Lingua tedesca

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Tedesco (Deutsch)
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Parlato in: Germania, Austria, Svizzera, Lussemburgo, Provincia autonoma di Bolzano (Italia), Comunità germanofona del Belgio, Liechtenstein. È inoltre riconosciuto come minoranza linguistica in altri stati europei, mentre viene parlato da emigranti tedeschi in diversi stati del mondo (prevalentemente nelle Americhe ed in alcune isole dell'Oceania) ed in ex possedimenti coloniali (Namibia Togo Tanzania Camerun e in alcune isole del pacifico). Parlato molto anche in: Brasile, Russia. In tutte le scuole dell'obbligo fino ai primi due anni di scuole superiori nella provincia di Trento (Italia), vige l'obbligo di studiare il tedesco.
Regioni:Parlato in: }}
Periodo: }}
Persone: 110 milioni
Classifica: 10
Scrittura: Latina (in precedenza anche Fraktur e Sütterlin)
Tipologia:
Filogenesi:

Indoeuropee

 Germaniche

  Occidentali

   Tedesco

    

     

      

       

        

         

          

           

            

             

              

Statuto ufficiale
Nazioni: bandiera dell'Unione europea Unione europea



bandiera Germania

bandiera Austria

bandiera Svizzera

bandiera Liechtenstein

Flag of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige (Italia)

bandiera Belgio

bandiera Lussemburgo
Regolato da:
Codici di classificazione
ISO 639-1 de
ISO 639-2 ger
ISO 639-3 deu  (EN)
ISO 639-5 }}
SIL GER  (EN)
SIL }}
Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo - Art.1

Alle Menschen sind frei und gleich an Würde und Rechten geboren. Sie sind mit Vernunft und Gewissen begabt und sollen einander im Geiste der Brüderlichkeit begegnen.
Il Padre Nostro

Alle Menschen sind frei und gleich an Würde und Rechten geboren. Sie sind mit Vernunft und Gewissen begabt und sollen einander im Geiste der Brüderlichkeit begegnen.
Traslitterazione

}}
Lingua - Elenco delle lingue - Linguistica
Map German World.png

Distribuzione geografica del tedesco
La diffusione della lingua tedesca nel 1929
La diffusione odierna del tedesco in Europa

Il tedesco (Deutsch; ) è una lingua indoeuropea appartenente al ramo occidentale delle lingue germaniche.

È la lingua con il maggior numero di parlanti nativi dell'Unione europea, parlata come prima lingua e riconosciuta come lingua ufficiale in Germania, in Austria, in Lussemburgo, in Belgio, in Liechtenstein ed in Svizzera dove, soprattutto nella parte settentrionale, si parla una variante conosciuta come svizzero tedesco.

All'interno del gruppo germanico è la lingua più diffusa nel mondo dopo l'inglese.

Indice

Distribuzione geografica

In Italia il tedesco è riconosciuto come lingua ufficiale regionale assieme all'italiano in Trentino-Alto Adige, dove viene parlato prevalentemente nella Provincia autonoma di Bolzano. Gode inoltre dello status di coufficialità nella Val Canale in Friuli-Venezia Giulia.

Dialetti ascrivibili alla famiglia linguistica del tedesco sono parlati dalle minoranze walser del Piemonte e della Valle d'Aosta, da quelle mochene del Trentino e da quelle carnico-germaniche di Sauris, Timau nel Friuli e Sappada in Veneto. Sempre alla famiglia delle lingue germaniche appartiene la lingua cimbra, parlata dalla minoranza linguistica dei cimbri presente tra Veneto e Trentino.

Il tedesco viene inoltre parlato in parti della Romania, della Polonia (Voivodato di Opole), dell'Alsazia e della Lorena (Francia) ed è parlato negli Stati Uniti negli stati di New York, Pennsylvania e Ohio. Anche ex possedimenti coloniali della Germania, come per esempio la Namibia, hanno una significativa percentuale della popolazione che ancora oggi parla il tedesco.

Con circa 112 milioni di parlanti distribuiti in 38 stati è una lingua pluricentrica come l'inglese. Vi sono isole linguistiche in tutti i continenti e alcune di queste comunità esistono da diversi secoli.

Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Alto tedesco antico, Alto tedesco medio e Alto tedesco nuovo.

È possibile esaminare lo sviluppo storico della lingua tedesca attraverso la sua suddivisione nei seguenti periodi:

Grammatica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Grammatica tedesca.

La lingua tedesca è una lingua flessivo-fusiva.

A causa della presenza dei casi, e della conseguente declinazione dei sostantivi (però molto ridotta nella lingua moderna) e degli aggettivi, il tedesco è una delle lingue germaniche moderne con la grammatica più complessa.

I casi in tedesco sono quattro: nominativo, genitivo, dativo ed accusativo. I sostantivi (che, come le parti del discorso sostantivate, si scrivono sempre con l'iniziale maiuscola) presentano tre generi: maschile, femminile e neutro.

Il paradigma dei verbi tedeschi irregolari ha quattro forme, diversamente dall'inglese che ne ha tre: l' Infinitiv (infinito), l' Indikativ Präsens (indicativo presente), l' Indikativ Präteritum (preterito, ovvero indicativo imperfetto/passato remoto) ed il Partizip II (participio passato). Il Plusquamperfekt (piuccheperfetto, corrispondente all'indicativo trapassato prossimo/trapassato remoto), il Futur I (futuro semplice), il Futur II completano il quadro dei tempi dell'indicativo.

Il Konjunktiv I (primo congiuntivo) ha quattro tempi (presente, perfetto, futuro I, futuro II), e si usa in prevalenza nel discorso indiretto.

Il Konjunktiv II (secondo congiuntivo) ha quattro tempi (preterito, piucchepperfetto e i due futuri). Alcuni suoi usi corrispondono a quelli del condizionale in italiano; secondariamente, si può trovare nel discorso indiretto. È molto più usato del Konjunktiv I.

È quindi tipico del tedesco e delle lingue germaniche, in generale, l'uso di costruzioni analitiche, realizzate cioè tramite largo uso di ausiliari (come sein essere, haben avere e werden divenire) per esprimere i diversi tempi verbali.

Fonetica e fonologia

La conoscenza del tedesco in Europa

La pronuncia del tedesco segue quasi sempre delle regole precise.

Vocali

Umlaute - metafonemi

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Metafonesi.

Sei fonemi vocalici sono indicate dai caratteri latini a, o e u con due puntini, graficamente uguali alla dieresi, che però non indicano uno iato vocalico, bensì una metafonesi o metafonia. Il termine Umlaut (plurale Umlaute) non indica i puntini, ma le vocali.

in cold, altre volte come la o tedesca in schon

Dittonghi fonologici

Altre combinazioni vocaliche

Consonanti

ɕ + n, ma più precisamente ɲ.

Altre regole

Lessico

La maggior parte del lessico della lingua tedesca deriva dal ramo germanico delle lingue indo-europee, sebbene vi siano significative minoranze di parole derivate da francese, latino e, recentemente, dall'inglese. Allo stesso tempo, è stupefacente come il tedesco riesca a sostituire parole straniere con il solo utilizzo del repertorio lessicale puramente germanico: così Notker di San Gallo riuscì a tradurre i trattati aristotelici in puro alto tedesco antico attorno all'anno 1000.

A prima vista il lessico del tedesco è poco accessibile. Ma bisogna anche prendere in considerazione che una parte considerevole dei sostantivi è da ascrivere a semplici traduzioni letterali dal latino. A modo indiretto, dunque, è possibile riscontrare l'internazionalità dei linguaggi. Specie gli usi dell'ambiente ecclesiastico risalgono al latino, p.es. die Wieder-aufersteh-ung (re-surrect-io). Anche le parole prestate dal latino sono più frequenti di quanto non ci si potrebbe aspettare, p.es. nüchtern ("digiuno", "non ubriaco", da nocturnus), keusch ("casto", probabilmente da conscius), die Laune ("lo stato d'animo", da luna), die Ziegel (tegula), die Pfeife (pipa) oppure kosten (omonimo di gustare e di constare) ecc.

Sistema di scrittura

Alfabeto

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Nomi delle lettere dell'alfabeto latino.

Il tedesco viene scritto usando l'alfabeto latino (comprese quindi le lettere J, K, W, X e Y). Oltre alle 26 lettere tipiche di molti alfabeti europei, il tedesco usa i tre Umlaute ovvero ä, ö e ü, nonché la legatura, ß (chiamata Eszett o anche Scharfes S) che rappresenta la doppia s in certe parole.

Lettere speciali (Eszett e Umlaute)

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce ß.

Queste lettere non hanno un posto proprio nell'alfabeto in quanto nessuna parola inizia con ß e le lettere con dieresi vengono parificate nell'ordine alfabetico a quelle "normali".

ß = Scharfes S oppure Eszett (doppia s; nessuna parola ha questa lettera come iniziale e la riforma ortografica del 1996 ha ridotto il loro numero, mentre Svizzera e Liechtenstein le hanno abolite).

Ä = a mit Umlaut.

Ö = o mit Umlaut.

Ü = u mit Umlaut.

Da notare che, sebbene i due puntini siano pressoché uguali a una dieresi, è scorretto chiamarli così perché derivano storicamente da un fenomeno di metafonia e, nella scrittura Fraktur, si ponevano due trattini (simili a una e nella stessa scrittura) sopra la vocale. Talvolta quest'usanza è stata ripresa anche nella scrittura latina, ponendo una piccola e sopra la lettera.

La riforma ortografica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce riforma ortografica tedesca.

Con l'ultima riforma ortografica del 1996, la ß viene sostituita da una doppia s dopo ogni vocale breve, come ad esempio in Fluss (fiume), Kuss (bacio) e dass (che, congiunzione), mentre rimane dopo la vocale lunga, come Gruß (saluto), Fuß (piede) e (mangiava). Da notare che non esiste una versione maiuscola della lettera ß (non capitando mai ad inizio di parola), e pertanto viene sempre scritta SS nelle parole scritte interamente a lettere maiuscole, oppure si usa lo stesso segno. In Svizzera e Liechtenstein, infine, la ß non viene mai usata ed è sempre sostituita da ss.

Al computer

Le vocali con l'Umlaut (Ä, Ö, Ü) possono essere scritte ae, oe ed ue, qualora non fosse possibile, per ragioni tecniche, scriverle con i due puntini (per esempio nelle tastiere che ne sono sprovviste): l'uso però, tranne che per le maiuscole, è considerato erroneo. Allo stesso modo, ß può essere sostituita dalla doppia s. I tedeschi comprendono questo sistema alternativo (anche se ai loro occhi sembra strano), ma è sempre meglio evitarlo se i caratteri speciali sono disponibili, visto che ae, oe ed ue in certi rari casi possono rappresentare una regolare vocale lunga (per esempio, ae può essere letto come una a lunga piuttosto che una ä). La stessa cosa vale per l'Eszett, dato che a volte serve a distinguere parole altrimenti omografe, come ad esempio Maße (misure) da Masse (massa). Attualmente, con la diffusione dei programmi di videoscrittura per computer dotati di un elenco di caratteri speciali in cui sono inserite queste lettere, è sempre più infrequente dover ricorrere a questi "mezzi di emergenza".

Sulla tastiera italiana, con tastierino numerico e sotto sistema operativo Microsoft Windows, si possono usare le seguenti combinazioni di tasti:

Risultato atteso Combinazione 1 Combinazione 2
Minuscole:
ä Alt + 2 2 8 Alt + 1 3 2
ö Alt + 2 4 6 Alt + 1 4 8
ü Alt + 2 5 2 Alt + 1 2 9
ß Alt + 2 2 3 Alt + 2 2 5
Maiuscole:
Ä Alt + 1 9 6 Alt + 1 4 2
Ö Alt + 2 1 4 Alt + 1 5 3
Ü Alt + 2 2 0 Alt + 1 5 4



Invece sotto sistema operativo Linux, si può usare la seguente combinazione:

Risultato atteso Combinazione
Minuscole:
ä Maiusc + Alt Gr + . seguiti da A
ö Maiusc + Alt Gr + . seguiti da O
ü Maiusc + Alt Gr + . seguiti da U
ß Alt Gr + S
Maiuscole:
Ä Maiusc + Alt Gr + . seguiti da Maiusc + A
Ö Maiusc + Alt Gr + . seguiti da Maiusc + O
Ü Maiusc + Alt Gr + . seguiti da Maiusc + U

Parole composte

In tedesco molto spesso i sostantivi e i complementi di specificazione possono essere uniti, con delle regole molto precise:

Questa caratteristica può dare origine a parole molto lunghe, con addirittura tre consonanti consecutive. A volte per fare l'esempio della parola più lunga in tedesco si usa: Rhein-Main-Donaugrossschifffahrtswegdampfschifffahrtgesellschaftskapitänsuniformknopf che significa "il bottone dell'uniforme del capitano della linea di navigazione a vapore della grande linea di navigazione Reno-Meno-Danubio". Come si nota, knopf (bottone) è l'ultima parola, perché si tratta prima di tutto di un bottone. Quel bottone si può presumibilmente distinguere dagli altri perché avrà un particolare simbolo sopra, quindi può teoricamente essere definito con una sola parola. In realtà non si userebbe mai una parola del genere (con ben 82 lettere), ma non di rado capitano parole da 20 o 30 lettere, come "le discussioni sui problemi del riscaldamento globale"!

È però ritenuto cattivo stile lo scrivere parole composte di oltre tre singoli lemmi.

Dialetti

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Dialetti della lingua tedesca.
Le diverse varietà di tedesco esistenti.

I dialetti parlati in Germania si dividono in due macrogruppi:

Normalmente viene considerato propriamente tedesco la lingua parlata nelle regioni settentrionali, in particolare nella città di Hannover. Quelle regioni, una volta da ascrivere al basso tedesco, hanno adottato una pronuncia molto vicina allo scritto. Questa parlata è anche il tedesco che viene normalmente studiato all'estero. Risulta quindi più difficile per uno straniero che studia il tedesco comprendere i dialetti dell'intero sud, specie il vocalismo e non pochi particolari del lessico di bavaresi, svevi, austriaci ed anzitutto degli svizzeri. Nonostante ciò, la conoscenza dello standard è frequente a tal punto da poter essere considerata perfetta e la forza dei dialetti regredisce già da molti decenni e di generazione in generazione. Una vera e propria situazione di diglossia persiste solo nelle parlate svizzere.

Parentela con altre lingue germaniche

Ci sono molte parole tedesche che sono imparentate con quelle inglesi (ricordando che le due lingue fanno parte della stessa famiglia linguistica). Molte di esse sono facilmente identificabili ed hanno praticamente lo stesso significato. In particolare alcune parole contrassegnate con * si pronunciano nello stesso modo ma vengono scritte in modo diverso.

TEDESCO INGLESE TRADUZIONE
Winter winter inverno
Sommer summer estate
beste/r best migliore
grün green verde
haben (to) have avere
Finger finger dito
Bett bed letto
Haus* house casa
Hund, Dogge hound, dog cane
Eis* ice ghiaccio
Hallo hello ciao
lachen laugh ridere
Schiff ship nave
singen, sang, gesungen sing, sang, sung canto, cantai, cantato
gut good buono
Fuchs fox volpe
Mann man uomo
Maus* mouse topo
zwanzig twenty venti (numero)
Buch book libro
kalt cold freddo
kühl cool fresco
Fisch* fish pesce
warm warm caldo
trinken, trank, getrunken drink, drank, drunk bevo, bevvi, bevuto
Wald wood / forest foresta
wild wild selvaggio
machen, machte, gemacht make, made, made faccio, feci, fatto
gehen, ging, gegangen go, went, gone vado, andai, andato
Brot bread pane
Apfel apple mela
Garten garden giardino
Gold gold oro
Feuer fire fuoco
Wasser water acqua
Hundert hundred cento
Tausend thousand mille

Alcune parole hanno consonanti diverse in queste lingue e ciò è dovuto alla rotazione consonantica dell'alto tedesco. Per esempio in molte parole imparentate la consonante "b" intervocalica del tedesco è resa dalla "v" dell'inglese.

Tedesco: Liebe (amore) >> Inglese: love

Tedesco: geben (dare) >> Inglese: (to) give

Questo avviene inoltre con la sibilante "ff" che nell'inglese è resa con "p" e nella "ss" che in inglese è resa con "t"

Tedesco: Schiff (nave) >> Inglese: ship

Tedesco: lassen (lasciare) >> Inglese: let

Confrontando la lingua olandese con quella tedesca e quella inglese si può notare in essa un "grado" intermedio. Poniamo tre semplici esempi per osservare lo scambio consonantico:

TEDESCO OLANDESE INGLESE
vergessen (dimenticare) vergeten (to) forget
geben (dare) geven (to) give
helfen (aiutare) helpen (to) help
gut (buono) goed (pron. gut) good
Buch (libro) boek (pron. buk) book

Anche nella grammatica si nota questa caratteristica: l'olandese infatti conserva alcune declinazioni e coniugazioni caratteristiche del tedesco, ma in molti casi si utilizzano forme semplificate come in inglese.

Pur essendo una lingua germanica moderna il tedesco ha conservato più caratteristiche delle lingue indoeuropee antiche rispetto ad altre lingue indoeuropee moderne, ad esempio i casi e tre generi, che la rendono per alcuni versi paragonabile a lingue come latino, anche se non è stata così conservativa come, ad esempio, le lingue slave, che in alcuni casi conservano più casi dello stesso latino (la lingua polacca ha sette casi: ha perso l'ablativo, ma ha conservato strumentale e locativo che il latino classico aveva già perso).

Premi Nobel per la letteratura in lingua tedesca

Note

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