Giovanni d'Austria

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don Giovanni d'Austria.
Monumento a don Giovanni d'Austria di Andrea Calamech (1572) in Piazza Lepanto a Messina. A Ratisbona, nella Zieroldsplatz di Kohlemmarkt, esiste una copia fatta nel 1978.

L'infante don Juan de Austria, italianizzato in don Giovanni d'Austria (Ratisbona, 24 febbraio 1547Bouges, 1º ottobre 1578), fu condottiero e diplomatico spagnolo. Figlio illegittimo dell'imperatore Carlo V d'Asburgo, don Giovanni è ricordato per la sua carriera militare che lo vide al comando della flotta della Lega Santa con la quale sconfisse gli Ottomani nella battaglia di Lepanto del 1571.

Indice

Biografia

Nato a Ratisbona, Germania, da Carlo V e Barbara Blomberg, figlia di un uomo della classe media cittadina, don Giovanni crebbe nell'anonimato in Spagna col nome di Jerónimo, e fu soprannominato Jeromín. Seguendo l'ultimo volere del padre, il re Filippo II riconobbe don Giovanni come suo fratellastro, e gli diede una rendita ma non gli diede mai il titolo di Infante, e a corte veniva solo chiamato eccellenza. Filippo avrebbe voluto indirizzare don Giovanni alla carriera ecclesiastica, ma non fu capace di placare l'attrazione di questi al mondo militare. Il primo incarico di don Giovanni fu nel 1568 contro i Pirati barbareschi; il suo successo gli permise una rapida ascesa al comando delle forze spagnole contro la rivolta dei Moriscos a Granada, che represse entro il 1571.

La tomba di don Giovanni all'Escorial, Spagna.
Coat of Arms of John of Austria (1545-1578).svg

Nel 1571, all'apice del prestigio di don Giovanni, Filippo lo mise a capo della flotta della Lega Santa schierata contro l'Impero Ottomano, che partì dal porto della città di Messina. Don Giovanni, proprio grazie al suo forte carisma, fu capace di riunire, anche grazie a papa Pio V, che tale Lega tanto perorò, una coalizione estremamente eterogenea e ad infliggere una sconfitta di proporzioni storiche ai Turchi Ottomani nella Battaglia di Lepanto.

Questa vittoria infiammò le ambizioni di don Giovanni, ma Filippo era restio a concedere al fratellastro un ruolo troppo importante nella politica europea: lo nominò governatore dei Paesi Bassi spagnoli nel 1576, sperando che questo incarico appagasse le sue mire e limitasse il suo desiderio di potere; Giovanni accettò solo a patto che gli fosse permesso di sposare Maria I di Scozia, allora prigioniera in Inghilterra, invadendo e "liberando" il Paese.

La sua scarsa dimestichezza con la politica olandese e il declino dei suoi rapporti col re Filippo fecero fallire tutti i suoi progetti ed egli morì a Bouges, vicino a Namur (nell'odierno Belgio), nel 1578.

Lo storico Giovanni Boglietti nel suo Don Giovanni d'Austria a Lepanto, del 1887, scrive che secondo uno dei biografi di Don Giovanni, il Vander-Hammen, la sua morte sarebbe stata procurata dal veleno propinatogli per ordine del fratellastro Filippo II, il quale temeva che don Giovanni d'Austria, dopo aver "conquistata" l'Inghilterra, con le forze di questa, si sarebbe reso padrone della Spagna.

Onorificenze

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Predecessore Governatori dei Paesi Bassi spagnoli Successore
Luis de Zúñiga y Requesens 15761578 Alessandro Farnese

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