Fano

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Fano

comune
Fano – Stemma
L'Arco d'Augusto, nel centro storico

L'Arco d'Augusto, nel centro storico
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Pesaro e Urbino-Stemma.png Pesaro e Urbino
Sindaco Stefano Aguzzi (Centro-destra) dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate 43°50′36.71″N 13°01′11.12″E / 43.843531°N 13.019756°E43.843531; 13.019756 (Fano)Coordinate: 43°50′36.71″N 13°01′11.12″E / 43.843531°N 13.019756°E43.843531; 13.019756 (Fano)
Altitudine 12 m s.l.m.
Superficie 121,27 km²
Abitanti 63 009 (30-4-2013)
Densità 519,58 ab./km²
Frazioni Bellocchi, Caminate, Carignano Terme, Carrara di Fano, Centinarola, Cuccurano, Falcineto, Fenile, Fosso Sejore, Magliano, Marotta di Fano, Metaurillia, Ponte Sasso, Roncosambaccio, Rosciano, Sant'Andrea in Villis, Tombaccia, Torrette di Fano, Tre Ponti
Comuni confinanti Cartoceto, Mombaroccio, Mondolfo, Pesaro, Piagge, San Costanzo
Altre informazioni
Cod. postale 61032
Prefisso 0721
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 041013
Cod. catastale D488
Targa PU
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 130 GG
Nome abitanti fanesi
Patrono san Paterniano
Giorno festivo 10 luglio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia

Fano
Posizione del comune di Fano nella provincia di Pesaro e Urbino

Posizione del comune di Fano nella provincia di Pesaro e Urbino
Sito istituzionale
« E fa saper a' due miglior di Fano

a messer Guido e anco ad Angiolello,

che, se l'antiveder qui non è vano,

gittati saran fuor di lor vasello

e mazzerati presso a la Cattolica

per tradimento d'un tiranno fello»
(Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno, canto 28 - versi 76-81)

Fano (Fan in dialetto gallo-italico marchigiano) è un comune italiano di 63.009 abitanti della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche.

La città, famosa per il suo carnevale, il più antico d'Italia, risulta essere la terza città per popolazione della regione Marche, dopo Ancona e Pesaro.

Indice

Geografia fisica

Fano è circondata a nord-ovest dalle colline che degradano dolcemente in prossimità del torrente Arzilla. La città si trova, seppur lievemente, sopraelevata rispetto al livello del mare (Arco di Augusto altitudine 17 m). Il litorale si suddivide in Lido e Sassonia, entrambi con coste basse, la prima sabbiosa, la seconda ghiaiosa. A sud è presente la cosiddetta "Piana del Metauro", una delle poche aree pianeggianti delle Marche, che si espande anche all'interno per alcuni chilometri. La costa meridionale si suddivide in Torrette, Ponte Sasso e Metaurilia, quest'ultima fondata dopo un'opera di bonifica del territorio nel 1938, arrivando a comprendere anche parte dell'abitato di Marotta. Confina a nord-ovest con il comune di Pesaro; a ovest, confina tramite la valle del torrente Arzilla e le colline che la dividono con quella del Foglia con i comuni di Mombaroccio e Cartoceto; a sud, salendo ripidamente a circa 200m s.l.m. confina con il comune di Piagge, ad est con il comune di San Costanzo salendo alcune dolci colline e con il comune di Mondolfo tramite la frazione di Marotta. Il territorio di Fano è attraversato dal Vallato del Porto o Canale Albani, un canale artificiale alimentato dal fiume Metauro. Il Vallato passa per la centrale idroelettrica della Liscia e si immette nel porto-canale di Fano.

Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Fano.

I dati climatici locali vengono registrati dalla stazione meteorologica di Fano.

Fano, secondo la Classificazione di Köppen è compresa nella zona climatica D (clima boreale) mentre secondo la classificazione climatica dei comuni italiani appartiene alla zona E, mentre per quanto concerne la classificazione sismica appartiene alla zona 2: sismicità media.

Storia

Fano fu un centro piceno, come testimoniano ritrovamenti sporadici avvenuti in città e gli scavi di Montegiove e Roncosambaccio.

Fu poi un importante centro romano, conosciuto come Fanum Fortunae, nome che rimanda al "Tempio della Fortuna", probabilmente eretto a testimonianza della battaglia del Metauro: era l'anno 207 a.C. e le legioni romane sbaragliarono l'esercito del generale cartaginese Asdrubale, uccidendone il condottiero che, dopo aver varcato le Alpi con gli elefanti da guerra, intendeva ricongiungersi al fratello Annibale.

La città ebbe un notevole sviluppo durante il dominio romano grazie alla sua posizione strategica sulla via che congiungeva la valle del Tevere alla Gallia Cisalpina. Nel 49 a.C. Gaio Giulio Cesare la conquistò assieme a Pesaro, dando così inizio alla Guerra Civile contro l'antagonista Pompeo.

Solo successivamente Cesare Ottaviano Augusto dota l'insediamento di mura di cinta (ancora parzialmente visibili), elevando l'insediamento allo stato di colonia romana col nome di Colonia Julia Fanestris.

Alcuni secoli dopo, nel 271 d.C., si svolse nei suoi pressi la Battaglia di Fano che segnò la fine del tentativo degli Alemanni di raggiungere Roma, sconfitti dall'imperatore Aureliano.

Durante la Guerra gotica del VI secolo, a causa alla sua posizione nei collegamenti tra nord e sud Italia, venne assediata e devastata dagli Ostrogoti di Vitige (538) e poco tempo dopo ricostruita dall'esercito bizantino di Belisario e Narsete.

Palazzo della Ragione

Successivamente entrò a far parte della Pentapoli marittima (Rimini, Pesaro, Fano, Senigallia, Ancona) di cui era a capo. Subì successivamente l'occupazione dei Longobardi e dei Franchi, fino a quando Ottone III non la donò a papa Silvestro II. Nel XIII secolo Fano si costituì comune; nel secolo successivo fu per un breve periodo sotto il dominio estense, dopo di che fu dilaniata dalla lotta intestina tra due famiglie: i del Cassero e i da Carignano.

Alla fine del XII secolo la città passò sotto il dominio Malatesta di Rimini, grazie ad un complotto ordito da quest'ultimi contro le due famiglie rivali. La famiglia Malatesta rimase al potere nella città fino al 1463, quando Sigismondo Malatesta dovette lasciare Fano al duca di Urbino Federico da Montefeltro dopo un lungo assedio, nel corso del quale fu danneggiato l'Arco d'Augusto, simbolo della città. La popolazione si rifiutò di entrare a far parte del Ducato di Urbino e perciò divenne vicariato ecclesiastico.

Durante l'occupazione napoleonica dello Stato Pontificio fu saccheggiata e gravemente bombardata dall'esercito del Bonaparte.

Partecipò attivamente ai moti risorgimentali con la creazione di governi provvisori.

Durante la prima guerra mondiale (1915-1918) subì numerosi bombardamenti navali austriaci ed anche nella seconda guerra mondiale (1940-1945) trovandosi sulla Linea Gotica subì numerose incursioni aeree alleate miranti alla distruzione dei suoi ponti ferroviari e stradali e, da parte dell'esercito tedesco in ritirata, la distruzione di quasi tutti i suoi campanili (tranne quelli di S. Francesco di Paola e di San Marco), della torre civica, del maschio della rocca malatestiana e del suo porto peschereccio, ritenuti dal nemico infrastrutture sensibili da non lasciare nelle mani degli alleati.

« Sugli Appennini, a sud di San Marino fu combattuta la più grande battaglia d'Italia; i nomi di Fano, Pesaro, Cattolica, Riccione e Rimini rimarranno nella storia della guerra »
(Oberst i.G. Dietrich Beelitz und Oberst i. G. Adolf Heckel, Deutsches Hauptquartier Bellaria, estate 1945.)

Monumenti e luoghi d'interesse

Porta Maggiore e Arco di Augusto
Piazza XX Settembre: Palazzo della Ragione con la cinquecentesca Fontana della Fortuna.
Monumento ai caduti della città di Fano.

Edifici civili

Fanum Fortunae era sicuramente, in epoca romana, un importante centro sacro, infatti la città mostra nel suo nome (Fanum) un chiaro riferimento ad un'area sacra o tempio dedicato al culto della dea Fortuna. Sin dal 80-70 a.C. è da considerarsi certa la presenza romana in Fano. Il culmine della presenza romana si ha nel periodo imperiale augusteo ed infatti risalgono a quell'epoca un gran numero di monumenti.

  • Arco di Augusto. Da sempre simbolo della città di Fano, fu in epoca romana la principale porta d'accesso alla Colonia Julia Fanestris, dedotta dall'imperatore Augusto Fanum Fortunae (tempio dedicato alla Dea Fortuna).

Costruito sul punto in cui la via Flaminia s'innesta nel decumano massimo della città, il monumento si data, tramite l'iscrizione del fregio, al 9 d.C.

  • Mura. La cinta muraria difensiva cittadina, ancora ben conservata, venne dapprima costruita dai Romani nel IX secolo d.C., poi ampliata dai Malatesta nel quattrocento e infine rinforzate dai sovrani pontifici nel '500.

Volute dall'imperatore Augusto, le mura romane si conservano ancora oggi per circa i due terzi del circuito originario. La cinta si dirige a nord-ovest dalla porta di Augusto fino a raggiungere la quattrocentesca Rocca Malatestiana

  • Cardo e Decumano. Nella pianta attuale della città di Fano e ancora evidente: il decumanus maximus (attuale via Arco d'Augusto), prosecuzione urbana della strada consolare Flaminia, ed il cardus maximus ad esso perpendicolare, rintracciabile in parte tra l'attuale Corso Matteotti e la parallela via Nolfi. All'incontro di questi assi stradali si troverebbe il foro. Ai due assi stradali principali si affiancano, a distanze regolari, decumani e cardini minori.
  • Via Flaminia. Fu la strada voluta dal Console Flaminio, da cui prende il nome, e costruita a partire dal 220 a.C. Congiunge Roma a Rimini e probabilmente segue per lunghi tratti antiche strade protostoriche umbre. Solo i punti del tragitto più "difficili" venivano lastricati, mentre gli altri erano brecciati. A Fano la Flaminia entrava in città dall'Arco di Augusto e giunta in centro ripartiva per Rimini uscendo dalla Porta della Mandria (dietro il monumento ai caduti).
  • Bassorilievo di San Paterniano. Raffigurante San Paterniano, patrono e primo vescovo della città di Fano, vissuto tra il III e il IV secolo, è stato completamente restaurato. Si tratta di una scultura in pietra arenaria del secolo XV che fino al 1926 si trovava murata nella casa che è posta all'angolo tra la Piazza XX Settembre ed il Corso Matteotti, casa già dei Conti Giacobini, nobili di Fano, patrizi di Jesi, originari di Staffolo. Come riporta Piercarlo Borgogelli Ottaviani in “Studia Picena”
« questa scultura rappresenta il santo protettore Paterniano rivestito degli abiti pontificali che, giunte le mani, serra col braccio sinistro sul cuore, invece del pastorale, segno della sua dignità episcopale, il gonfalone di Fano, il quale nell'alto rilievo riproduce esattamente il campo e le tre pezze sovrapposte ... »

L'intervento di restauro è stato eseguito dal restauratore Daniele Nardini. Il bassorilievo è esposto nello scalone di accesso al Palazzo malatestiano. La figura più nota di San Paterniano è senz'altro quella che campeggia in posizione centrale nel trittico dei Protettori che decora la facciata del palazzo del Podestà in piazza XX Settembre. La sua posizione simboleggia la preminenza che al vescovo fanese fu attribuito dal Consiglio maggiore della città rispetto agli altri due santi patroni: Sant'Eusebio e San Fortunato. Nell'edicola manca un altro santo, Sant'Orso, di cui una statua un tempo si trovava nei pressi della chiesa di Sant'Antonio, nel trebbio cittadino. Tutti e quattro i santi protettori di Fano comunque compaiono nelle vetrate policrome dell’abside del Duomo.

  • Palazzo della Ragione, risalente al 1299 ma molto rimaneggiato al punto che nella metà del XIX secolo vi fu installato il Teatro della Fortuna
  • Corte Malatestiana. Il Palazzo dei Malatesta venne eretto a partire dal XV secolo e presenta due ali, una in stile gotico e l'altra dominata dalla cosiddetta Loggia del Sansovino, rinascimentale. Dal 1463, quando cadde la Signoria malatestiana e la città passò allo Stato Pontificio, divenne sede del Comune.

Architetture religiose

Duomo di Fano, XII secolo
Chiesa di S. Pietro in Valle
  • Cattedrale di Santa Maria Assunta. Fondata nel XII secolo e poi ampliata e moificata. Conserva un pulpito e la barocca Cappella Nolfi del XVII secolo.
  • Basilica di San Paterniano
  • Chiesa di Santa Maria del Gonfalone
  • Chiesa di Santa Maria Nuova
  • Chiesa di San Cesareo
  • Chiesa di San Tommaso
  • Chiesa di San Marco
  • Chiesa di San Pietro in Valle
  • Chiesa di San Pio X
  • Chiesa di San Silvestro
  • Chiesa di San Cesareo
  • Chiesa di San Domenico
  • Chiesa di Sant'Antonio Abate
  • Chiesa di Sant'Agostino
  • Chiesa di San Francesco
  • Chiesa di Sant'Arcangelo
  • Chiesa di San Pietro in Episcopio
  • Chiesa di San Leonardo
  • Chiesa di San Giuseppe al Porto
  • Chiesa di Santa Maria del Suffragio
  • Chiesa di San Michele
  • Chiesa di Santa Cristina o dei Cappuccini
  • Chiesa e convento di San Francesco di Paola
  • Santuario della Beata Vergine del Ponte Metauro
  • Eremo di Monte Giove

Teatro della Fortuna

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Teatro della Fortuna.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti immagine

Etnie e minoranze straniere

Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Paese 31 dicembre 2008 31 dicembre 2009 31 dicembre 2010
Albania Albania 1.262 1,98% 1266 1,98% 1311 2,05%
Romania Romania 671 1,05% 713 1,11%

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2008 la popolazione straniera era di 4.558 persone. Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera era di 4.857 persone. Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera era di 5.130 persone.

Persone legate a Fano

Geografia antropica

Frazioni

  • Marotta di Fano:
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Marotta.
  • Torrette di Fano: Torrette di Fano è una frazione di Fano: conta poche centinaia di abitanti ma in estate la popolazione aumenta grazie all'arrivo di numerosi turisti (soprattutto dalla vicina Umbria), attratti dal mare e dalle spiagge sabbiose della frazione. Il nome Torrette, deriva da un albergo dismesso risalente al periodo della Belle époque costituito da una struttura delimitata da due torricine, tuttora presente lungo la Statale Adriatica, e costituente con la vicina vecchia chiesetta il vecchio nucleo della località. Il centro turistico di Torrette si sviluppa a mare della strada nazionale Adriatica, mentre la zona residenziale a monte della Statale stessa.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ponte Sasso.
  • Carrara di Fano: Carrara di Fano è l'ultima frazione del comune verso l'entroterra, sorge lungo la via consolare Flaminia. Le origini di questa frazione risalgono agli inizi del IIX secolo. Gli abitanti di San Cesareo, un piccolo paese che sorge sulla collina e che sovrasta il luogo, iniziarono a trasferirsi a valle, dove fu costruita un'altra chiesa, e colonizzarono quella zona strategicamente più favorevole ai commerci data l'adiacenza ad una vecchia e importante via di comunicazione, la via Flaminia appunto. Il nome di questa frazione deriva dal potente signorotto del luogo, il Conte Setti Carraro, padrone della chiesa, del vecchio casolare ancora esistente, anche se disabitato e in rovina, di tutti i terreni ad esso adiacenti, e altri appezzamenti concessi in usufrutto ai contadini del luogo. In suo onore chiamarono il paese Carrara. La divisione in "Carrara Alta" e "Carrara Bassa" deriva dal fatto che gli abitanti della valle erano più ricchi dei contadini che vivevano in collina perché oltre all'attività agricola locale il commercio era fiorente e quindi vendevano i loro prodotti con i molti mercanti che passavano per la via Flaminia.
  • Bellocchi: Bellocchi di Fano è una frazione di Fano sita tra Rosciano e Cuccurano, lungo la strada provinciale 92 che collega Fano con Piagge. Conta qualche migliaio di abitanti in aumento grazie alla costruzione di un nuovo quartiere residenziale. È inoltre famosa perché durante la 2ª guerra mondiale un gruppo di agricoltori rubò un velivolo leggero, chiamato "cicogna". Dal 2006 si organizza una festa a fine estate (Il palio della cicogna) in cui, contornata da giochi di intrattenimento per i più piccoli, si ricorda il fatto.

Quartieri

Edicola con Madonnina eretta nel 1848, Fano - S. Orso

Agli inizi del XX secolo la città di Fano era tutta circoscritta all'interno delle mura; la suddivisione in quartieri corrispondeva alle chiese più importanti (Duomo, San Paterniano, San Marco, Piattelletti) e fuori dalle mura vi erano insediamenti solo nelle vie principali di accesso.

A partire dalla seconda metà del Novecento questi insediamenti si sono notevolmente sviluppati andando a formare anche quartieri all'esterno delle mura che ben presto sono stati inglobati nella città. Tra questi, degni di nota, da nord a sud sono: Gimarra, Lido, Paleotta, Trave, Poderino, Fanfani, Fano2, San Cristoforo, Don Gentili, Sant'Orso, Vallato, La Colonna, San Lazzaro, Sassonia e Ponte Metauro.

Sant'Orso

Sant'Orso è uno dei quartieri più popolosi di Fano: a partire dagli anni '60 ha subito un primo notevole incremento con la nascita di casette singole per poi espandersi ancora di più negli anni '80 grazie alla creazione di numerosi condomini e villette a schiera.

Il nome del quartiere S. Orso deriva dalla denominazione di una fossa detta "Fossa Sant'Orso", la quale, nonostante sia stata parzialmente coperta, è ancora ben visibile.

Secondo una famosa leggenda l’avvallamento si formò in seguito ad un fatto avvenuto mentre si stava celebrando la solennità di Sant'Orso, vescovo della città. Un contadino, infatti, pur essendo stato ammonito di rispettare la festa, continuava ad arare il campo imprecando contro il santo e dicendo: "Se egli è un Orso, io sono un cane". Fu così che improvvisamente la terra si aprì e l’uomo venne inghiottito insieme ai suoi buoi e all'aratro.

Una edicola con una madonnina, edificata nel 1848 dal vescovo di Fano Luigi Carsidonio e Filippo Rinalducci, amministratore della città, attraverso una epigrafe latina ricorda l’origine del luogo e del fatto.

Infrastrutture e trasporti

Fano è al centro di un importante nodo stradale per lo svincolo di vie di grande comunicazione nazionali ed internazionali: è attraversata in senso longitudinale dalla strada statale 16 Adriatica che collega Padova ad Otranto e dalla Autostrada A14 "Adriatica" che collega Bologna a Taranto. Sempre longitudinalmente è stazione ferroviaria lungo il collegamento Milano – Lecce.

In senso trasversale, fin dall'antichità, la città di Fano è stata collegata a Roma attraverso una delle più celebri strade consolari; la via Flaminia, oggi affiancata dalla superstrada Fano – Grosseto, detta "dei Due Mari", che metterà in comunicazione la costa adriatica con quella del Mar Tirreno. Fino al 1987, inoltre, è stata in funzione una linea ferroviaria che, risalendo la valle del Metauro, consentiva di raggiungere Fermignano ed Urbino (e, fino al 1944, anche Fabriano).

Per quanto riguarda i collegamenti aerei, la città dispone di un aeroporto turistico che si trova a 51 chilometri dall'aeroporto internazionale "Raffaello Sanzio" di Ancona-Falconara ed a 49 chilometri da quello internazionale di Rimini, mentre per i collegamenti marittimi con le altre nazioni del Mar Mediterraneo fa riferimento al porto di Ancona distante circa 50 km. Anche a Fano è presente un importante porto turistico e peschereccio dell'Adriatico.

Da Pesaro a Fano esiste un tratto di circa 10 km di pista ciclabile costiera facente parte della Ciclabile Adriatica in costruzione.

Eventi e manifestazioni

  • Carnevale di Fano, con la tradizionale sfilata domenicale dei carri allegorici lungo viale Gramsci
  • Fiera Mercato dell'Antiquariato
  • Fano Yacht Festival, ad aprile e/o maggio a seconda delle edizioni nel porto turistico 'Marina dei Cesari'
  • ColleMar-athon, maratona con partenza da Barchi nell'entroterra metaurense e arrivo a Fano, la prima domenica di maggio
  • Super Quad Show, a maggio al Lido di Fano
  • Sapori e Motori, a maggio al Lido di Fano
  • Torneo Internazionale di Tennis Maschile, sorto sulle ceneri dei precedenti Internazionali Femminili di Tennis 'Città di Fano', a luglio presso il Circolo Tennis cittadino
  • Fano dei Cesari, rievocazione in centro storico e in altri quartieri cittadini nel mese di luglio delle radici romane della città
  • Fano Jazz by the Sea, generalmente a cavallo tra luglio e agosto con concerti alla Corte Malatestiana
  • Fanote, concorso musicale riservato a formazioni giovanili emergenti, al Lido di Fano a luglio e/o agosto a seconda delle edizioni
  • Accolta dei Quindici, rassegna di arti visive di opere di artisti locali con sede storica alla Rocca Malatestiana
  • Festa del Mare, tradizionale commemorazione estiva dei caduti fanesi del mare: la prima domenica agosto dal vecchio porto un corteo di barche porta al largo una corona d'alloro alla memoria dei marinai e dei pescatori periti in mare. Nella serata la festa si conclude con uno spettacolo di fuochi di artificio.
  • Nutata Longa, consueta gara di nuoto non competitiva in acque libere
  • Carnevale Estivo di Fano
  • Miss Fano, concorso di bellezza cittadino che si tiene nei primi giorni di agosto
  • Birra d'Augusto, degustazione di birre artigianali e nazionali in centro storico nei pressi dell'Arco di Augusto
  • Il paese dei Balocchi, nella frazione di Bellocchi dalla seconda metà di agosto
  • Fiera di San Bartolomeo, fiera cittadina che si svolge gli ultimi giorni di agosto nelle vie limitrofe al Lungomare di Sassonia
  • Festival per tutti i gusti, a settembre presso il CODMA di Rosciano
  • Incontro Internazionale Polifonico "Città di Fano"
  • Festival Internazionale del Brodetto e delle Zuppe di Pesce, a settembre al Lido di Fano
  • Corrifano, appuntamento podistico che si svolge a settembre sulle colline a nord di Fano
  • Fiera della Sostenibilità, a settembre in centro storico
  • Festa dei Fiori, mostra mercato di fiori, piante, vasi e articoli da giardino che si svolge nel centro storico nella seconda decade del mese di settembre
  • Settimana Africana Regionale, settimana di iniziative solidali alle popolazioni africane, a settembre e/o ottobre in centro storico
  • Fano International Film Festival, rassegna di cortometraggi aperta a registi italiani e stranieri che si tiene nel mese di ottobre alla Sala Verdi e al Teatro della Fortuna presso il Palazzo della Ragione

Amministrazione

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 1999 26 giugno 2004 Cesare Carnaroli centro-sinistra Sindaco
27 giugno 2004 7 giugno 2009 Stefano Aguzzi centro-destra Sindaco
8 giugno 2009 in carica Stefano Aguzzi centro-destra Sindaco

Gemellaggi

Fano è gemellata con:

Sport

Calcio

La squadra principale è l'Alma Juventus Fano 1906 che milita attualmente in Serie D e gioca le partite in casa allo stadio Raffaele Mancini che può contenere fino a 8 800 spettatori, altre squadre sono: Atletico Alma (Promozione), Olympia Cuccurano (Prima Categoria), Sant'Orso (Seconda Categoria), US Pontesasso (Seconda Categoria), Real Gimarra (Seconda Categoria), Valmetauro (Terza Categoria) e CSI Delfino Fano (Terza Categoria).

Calcio a 5

La squadra dell' A.S.D. PesaroFano Calcio a 5 rappresenta sia il comune di Fano che quello di Pesaro, Fano ha però anche altre squadre che militano in categorie inferiori.

Note

Bibliografia

  • Pietro Maria Amiani; Memorie istoriche della città di Fano, 1751 (ristampato nel 1967) vol. 1 google, vol. 2 google

Voci correlate

Altri progetti

  • contiene immagini o altri file su Fano

Collegamenti esterni

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