| Dati biografici | ||
| Nome | Marco Delvecchio | |
| Nato | 7 aprile 1973 Milano |
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| Paese | ||
| Altezza | 186 cm | |
| Dati agonistici | ||
| Disciplina | Calcio | |
| Ruolo | Attaccante | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1991-1992 | 4 (0) | |
| 1992-1993 | 20 (3) | |
| 1993-1994 | 7 (0) | |
| 1994-1995 | 33 (5) | |
| 1995-2005 | 231 (62) | |
| 2005 | 5 (0) | |
| 2005-2006 | 8 (1) | |
| 2006-2007 | 10 (2) | |
| 2008-2009 | 35 (34) | |
| 2009-2010 | 32 (41) | |
| Nazionale | ||
| 1992-1996 1993 1998-2004 |
24 (6) 3 (1) 22 (4) |
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| Carriera da allenatore | ||
| 2010- | pulcini 2000 | |
| Palmarès | ||
| Argento | Belgio-Olanda 2000 | |
| Europei di calcio Under-21 | ||
| Oro | Spagna 1996 | |
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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Marco Delvecchio (Milano, 7 aprile 1973) è un calciatore italiano, attaccante e centrocampista del Tarquinia.
Indice |
Inizia a giocare da professionista nella squadra nerazzurra nella stagione 1991-1992. Qui però non trova spazio e viene perciò mandato a maturare prima al Venezia e poi all'Udinese.
Nel 1994-1995 è di nuovo all'Inter, dove gioca 29 partite. A novembre della stagione successiva viene ceduto alla Roma in cambio di Marco Branca. Alla Roma indossa la maglietta col numero 24, mentre all'Inter indossava la numero 21.
Durante le prime stagioni coi giallorossi Delvecchio gioca da prima punta, ed in particolare nel 4-3-3 zemaniano occupa il ruolo dell'attaccante più avanzato. Nel biennio con l'allenatore boemo mette a segno parecchi gol, meno nelle stagioni seguenti.
Nel 1999-2000, con l'arrivo di Capello, Delvecchio arretra la sua posizione e va a giocare come seconda punta, lasciando il ruolo di attaccante più avanzato al neo-acquisto Montella. E lo stesso farà l'anno seguente, dopo l'acquisto di Batistuta. Nell'anno dello scudetto infatti Capello fa giocare il tridente Totti-Delvecchio-Batistuta, lasciando Montella in panchina e facendo giocare Delvecchio quasi da esterno di centrocampo, ruolo che ricoprirà sempre più frequentemente con l'andare degli anni.
Nella stagione 2004-2005 i vari allenatori succedutisi sulla panchina giallorossa non lo vedono più come titolare, e perciò nel gennaio 2005, dopo dieci anni di Roma, se ne va dalla capitale per giocare nel Brescia e poi, l'anno seguente, nel Parma.
Nei derby con la Lazio ha messo a segno 9 gol, diventando il bomber più prolifico nella storia dei derby di Roma in campionato, al pari di Dino Da Costa (che ha segnato anche 2 reti in Coppa Italia). Con la Roma, complessivamente, ha disputato 269 gare, mettendo a segno 77 reti (di cui 231 gare e 62 reti in Serie A).
Dopo una stagione di solo 8 presenze nel Parma a causa dei suoi lunghi infortuni nell'agosto 2006 passa all'Ascoli. Qui firma un gol contro la sua ex squadra senza esultare. Ancora prima della fine della stagione 2006-2007, rescinde il contratto con l'Ascoli per via di un infortunio al ginocchio, e dopo aver segnato solo 2 volte in 10 apparizioni, uno dei due proprio contro la Roma. Nell'agosto 2007, ancora senza contratto, ottiene il permesso dalla Roma di allenarsi insieme alla squadra titolare, per acquisire un buon stato di forma per cercare un ingaggio.
Nel marzo 2008 ha rifiutato l'invito dell'Inter a partecipare alla festa del centenario della squadra nerazzurra, rimarcando la sua fedeltà ai colori della Roma, squadra con la quale si è allenato fino a pochi mesi prima, pur non essendone un calciatore tesserato. Nella stagione 2008-2009 è approdato al Pescatori Ostia, nel campionato di Eccellenza. Per la stagione 2009-2010 scende di categoria e passa al Tarquinia in Promozione Laziale.
Delvecchio ha giocato diverse volte con la Nazionale Under-21, e con essa ha partecipato anche a due campionati europei nel 1994 e nel 1996 e alle Olimpiadi del 1996 ad Atlanta.
Con la Nazionale ha collezionato 22 presenze e 4 gol, dei quali il più importante fu quello segnato alla Francia nella finale dell'Europeo 2000, persa dagli azzurri per 2-1 al golden gol. Delvecchio ha fatto parte anche della selezione italiana al Mondiale 2002.
Ha giocato sotto la direzione dei ct Zoff e Trapattoni.
Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 12 luglio 2000. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.