliani (sec. XX)
  • Villa Lucatello (sec. XX)

Siti archeologici

  • Area archeologica di San Mauro comprendente strutture sovrapposte di cinque diverse età (dall'epoca Romana all'età Moderna).

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti immagine

Cultura

Eventi

  • Sagra parrocchiale: prime due settimane di maggio
  • L' Aia in Festa: 3ª settimana di maggio
  • Mercatino dell'Antiquariato: 1º maggio di ogni anno nel centro storico del paese
  • Festa dello Sport: ultima settimana di maggio, prima di giugno
  • Festa Country: variabile a giugno
  • Festa dea Bira (Ass. Amici di Ca' Memo): variabile a luglio
  • Festa de L'Unità: ultima settimana di luglio, prima di agosto
  • Sagra paesana: la terza domenica di settembre
  • Natale Noventano
  • Festa dell'Epifania(Ass. Amici di Ca' Memo): accensione del tipico "pan e vin" la prima settimana di gennaio
  • Pan e Vin (Comitato Santa Teresina): "pan e vin" con metodo tradizionale, pinza, vin brulè e lotteria alimentare (Epifania)
  • Festa di Sant'Antonio (Ass. Pro Romanziol): primi di giugno
  • Sagra di Santa Teresina (Comitato Santa Teresina): metà ottobre
  • Venice DOC Festival: metà luglio

Persone legate a Noventa di Piave

Infrastrutture e trasporti

Strade

Autostrade

  • Noventa di Piave è toccata dall'Autostrada A4 Venezia-Trieste.

Amministrazione

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2007 2012 Alessandro Nardese centrosinistra Sindaco
2012 in carica Alessandro Nardese centrosinistra Sindaco

Note

Bibliografia

  • Carlo Agnoletti, Treviso e le sue pievi, Treviso, Tip. Turazza, 1897, ristampa anastatica, Bologna, Sala Bolognese Forni, 1978.
  • Dino Cagnazzi, I lidi dei Dogi, San Donà di Piave, 1983
  • Dino Cagnazzi, Giampietro Nardo, Luigi Bonetto, Una Terra ricca di memorie, Noventa di Piave, Dolo (Ve), 1980.
  • Alfredo Michielin (a cura di) Gli Acta Comunitatis Tarvisii del sec. XIII, con una nota di Gian Maria Varanini, Fonti per la Storia della terraferma veneta, n. 12, Collana diretta da Giorgio Cracco Comitato delle fonti relative alla terraferma veneta, Giunta Regionale del Veneto, Cittadella Padova, Roma, Viella, 1998
  • Giuseppe Pavanello, La città di Altino e l’agro altinate orientale, Treviso, Tip. Turazza, 1900, ristampa anastatitca Nuovadimensione Portogruaro (VE) – stampa Genesi srl Città di Castello (PG) 2007.
  • Laura Pavan, Terre della Venezia orientale. Guida turistica e culturale, Portogruaro (VE) 2007.
  • Giovanni Battista Picotti, I Caminesi e la loro Signoria in Treviso dal 1283 al 1313, Appunti Storici, Livorno, Tip. di Raff. Giusti 1900, ristampa anastatica con aggiornamento e documentazione fotografica a cura di Giovanni Netto, Roma, Multigrafica Editrice, 1975.
  • Luigi Vollo, Il Piave, Firenze, 1942.

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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