Campionato mondiale di calcio 2002

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Campionato mondiale di calcio 2002

Coppa del Mondo FIFA del 2002
Il logo di Corea del Sud-Giappone 2002

Il logo di Corea del Sud-Giappone 2002
Dettagli del torneo
Organizzatori Bandiera della Corea del Sud Corea del Sud e

Bandiera del Giappone Giappone
Periodo dal 31 maggio

al 30 giugno 2002
Squadre 32  (198 alle qualificazioni)
Stadi 20  (in 20 città ospitanti)
Classifica finale
Vincitore  Gold medal icon.svg Bandiera del Brasile Brasile

(quinto titolo)
Finalista  Silver medal icon.svg Bandiera della Germania Germania
Terzo posto  Bronze medal icon.svg Bandiera della Turchia Turchia
Quarto posto Bandiera della Corea del Sud Corea del Sud
Statistiche del torneo
Incontri 64
Gol segnati 161  (2,52 per incontro)
Spettatori 2.705.134  (42.268 per incontro)
Capocannoniere Bandiera del Brasile Ronaldo (8)
Miglior giocatore Bandiera della Germania Oliver Kahn
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Il campionato mondiale di calcio 2002 o Coppa del Mondo FIFA del 2002 (nome ufficiale: 2002 FIFA World Cup Korea/Japan, giapponese: 2002 FIFAワールドカップ, coreano: 2002년 FIFA월드컵 한국/일본, noto anche come Corea del Sud-Giappone 2002) è stata la diciassettesima edizione del campionato mondiale di calcio per squadre nazionali maggiori maschili che si svolse in Corea del Sud e in Giappone dal 31 maggio al 30 giugno e fu vinto dal Brasile per la quinta volta.

Fu l'ultima edizione in cui il detentore è stato ammesso di diritto alle fasi finali.

All'evento sono state assegnate due colonne sonore che hanno fatto da sfondo a tutta l'edizione dei mondiali: Boom di Anastacia e un brano elettronico composto da Vangelis.

Indice

Assegnazione

Come deciso dalla FIFA nel maggio 1996 a Zurigo, per la prima volta nella storia i campionati mondiali di calcio furono organizzati da due Paesi, il che significava anche che per la prima volta tre squadre (la Nazionale sudcoreana, la Nazionale giapponese come ospitanti e la Nazionale francese campione del mondo in carica) erano ammesse di diritto alla fase a gironi. Per la prima volta il campionato si svolgeva fuori dall'Europa o dall'America.

Stadi

La Corea del Sud e il Giappone hanno fornito ciascuno 10 stadi, molti dei quali appositamente costruiti per il campionato.

Corea del Sud

Città Stadio Posti Anno
Daegu Daegu World Cup Stadium 68.014 2001
Seoul Seoul World Cup Stadium 63.961 2001
Busan Busan Asiad Stadium 55.982 2001
Incheon Incheon Munhak Stadium 52.179 2002
Ulsan Munsu Football Stadium 43.550 2001
Suwon Suwon World Cup Stadium 43.188 2001
Gwangju Gwangju World Cup Stadium 42.880 2001
Jeonju Jeonju World Cup Stadium 42.391 2001
Seogwipo Jeju World Cup Stadium 42.256 2001
Daejon Daejeon World Cup Stadium 40.407 2001

Giappone

Città Stadio Posti Anno
Yokohama International Stadium 70.000 1998
Saitama Saitama Stadium 63.000 2001
Fukuroi Shizuoka Stadium Ecopa 50.600 2001
Ōsaka Nagai Stadium 50.000 1964
Rifu Miyagi Stadium 49.000 2000
Ōita Stadium Big Eye 43.000 2001
Niigata Stadium Big Swan 42.300 2001
Sapporo Sapporo Dome 42.000 2001
Kashima Kashima Stadium 42.000 1993
Kōbe Kobe Wing Stadium 42.000 2001

Squadre partecipanti

UEFA (15 squadre)

CONMEBOL (5 squadre)

CAF (5 squadre)

AFC (4 squadre)

CONCACAF (3 squadre)

NB:Corea del Sud e Giappone qualificate d'ufficio come Nazioni ospitante, Francia qualificata d'ufficio come Campione del mondo in carica.

Convocazioni

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Convocazioni per il campionato mondiale di calcio 2002.

Qualificazioni

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2002.

Fase finale

Piazzamenti delle nazionali

Gruppo A

La partita d'apertura dà il via alle sorprese che caratterizzeranno tutto il mondiale nippocoreano. L'esordiente Senegal, squadra composta in gran parte da giocatori provenienti dal campionato francese, si impone sui campioni del mondo orfani di Zinédine Zidane, imprecisi sotto porta e sfortunati con due pali colpiti. La doppietta di Tomasson contro l'Uruguay costringe subito i francesi ad un drammatico dentro o fuori contro i Sud Americani, reso ancora più decisivo dal pareggio tra le due capoliste nella prima partita della seconda giornata. Transalpini ed uruguayani finiscono col farsi del male a vicenda, chiudendo la sfida con uno 0-0 che di fatto le costringe ad affidarsi ad una serie di improbabili concatenazioni di risultati nell'ultimo turno per sperare di superare la prima fase. Il miracolo non avviene e la Francia, pur ritrovando Zidane, recuperato prodigiosamente da un infortunio, viene battuta anche dalla Danimarca e chiude mestamente ultima senza gol segnati (prima volta nella storia per una nazionale campione del mondo). Nell'altra sfida il Senegal mostra la solita doppia faccia del calcio africano, va avanti di tre reti all'intervallo e riesce nell'impresa di riaprire match e qualificazione subendo la rimonta dell'Uruguay, che nell'assedio finale sfiora addirittura l'incredibile rete del 4-3 che avrebbe significato eliminazione per la sorpresa del torneo.

Gruppo B

Alla Spagna tocca un altro girone abbordabile dopo quello delle qualificazioni ed anche stavolta non fa fatica a vincerlo. Slovenia, Sudafrica e Paraguay non impensieriscono mai gli iberici, che segnano tre gol a partita e vanno sotto soltanto contro i sudamericani. Gli sloveni pagano lo scotto dell'esordio e non riescono a bissare la dignitosa prestazione del campionato europeo di calcio 2000, terminando a zero punti un gruppo tutto sommato alla loro portata. Le altre due si giocano il secondo posto e la spunta la nazionale guidata da Cesare Maldini (tecnico più anziano della manifestazione), grazie alla vittoria in rimonta sulla dimessa Slovenia ed alla concomitante sconfitta degli africani (ai quali bastava un punto) contro la già qualificata Spagna.

Gruppo C

Dopo uno stentato esordio con polemiche, per l'imbarazzante simulazione di Rivaldo che cade a terra toccandosi il volto dopo essere stato colpito da una pallonata sulle gambe, il Brasile non fa fatica ad abbattere Cina e Costa Rica. Alle spalle dei verdeoro strappa una faticosa qualificazione la Turchia, soltanto grazie alla differenza reti nei confronti dei centroamericani, strapazzati nell'ultimo turno da un Brasile mai in vena di sconti. Mestamente ultima la Cina di Bora Milutinović al quale non riesce il miracolo ottenuto nelle edizioni precedenti con Messico, Stati Uniti, Costa Rica e Nigeria.

Gruppo D

Nel quarto raggruppamento, la testa di serie d'ufficio è la nazionale sudcoreana padrona di casa, che si ritrova in un girone equilibrato e al di sotto delle attese. Le avversarie sono Stati Uniti, Polonia e Portogallo, con le ultime due che tornano a calcare la scena mondiale dopo un'assenza pluridecennale (ultimo mondiale per entrambe le compagini quello del 1986). Già nella prima giornata, ci si accorge che non sarà un girone propizio per le europee: la Corea del Sud, sostenuta da un pubblico entusiasta, colpisce due volte una Polonia irriconoscibile, mentre il Portogallo dopo trentasei minuti è già sotto di tre gol contro gli States e non riuscirà ad andare oltre il 3-2. Nella seconda giornata, mentre la Corea del Sud si divide equamente la posta con gli Stati Uniti, è già tempo di dentro o fuori per Portogallo e Polonia. A spuntarla sono i lusitani per 4-0 e i polacchi rifanno anticipatamente le valigie per tornare in patria. Al terzo turno gli Stati Uniti basterebbe anche un pari, ma dopo cinque minuti i polacchi sono già in vantaggio 2-0. Intanto, sul campo di Incheon, comincia una vera e propria battaglia tra Corea del Sud e Portogallo, con scontri durissimi ed episodi di violenza in campo. A perder la testa, però, sono i lusitani che rimangono in 10 dopo mezz'ora (espulso João Pinto) e addirittura in 9 alla metà del secondo tempo (doppio giallo per Beto). A spuntarla è, quindi, la squadra di casa, che segna con Park Ji-Sung e gli Stati Uniti, pur duramente sconfitti per 3-1 dalla Polonia.

Gruppo E

Arrivato in Asia come possibile outsider anche grazie alla vittoria della squadra olimpica ottenuta due anni prima in Australia, il Camerun sarà incapace di esprimere quel calcio offensivo e velocissimo che da sempre caratterizza i leoni africani. Ad accentuare ulteriormente la delusione per Eto'o e compagni ci si mettono le prestazioni non certo esaltanti di una Germania che, dopo il roboante 8-0 rifilato all'Arabia Saudita, pareggia con gli irlandesi 1-1 e batte i camerunensi 2-0. Il disastroso Europeo del 2000 aveva segnato la fine di un ciclo in Germania senza un ricambio generazionale di giocatori, come invece era sempre successo in passato. Il CT Völler, con una rosa mediocre in cui le uniche stelle erano Kahn e Ballack, imposta un gioco molto difensivo, nella speranza che qualcuno lì davanti facesse gol. Ne risulta un gioco brutto e lento, ma incredibilmente efficace. L'Irlanda, solida e compatta come nella classica tradizione d'oltremanica, si affida al talentino Robbie Keane e si piazza seconda col minimo sforzo e nessuna sconfitta incassata.

Gruppo F

È definito "il gruppo della morte", con la favorita Argentina costretta a vedersela già al primo turno con l'altra big Inghilterra e le due pericolose outsider Svezia e Nigeria. Proprio gli scandinavi inchiodano subito sul pari la sfida con gli inglesi aperta da un gol di testa del colosso Campbell, lanciando così l'Argentina in testa al girone grazie all'1-0 sugli africani con gol del redivivo Batistuta. Nella seconda giornata la Nigeria cede anche alla Svezia e la concomitante vittoria inglese per 1-0 (gol di Beckham su rigore) permette agli svedesi di giocarsi il passaggio del turno avendo a disposizione due risultati su tre. A Rifu l'Argentina, ricca di primedonne e minata da profonde rivalità interne, è punita ad inizio ripresa da una punizione tutt'altro che irresistibile di Svensson. Solo nel finale arriverà il pari di Crespo, inspiegabilmente lasciato in panchina per far spazio ad un modulo con due trequartisti (gli evanescenti Aimar e Ortega) alle spalle di Batistuta. Tuttavia ciò non sarà sufficiente per evitare una clamorosa eliminazione ai sudamericani. L'Inghilterra ringrazia e, di nuovo senza convincere, pareggia senza reti con la Nigeria e si piazza seconda, alle spalle della sorprendente Svezia.

Gruppo G

Il gruppo G non è sicuramente un girone di ferro, ma rischia di diventarlo per l'Italia, guidata da Giovanni Trapattoni. Gli avversari con i quali l'Italia si scontra nel raggruppamento sono l'Ecuador, esordiente in un mondiale il Messico e la Croazia, terza nel 1998. L'inizio è secondo copione: Christian Vieri segna due gol nella prima mezz'ora della gara d'esordio e tanto basta a chiudere la pratica con l'Ecuador. Nell' altra partita, a Niigata, il Messico supera di misura la Croazia con un rigore di Blanco. Il secondo incontro degli azzurri è contro una Croazia, lontana parente della squadra rivelazione del mondiale di Francia. Vieri segna all'inizio del secondo tempo, ma il fischietto inglese Graham Poll vede un fuorigioco che in realtà non c'è ed annulla la rete; il centravanti nerazzurro, però, si ripete dopo pochi minuti, e porta in vantaggio gli azzurri. Ma in tre minuti la Croazia segna prima con Ivica Olić e poi con un incredibile gol dell'ex-perugino Milan Rapaić. Totti colpisce un palo su tiro da fermo; nel finale Marco Materazzi realizza un gol dalla difesa, sorprendendo con un lancio, non agganciato da Filippo Inzaghi, l'incerto portiere avversario, ma anche questo gol viene annullato a causa di un inesistente fallo di Inzaghi. L'altro match del girone, Messico-Ecuador, si chiude sul punteggio di 2-1 in favore dei messicani che si impongono con le reti di Jared Borgetti e Gerardo Torrado. L'Italia arriva alla terza e decisiva giornata con la consapevolezza di dover battere il Messico, capolista del girone a punteggio pieno, per passare il turno . Al 34° l'attaccante messicano Jared Borgetti inventa uno dei gol più incredibili del mondiale, segnando di testa a Gianluigi Buffon, con la palla che cambia traiettoria prima di insaccarsi nell'angolino. All'inizio del secondo tempo l'Ecuador, già eliminato, si porta in vantaggio contro la Croazia e all'85° un gol di testa di Del Piero, subentrato da poco a Totti, regala la qualificazione all'Italia per gli ottavi di finale insieme al Messico, vincitore del gruppo. Da segnalare, nella gara col Messico, un terzo goal regolare annullato alla nazionale italiana.

Gruppo H

A quattro anni dalla prima partecipazione al mondiale, il Giappone ottiene anche il primo passaggio del turno, vincendo il girone ed evitando anche l'insidia Brasile agli ottavi. Gli uomini guidati da Troussier mettono in vetrina le stelle europee Inamoto e Nakata ed approfittano delle amnesie russe oltre che della cronica mancanza di incisività in attacco della Tunisia; soltanto il Belgio strappa un punto agli asiatici ed ottiene la qualificazione vincendo lo spareggio contro i russi ai quali non basta il giovane talento Syčёv per evitare un'altra delusione mondiale.

Ottavi di finale

Il primo ottavo di finale vede di fronte la Germania di Völler ed il Paraguay di Cesare Maldini. La partita è tra le più brutte di questa edizione del mondiale, con le due squadre che sembrano puntare neanche troppo implicitamente ai tempi supplementari. Una rete allo scadere di Neuville regala il passaggio del turno ad una squadra che convince sempre meno ma che continua a non perdere colpi. Nell'ottavo seguente, l'Inghilterra elimina agevolmente la Danimarca per 3-0. Il giorno dopo si affrontano le due sorprese Svezia e Senegal: l'avvio è scoppiettante, gli svedesi passano subito in vantaggio con il bomber Larsson ma si fanno raggiungere da Henri Camara. Si va ai supplementari ed Ibrahimović, appena entrato, sfiora il golden goal della qualificazione con una sontuosa azione personale. Alla fine, però, saranno gli africani a festeggiare, grazie alla doppietta di Camara, la seconda qualificazione di una squadra del continente nero ai quarti di finale dopo il Camerun nel 1990.

Non meno emozionante è la sfida serale Spagna-Irlanda, con gli iberici raggiunti al 90° da un rigore di Keane e costretti alla lotteria dei rigori dalla sorprendente truppa di McCarthy. Ai tiri dal dischetto gli spagnoli sbagliano due rigori contro i tre degli irlandesi, e il tiro decisivo di Mendieta manda la Spagna ai quarti di finale dopo otto anni.

Gli ottavi di finale mettono di fronte per la prima volta in una fase finale i due colossi CONCACAF, gli Stati Uniti cercano la loro prima qualificazione ai quarti di finale, il Messico del giovane capitano Rafael Marquez ha l'occasione di sfruttare un tabellone che continua a mietere vittime illustri. La spuntano i nordamericani, che mettono in luce il talento di Landon Donovan e tengono a centrocampo grazie all'esperienza di capitan Reyna.

In serata il Brasile si impone sul Belgio per 2-0 a Kōbe con reti di Ronaldo e Rivaldo.

Chiudono il tabellone le due sfide dei padroni di casa: Giappone-Turchia e Corea del Sud-Italia. Sulla carta è il Giappone ad avere il turno più facile ma, a sorpresa, viene sconfitto 1-0 con un gol su azione da calcio d'angolo del milanista Umit Davala in apertura di partita che i giapponesi non riusciranno a rimontare.

A Daejon l'Italia, trova la Corea del Sud. I giornali locali danno per sicuro il passaggio del turno dei padroni di casa e durante la partita i tifosi coreani esibiscono lo slogan "Again 1966!", a ricordo dell'1-0 rifilato dalla Corea del Nord agli Azzurri, nel mondiale inglese di quell'anno. Al 18°, arriva la rete di Christian Vieri e l'Italia avrebbe l'occasione di chiudere la partita, ma ciò non avviene. A due minuti dalla fine Seol Ki-Hyeon pareggia approfittando di un liscio di Panucci, e proprio allo scadere il bomber dell'Inter sbaglia un gol già quasi fatto calciando alto a porta vuota. Nei supplementari l'Italia tiene testa agli instancabili corridori asiatici e, dopo aver sprecato un'altra palla gol con Gattuso, al 117° il sudcoreano Ahn Jung-Hwan (all'epoca in forza al Perugia di Luciano Gaucci), che ad inizio gara si era fatto parare un calcio di rigore da Buffon, segna il golden goal del 2-1 che chiude la partita. Per l'Italia è una delle eliminazioni più inattese, mentre per la Corea del Sud è un'impresa storica: era dai tempi della citata impresa della Corea del Nord nel 1966 che una squadra asiatica non accedeva ai quarti di finale di Coppa del Mondo. L'arbitraggio da parte dell'arbitro Byron Moreno fu comunque oggetto di prolungate e fondatissime polemiche. In seguito lo stesso fu escluso dalla lista FIFA degli arbitri internazionali e il 10 giugno 2003 è stato definitivamente sospeso dall' attività arbitrale a causa di alcune polemiche sulla sua presunta corruzione.

Quarti di finale

Con Argentina, Francia ed Italia già a casa e la Germania grande solo di nome, la vera finale anticipata è quella che si gioca a Fukuroi tra Inghilterra e Brasile. Gli inglesi di Eriksson non raggiungono una semifinale mondiale da dodici anni e spaventano i vicecampioni in carica con il gol iniziale di Owen. Sul finire di tempo Rivaldo pareggia con un rasoterra precisissimo e subito ad inizio ripresa il portiere Seaman si fa sorprendere da una punizione calciata dalla trequarti da Ronaldinho. Il cross assume una traiettoria incredibile e scavalca l'esperto estremo difensore dell'Arsenal infilandosi sotto il sette alla sua destra. Pochi minuti dopo il giovanissimo fantasista del Paris Saint-Germain si fa espellere ma anche con un uomo in meno il risultato non cambierà.

Nell'altra sfida di giornata la Germania batte gli Stati Uniti 1-0 con gol di Ballack e accede alle semifinali; tuttavia gli americani reclamano un calcio di rigore negato all'inzio del secondo tempo per una parata in area di rigore del difensore Torsten Frings.

La Corea del Sud, dopo aver eliminato l'Italia, elimina anche la Spagna ai rigori per 5-3, grazie all'errore al quarto tiro dal dischetto di Joaquin parato da Lee Woon-Jae, dopo che la gara era finita a reti bianche. Durante l'incontro però, gli spagnoli recriminarono due gol regolari annullati, uno nei tempi regolamentari e uno nei tempi supplementari. Le polemiche iberiche si aggiunsero così a quelle italiane seguite all'incontro che aveva visto gli azzurri eliminati nel turno precedente. Il famoso quotidiano sportivo spagnolo AS il giorno dopo titolò in prima pagina ¡ROBO! ("Rapina!") e, più in basso, Italia tenía razón ("L'Italia aveva ragione"). Tuttavia anche in questo caso nessuna decisione ufficiale modificò la sentenza del campo.

Chiude il quartetto delle semifinaliste la Turchia, che si aggiudica il match tra outsider e spegne i sogni di gloria del Senegal. Ancora una volta l'Africa si ferma ai quarti di finale proprio come il Camerun battuto dall'Inghilterra dodici anni prima. A castigare i senegalesi sarà un gol dell'attaccante di riserva Ilhan Mansiz al 94°.

Semifinali

La composizione del tabellone mette di nuovo di fronte Brasile e Turchia; segna ancora Ronaldo, al sesto centro personale, con una puntata stilisticamente poco raffinata ma efficace per battere Rüştü Reçber. Ai turchi non basta neanche l'ingresso in campo dell' abile Mansiz. Tuttavia, certamente, arrivare a giocarsi l'accesso in finale per i turchi rappresenta già un traguardo storico, ben al di là di ogni più rosea aspettativa per la nazionale capitanata da Hakan Şükür.

Anche l'altra semifinale vede confermato il pronostico (la Germania è favorita però solo sotto l'aspetto della tradizione), con la Corea del Sud già soddisfatta dell'eccellente traguardo ottenuto. Ancora una volta è decisivo Ballack, che a quindici minuti dalla fine raccoglie una corta respinta di Lee Won-Jae su tiro dello stesso Ballack ed insacca. Per i tedeschi è la quarta finale nelle ultime sei edizioni del mondiale ma è senza dubbio la più inaspettata: la squadra non riesce ad esprimere un gioco soddisfacente, si affida al talento di Kahn e Ballack (che però sarà costretto a saltare la finale per squalifica) e deve fare i conti con la crisi del bomber Klose che, dopo i cinque gol nella fase a gruppi non ha più trovato la via della rete.

Finali

Per Corea del Sud e Turchia la finale di consolazione è l'occasione per festeggiare un mondiale incredibile, andato ben oltre le previsioni. A Daegu i turchi lasciano in panchina alcuni titolari come l'interista Okan e la stella del Galatasaray Hasan Sas mentre la Corea schiera la squadra titolare ma, dopo i miracoli contro Italia e Spagna, il tono fisico pare decisamente scemato. Dopo dieci secondi la difesa asiatica si fa sorprendere al centro da Hakan Şükür che porta immediatamente in vantaggio la Turchia col suo primo gol mondiale. Nonostante l'immediato pareggio di Lee Eul Yong i turchi trovano altri due gol prima della fine del tempo con lhan Mansiz rendendo la ripresa una semplice passerella per chi ha giocato meno con l'inutile rete di Song Chong-Gug nel recupero.

L' attesa finalissima di Yokohama mette di fronte le due squadre con il maggior numero di incontri disputati in una fase finale del mondiale; sono ben sette i titoli mondiali in bacheca (quattro per il Brasile e tre per la Germania). Paradossalmente però si tratta della prima partita tra Brasile e Germania in un campionato del mondo ed i pronostici sono tutti dalla parte dei brasiliani. Völler deve fare a meno di Ballack, sostituito dall'esperto Jeremies, centrale del Bayern Monaco votato al contenimento e privo della fantasia del numero 13 tedesco. È comunque la Germania ad iniziare meglio nel primo tempo, rischiando soltanto nel finale con la traversa su punizione di Kleberson ed un paio di occasioni per Ronaldo. Ma il Brasile, al 67°, approfitta di un errore di Kahn, che si lascia sfuggire un rasoterra lento di Rivaldo, con Ronaldo lesto a mettere in rete la palla lasciata incustodita nell'area piccola. A nulla servono gli ingressi di Bierhoff e del possente oriundo Gerald Asamoah perché il Brasile segna ancora al 79° con una combinazione in velocità al limite dell'area e tiro secco all'angolino di Ronaldo che chiude la partita. Il Brasile vince la quinta Coppa del Mondo della sua storia (record mondiale attuale) e Ronaldo vince la classifica cannonieri con 8 reti, riscattando il magro rendimento nella finale di quattro anni prima, persa dai brasiliani in favore dei francesi per 3-0.

Le partite

Fase a gruppi

Gruppo A

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Bandiera della Danimarca Danimarca 7 3 2 1 0 5 2 +3
Bandiera del Senegal Senegal 5 3 1 2 0 5 4 +1
Bandiera dell'Uruguay Uruguay 2 3 0 2 1 4 5 -1
Bandiera della Francia Francia 1 3 0 1 2 0 3 -3

Seoul

31 maggio 2002

ore 20:30 UTC+8
Francia Bandiera della Francia 0 – 1

referto
Bandiera del Senegal Senegal Seoul World Cup Stadium (62.561 spett.)

Arbitro Bandiera degli Emirati Arabi Uniti Alì Bujsaim
  Marcatori Segnato dopo 30 minuti 30’ Bouba Diop  

Ulsan

1º giugno 2002

ore 18:00 UTC+8
Uruguay Bandiera dell'Uruguay 1 – 2

referto
Bandiera della Danimarca Danimarca Munsu Football Stadium (30.157 spett.)

Arbitro Bandiera del Kuwait Mane
  Rodríguez Segnato dopo 47 minuti 47’ Marcatori Segnato dopo 45 minuti 45’ Segnato dopo 83 minuti 83’ Tomasson  

Daegu

6 giugno 2002

ore 15:30 UTC+8
Danimarca Bandiera della Danimarca 1 – 1

referto
Bandiera del Senegal Senegal Daegu World Cup Stadium (43.500 spett.)

Arbitro Bandiera del Guatemala Batres
  Tomasson Segnato dopo 16 minuti 16’ (rig.) Marcatori Segnato dopo 52 minuti 52’ Diao  

Busan

6 giugno 2002

ore 20:30 UTC+8
Francia Bandiera della Francia 0 – 0

referto
Bandiera dell'Uruguay Uruguay Busan Asiad Stadium (38.289 spett.)

Arbitro Bandiera del Messico Ramos Rizo

Incheon

11 giugno 2002

ore 15:30 UTC+8
Danimarca Bandiera della Danimarca 2 – 0

referto
Bandiera della Francia Francia Incheon Munhak Stadium (48.100 spett.)

Arbitro Bandiera del Portogallo Melo Pereira
  Rommedahl Segnato dopo 22 minuti 22’

Tomasson Segnato dopo 67 minuti 67’
Marcatori  

Suwon

11 giugno 2002

ore 15:30 UTC+8
Senegal Bandiera del Senegal 3 – 3

referto
Bandiera dell'Uruguay Uruguay Suwon World Cup Stadium (33.681 spett.)

Arbitro Bandiera dell'Olanda Wegereef
  Fadiga Segnato dopo 20 minuti 20’ (rig.)

Bouba Diop Segnato dopo 26 minuti 26’ Segnato dopo 38 minuti 38’
Marcatori Segnato dopo 46 minuti 46’ Morales

Segnato dopo 69 minuti 69’ Forlán

Segnato dopo 88 minuti 88’ (rig.) Recoba
 

Gruppo B

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Bandiera della Spagna Spagna 9 3 3 0 0 9 4 +5
Bandiera del Paraguay Paraguay 4 3 1 1 1 6 6 0
Bandiera del Sudafrica Sudafrica 4 3 1 1 1 5 5 0
Bandiera della Slovenia Slovenia 0 3 0 0 3 2 7 -5

Busan

2 giugno 2002

ore 16:30 UTC+8
Paraguay Bandiera del Paraguay 2 – 2

referto
Bandiera del Sudafrica Sudafrica Busan Asiad Stadium (25.186 spett.)

Arbitro Bandiera della Slovacchia Micheľ
  Santa Cruz Segnato dopo 39 minuti 39’

Arce Segnato dopo 55 minuti 55’
Marcatori Segnato dopo 63 minuti 63’ Mokoena

Segnato dopo 90 minuti 90’ (rig.) Fortune
 

Gwangju

2 giugno 2002

ore 20:30 UTC+8
Spagna Bandiera della Spagna 3 – 1

referto
Bandiera della Slovenia Slovenia Gwangju World Cup Stadium (28.598 spett.)

Arbitro Bandiera del Marocco Guezzaz
  Raul Segnato dopo 44 minuti 44’

Valerón Segnato dopo 74 minuti 74’

Hierro Segnato dopo 87 minuti 87’ (rig.)
Marcatori Segnato dopo 82 minuti 82’ Cimirotič  

Jeonju

7 giugno 2002

ore 18:00 UTC+8
Spagna Bandiera della Spagna 3 – 1

referto
Bandiera del Paraguay Paraguay Jeonju World Cup Stadium (24.000 spett.)

Arbitro Bandiera dell'Egitto Al-Ghandour
  Morientes Segnato dopo 53 minuti 53’ Segnato dopo 69 minuti 69’

Hierro Segnato dopo 83 minuti 83’ (rig.)
Marcatori Segnato dopo 10 minuti 10’ (aut.) Puyol  

Daegu

8 giugno 2002

ore 15:30 UTC+8
Sudafrica Bandiera del Sudafrica 1 – 0

referto
Bandiera della Slovenia Slovenia Daegu World Cup Stadium (47.226 spett.)

Arbitro Bandiera dell'Argentina Sanchez
  Nomvethe Segnato dopo 4 minuti 4’ Marcatori  

Daejeon

12 giugno 2002

ore 20:30 UTC+8
Sudafrica Bandiera del Sudafrica 2 – 3

referto
Bandiera della Spagna Spagna Daejeon World Cup Stadium (31.024 spett.)

Arbitro Bandiera del Kuwait Mane
  McCarthy Segnato dopo 31 minuti 31’

Radebe Segnato dopo 53 minuti 53’
Marcatori Segnato dopo 4 minuti 4’ Segnato dopo 56 minuti 56’ Raúl

Segnato dopo 46 minuti 46’ Mendieta
 

Seogwipo

12 giugno 2002

ore 20:30 UTC+8
Slovenia Bandiera della Slovenia 1 – 3

referto
Bandiera del Paraguay Paraguay Jeju World Cup Stadium (30.176 spett.)

Arbitro Bandiera del Messico Ramos Rizo
  Ačimovič Segnato dopo 46 minuti 46’ Marcatori Segnato dopo 65 minuti 65’ Segnato dopo 84 minuti 84’ Cuevas

Segnato dopo 73 minuti 73’ Campos
 

Gruppo C

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Bandiera del Brasile Brasile 9 3 3 0 0 11 3 +8
Bandiera della Turchia Turchia 4 3 1 1 1 5 3 +2
Bandiera della Costa Rica Costa Rica 4 3 1 1 1 5 6 -1
Bandiera della Cina Cina 0 3 0 0 3 0 9 -9

Ulsan

3 giugno 2002

ore 18:00 UTC+8
Brasile Bandiera del Brasile 2 – 1

referto
Bandiera della Turchia Turchia Munsu Football Stadium (33.842 spett.)

Arbitro Bandiera della Corea del Sud Kim
  Ronaldo Segnato dopo 50 minuti 50’

Rivaldo Segnato dopo 87 minuti 87’ (rig.)
Marcatori Segnato dopo 47 minuti 47’ Hasan Şaş  

Gwangju

4 giugno 2002

ore 15:30 UTC+8
Cina Bandiera della Cina 0 – 2

referto
Bandiera della Costa Rica Costa Rica Gwangju World Cup Stadium (27.217 spett.)

Arbitro Bandiera della Grecia Vassaras
  Marcatori Segnato dopo 61 minuti 61’ Gómez

Segnato dopo 65 minuti 65’ Wright
 

Seogwipo

8 giugno 2002

ore 20:30 UTC+8
Brasile Bandiera del Brasile 4 – 0

referto
Bandiera della Cina Cina Jeju World Cup Stadium (36.750 spett.)

Arbitro Bandiera della Svezia Frisk
  Roberto Carlos Segnato dopo 15 minuti 15’

Rivaldo Segnato dopo 32 minuti 32’

Ronaldinho Segnato dopo 45 minuti 45’ (rig.)

Ronaldo Segnato dopo 55 minuti 55’
Marcatori  

Incheon

9 giugno 2002

ore 18:00 UTC+8
Costa Rica Bandiera della Costa Rica 1 – 1

referto
Bandiera della Turchia Turchia Incheon Munhak Stadium (42.299 spett.)

Arbitro Bandiera del Benin Codjia
  Parks Segnato dopo 86 minuti 86’ Marcatori Segnato dopo 56 minuti 56’ Emre Belözoğlu  

Suwon

13 giugno 2002

ore 15:30 UTC+8
Costa Rica Bandiera della Costa Rica 2 – 5

referto
Bandiera del Brasile Brasile Suwon World Cup Stadium (38.524 spett.)

Arbitro Bandiera dell'Egitto Al-Ghandour
  Wanchope Segnato dopo 39 minuti 39’

Gómez Segnato dopo 56 minuti 56’
Marcatori Segnato dopo 10 minuti 10’ Segnato dopo 13 minuti 13’ Ronaldo

Segnato dopo 38 minuti 38’ Edmílson

Segnato dopo 62 minuti 62’ Rivaldo

Segnato dopo 64 minuti 64’ Junior
 

Seoul

13 giugno 2002

ore 15:30 UTC+8
Turchia Bandiera della Turchia 3 – 0

referto
Bandiera della Cina Cina Seoul World Cup Stadium (43.605 spett.)

Arbitro Bandiera della Colombia Ruiz
  Hasan Şaş Segnato dopo 6 minuti 6’

Korkmaz Segnato dopo 9 minuti 9’

Ümit Davala Segnato dopo 85 minuti 85’
Marcatori  

Gruppo D

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Bandiera della Corea del Sud Corea del Sud 7 3 2 1 0 4 1 +3
Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti 4 3 1 1 1 5 6 -1
Bandiera del Portogallo Portogallo 3 3 1 0 2 6 4 +2
Bandiera della Polonia Polonia 3 3 1 0 2 3 7 -4

Busan

4 giugno 2002

ore 20:30 UTC+8
Corea del Sud Bandiera della Corea del Sud 2 – 0

referto
Bandiera della Polonia Polonia Busan Asiad Stadium (48.760 spett.)

Arbitro Bandiera della Colombia Ruiz
  Hwang Sun-Hong Segnato dopo 26 minuti 26’

Yoo Sang-Chul Segnato dopo 53 minuti 53’
Marcatori  

Suwon

5 giugno 2002

ore 18:00 UTC+8
Stati Uniti Bandiera degli Stati Uniti 3 – 2

referto
Bandiera del Portogallo Portogallo Suwon World Cup Stadium (37.306 spett.)

Arbitro Bandiera dell'Ecuador Moreno
  O'Brien Segnato dopo 4 minuti 4’

Jorge Costa Segnato dopo 29 minuti 29’ (aut.)

McBride Segnato dopo 36 minuti 36’
Marcatori Segnato dopo 39 minuti 39’ Beto

Segnato dopo 71 minuti 71’ (aut.) Agoos
 

Daegu

10 giugno 2002

ore 15:30 UTC+8
Corea del Sud Bandiera della Corea del Sud 1 – 1

referto
Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti Daegu World Cup Stadium (60.778 spett.)

Arbitro Bandiera della Svizzera Meier
  Ahn Jung-Hwan Segnato dopo 78 minuti 78’ Marcatori Segnato dopo 24 minuti 24’ Mathis  

Jeonju

10 giugno 2002

ore 20:30 UTC+8
Portogallo Bandiera del Portogallo 4 – 0

referto
Bandiera della Polonia Polonia Jeonju World Cup Stadium (31.000 spett.)

Arbitro Bandiera della Scozia Dallas
  Pauleta Segnato dopo 14 minuti 14’ Segnato dopo 65 minuti 65’ Segnato dopo 77 minuti 77’

Rui Costa Segnato dopo 88 minuti 88’
Marcatori  

Daejeon

14 giugno 2002

ore 20:30 UTC+8
Polonia Bandiera della Polonia 3 – 1

referto
Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti Daejeon World Cup Stadium (26.482 spett.)

Arbitro Bandiera della Cina Lu
  Olisadebe Segnato dopo 3 minuti 3’

Kryszałowicz Segnato dopo 5 minuti 5’

ŻewłakowSegnato dopo 66 minuti 66’
Marcatori Segnato dopo 83 minuti 83’ Donovan  

Incheon

14 giugno 2002

ore 20:30 UTC+8
Portogallo Bandiera del Portogallo 0 – 1

referto
Bandiera della Corea del Sud Corea del Sud Incheon Munhak Stadium (50.239 spett.)

Arbitro Bandiera dell'Argentina Sanchez
  Marcatori Segnato dopo 70 minuti 70’ Park Ji-Sung  

Gruppo E

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Bandiera della Germania Germania 7 3 2 1 0 11 1 +10
Bandiera dell'Irlanda Irlanda 5 3 1 2 0 5 2 +3
Bandiera del Camerun Camerun 4 3 1 1 1 2 3 -1
Bandiera dell'Arabia Saudita Arabia Saudita 0 3 0 0 3 0 12 -12

Niigata

1º giugno 2002

ore 15:30 UTC+8
Irlanda Bandiera dell'Irlanda 1 – 1

referto
Bandiera del Camerun Camerun Niigata Stadium Big Swan (33.679 spett.)

Arbitro Bandiera del Giappone Kamikawa
  Holland Segnato dopo 52 minuti 52’ Marcatori Segnato dopo 39 minuti 39’ Mboma  

Sapporo

1º giugno 2002

ore 20:30 UTC+8
Germania Bandiera della Germania 8 – 0

referto
Bandiera dell'Arabia Saudita Arabia Saudita Sapporo Dome (32.218 spett.)

Arbitro Bandiera del Paraguay Aquino
  Klose Segnato dopo 20 minuti 20’ Segnato dopo 25 minuti 25’ Segnato dopo 70 minuti 70’

Ballack Segnato dopo 40 minuti 40’

Jancker Segnato dopo 46 minuti 46’

Linke Segnato dopo 73 minuti 73’

Bierhoff Segnato dopo 84 minuti 84’

Schneider Segnato dopo 90 minuti 90’
Marcatori  

Kashima

5 giugno 2002

ore 20:30 UTC+8
Germania Bandiera della Germania 1 – 1

referto
Bandiera dell'Irlanda Irlanda Kashima Stadium (35.854 spett.)

Arbitro Bandiera della Danimarca Nielsen
  Klose Segnato dopo 19 minuti 19’ Marcatori Segnato dopo 90 minuti 90’ Keane  

Saitama

6 giugno 2002

ore 18:00 UTC+8
Camerun Bandiera del Camerun 1 – 0

referto
Bandiera dell'Arabia Saudita Arabia Saudita Saitama Stadium (52.328 spett.)

Arbitro Bandiera della Norvegia Hauge
  Eto'o Segnato dopo 66 minuti 66’ Marcatori  

Fukuroi

11 giugno 2002

ore 20:30 UTC+8
Camerun Bandiera del Camerun 0 – 2

referto
Bandiera della Germania Germania Shizuoka Stadium Ecopa (47.085 spett.)

Arbitro Bandiera della Spagna López Nieto
  Marcatori Segnato dopo 59 minuti 59’ Bode

Segnato dopo 79 minuti 79’ Klose
 

Yokohama

11 giugno 2002

ore 20:30 UTC+8
Arabia Saudita Bandiera dell'Arabia Saudita 0 – 3

referto
Bandiera dell'Irlanda Irlanda International Stadium (65.320 spett.)

Arbitro Bandiera del Senegal Ndoye
  Marcatori Segnato dopo 7 minuti 7’ Keane

Segnato dopo 61 minuti 61’ Breen

Segnato dopo 87 minuti 87’ Duff
 

Gruppo F

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Bandiera della Svezia Svezia 5 3 1 2 0 4 3 +1
Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra 5 3 1 2 0 2 1 +1
Bandiera dell'Argentina Argentina 4 3 1 1 1 2 2 0
Bandiera della Nigeria Nigeria 1 3 0 1 2 1 3 -2

Kashima

2 giugno 2002

ore 14:30 UTC+8
Argentina Bandiera dell'Argentina 1 – 0

referto
Bandiera della Nigeria Nigeria Kashima Stadium (34.050 spett.)

Arbitro Bandiera della Francia Veissière
  Batistuta Segnato dopo 63 minuti 63’ Marcatori  

Saitama

2 giugno 2002

ore 18:30 UTC+8
Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 1 – 1

referto
Bandiera della Svezia Svezia Saitama Stadium (52.721 spett.)

Arbitro Bandiera del Brasile Simon
  Campbell Segnato dopo 24 minuti 24’ Marcatori Segnato dopo 59 minuti 59’ Alexandersson  

Kōbe

7 giugno 2002

ore 15:30 UTC+8
Svezia Bandiera della Svezia 2 – 1

referto
Bandiera della Nigeria Nigeria Kobe Wing Stadium (36.194 spett.)

Arbitro Bandiera della Bolivia Ortube
  Larsson Segnato dopo 35 minuti 35’ Segnato dopo 63 minuti 63’ (rig.) Marcatori Segnato dopo 27 minuti 27’ Aghahowa  

Sapporo

7 giugno 2002

ore 20:30 UTC+8
Argentina Bandiera dell'Argentina 0 – 1

referto
Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Sapporo Dome (35.927 spett.)

Arbitro Bandiera dell'Italia Collina
  Marcatori Segnato dopo 44 minuti 44’ (rig.) Beckham  

Rifu

12 giugno 2002

ore 15:30 UTC+8
Svezia Bandiera della Svezia 1 – 1

referto
Bandiera dell'Argentina Argentina Miyagi Stadium (45.777 spett.)

Arbitro Bandiera degli Emirati Arabi Uniti Bujsaim
  A. Svensson Segnato dopo 59 minuti 59’ Marcatori Segnato dopo 88 minuti 88’ Crespo  

Ōsaka

12 giugno 2002

ore 15:30 UTC+8
Nigeria Bandiera della Nigeria 0 – 0

referto
Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Nagai Stadium (44.864 spett.)

Arbitro Bandiera degli Stati Uniti Hall

Gruppo G

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Bandiera del Messico Messico 7 3 2 1 0 4 2 +2
Bandiera dell'Italia Italia 4 3 1 1 1 4 3 +1
Bandiera della Croazia Croazia 3 3 1 0 2 2 3 -1
Bandiera dell'Ecuador Ecuador 3 3 1 0 2 2 4 -2

Niigata

3 giugno 2002

ore 15:30 UTC+8
Croazia Bandiera della Croazia 0 – 1

referto
Bandiera del Messico Messico Niigata Stadium Big Swan (32.239 spett.)

Arbitro Bandiera della Cina Lu
  Marcatori Segnato dopo 60 minuti 60’ (rig.) Blanco  

Sapporo

3 giugno 2002

ore 20:30 UTC+8
Italia Bandiera dell'Italia 2 – 0

referto
Bandiera dell'Ecuador Ecuador Sapporo Dome (31.081 spett.)

Arbitro Bandiera degli Stati Uniti Hall
  Vieri Segnato dopo 7 minuti 7’ Segnato dopo 27 minuti 27’ Marcatori  

Kashima

8 giugno 2002

ore 18:00 UTC+8
Italia Bandiera dell'Italia 1 – 2

referto
Bandiera della Croazia Croazia Kashima Stadium (36.472 spett.)

Arbitro Bandiera dell'Inghilterra Poll
  Vieri Segnato dopo 58 minuti 58’ Marcatori Segnato dopo 73 minuti 73’ Olić

Segnato dopo 76 minuti 76’ Rapaić
 

Rifu

9 giugno 2002

ore 15:30 UTC+8
Messico Bandiera del Messico 2 – 1

referto
Bandiera dell'Ecuador Ecuador Miyagi Stadium (45.610 spett.)

Arbitro Bandiera della Tunisia Daami
  Borgetti Segnato dopo 28 minuti 28’

Torrado Segnato dopo 57 minuti 57’
Marcatori Segnato dopo 5 minuti 5’ Delgado  

Ōita

13 giugno 2002

ore 20:30 UTC+8
Messico Bandiera del Messico 1 – 1

referto
Bandiera dell'Italia Italia Ōita Stadium Big Eye (39.291 spett.)

Arbitro Bandiera del Brasile Simon
  Borgetti Segnato dopo 34 minuti 34’ Marcatori Segnato dopo 85 minuti 85’ Del Piero  

Yokohama

13 giugno 2002

ore 20:30 UTC+8
Ecuador Bandiera dell'Ecuador 1 – 0

referto
Bandiera della Croazia Croazia International Stadium (65.862 spett.)

Arbitro Bandiera della Costa Rica Mattus Vega
  Méndez Segnato dopo 48 minuti 48’ Marcatori  

Gruppo H

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Bandiera del Giappone Giappone 7 3 2 1 0 5 2 +3
Bandiera del Belgio Belgio 5 3 1 2 0 6 5 +1
Bandiera della Russia Russia 3 3 1 0 2 4 4 0
Bandiera della Tunisia Tunisia 1 3 0 1 2 1 5 -4

Saitama

4 giugno 2002

ore 18:00 UTC+8
Giappone Bandiera del Giappone 2 – 2

referto
Bandiera del Belgio Belgio Saitama Stadium (55.256 spett.)

Arbitro Bandiera della Costa Rica Mattus Vega
  Suzuki Segnato dopo 59 minuti 59’

Inamoto Segnato dopo 67 minuti 67’
Marcatori Segnato dopo 57 minuti 57’ Wilmots

Segnato dopo 75 minuti 75’ Van Der Heyden
 

Kōbe

5 giugno 2002

ore 15:30 UTC+8
Russia Bandiera della Russia 2 – 0

referto
Bandiera della Tunisia Tunisia Kobe Wing Stadium (30.957 spett.)

Arbitro Bandiera della Giamaica Prendergast
  Titov Segnato dopo 59 minuti 59’

Karpin Segnato dopo 64 minuti 64’ (rig.)
Marcatori  

Yokohama

9 giugno 2002

ore 20:30 UTC+8
Giappone Bandiera del Giappone 1 – 0

referto
Bandiera della Russia Russia International Stadium (66.108 spett.)

Arbitro Bandiera della Germania Merk
  Inamoto Segnato dopo 51 minuti 51’ Marcatori  

Ōita

10 giugno 2002

ore 18:00 UTC+8
Tunisia Bandiera della Tunisia 1 – 1

referto
Bandiera del Belgio Belgio Ōita Stadium Big Eye (39.700 spett.)

Arbitro Bandiera dell'Australia Shield
  Bouzaiene Segnato dopo 17 minuti 17’ Marcatori Segnato dopo 13 minuti 13’ Wilmots  

Ōsaka

14 giugno 2002

ore 15:30 UTC+8
Tunisia Bandiera della Tunisia 0 – 2

referto
Bandiera del Giappone Giappone Nagai Stadium (45.213 spett.)

Arbitro Bandiera della Francia Veissière
  Marcatori Segnato dopo 48 minuti 48’ Morishima

Segnato dopo 75 minuti 75’ H. Nakata
 

Fukuroi

14 giugno 2002

ore 15:30 UTC+8
Belgio Bandiera del Belgio 3 – 2

referto
Bandiera della Russia Russia Shizuoka Stadium Ecopa (46.640 spett.)

Arbitro Bandiera della Danimarca Nielsen
  Walem Segnato dopo 7 minuti 7’

Sonck Segnato dopo 78 minuti 78’

Wilmots Segnato dopo 82 minuti 82’
Marcatori Segnato dopo 52 minuti 52’ Besčastnych

Segnato dopo 88 minuti 88’ Syčёv
 

Fase a eliminazione diretta

Albero della fase a eliminazione diretta

Ottavi Quarti Semifinali Finale
                           
15 giugno - 20:30            
 1A. Bandiera della Danimarca Danimarca  0
21 giugno - 15:30
 2F. Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra  3  
 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra  1
17 giugno - 20:30
   Bandiera del Brasile Brasile  2  
 1C. Bandiera del Brasile Brasile  2
26 giugno - 20:30
 2H. Bandiera del Belgio Belgio  0  
 Bandiera del Brasile Brasile  1
16 giugno - 15:30
   Bandiera della Turchia Turchia  0  
 1F. Bandiera della Svezia Svezia  1
22 giugno - 20:30
 2A. Bandiera del Senegal Senegal  2  
 Bandiera del Senegal Senegal  0
18 giugno - 15:30
   Bandiera della Turchia Turchia  1  
 1H. Bandiera del Giappone Giappone  0
30 giugno - 20:00
 2C. Bandiera della Turchia Turchia  1  
 Bandiera del Brasile Brasile  2
15 giugno - 15:30
   Bandiera della Germania Germania  0
 1E. Bandiera della Germania Germania  1
21 giugno - 20:30
 2B. Bandiera del Paraguay Paraguay  0  
 Bandiera della Germania Germania  1
17 giugno - 15:30
   Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti  0  
 1G. Bandiera del Messico Messico  0
25 giugno - 20:30
 2D. Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti  2  
 Bandiera della Germania Germania  1
16 giugno - 20:30
   Bandiera della Corea del Sud Corea del Sud  0   Terzo posto
 1B. Bandiera della Spagna Spagna  1(3)
22 giugno - 15:30 29 giugno - 20:00
 2E. Bandiera dell'Irlanda Irlanda  1(2)  
 Bandiera della Spagna Spagna  0(3)  Bandiera della Corea del Sud Corea del Sud  2
18 giugno - 20:30
   Bandiera della Corea del Sud Corea del Sud  0(5)    Bandiera della Turchia Turchia  3
 1D. Bandiera della Corea del Sud Corea del Sud  2
 2G. Bandiera dell'Italia Italia  1  

Ottavi di finale


Seogwipo

15 giugno 2002

ore 15:30 UTC+8
Germania Bandiera della Germania 1 – 0

referto
Bandiera del Paraguay Paraguay Jeju World Cup Stadium (25.176 spett.)

Arbitro Bandiera del Guatemala Batres
  Neuville Segnato dopo 88 minuti 88’ Marcatori  

Niigata

15 giugno 2002

ore 20:30 UTC+8
Danimarca Bandiera della Danimarca 0 – 3

referto
Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Niigata Stadium Big Swan (40.582 spett.)

Arbitro Bandiera della Germania Merk
  Marcatori Segnato dopo 5 minuti 5’ Ferdinand

Segnato dopo 22 minuti 22’ Owen

Segnato dopo 44 minuti 44’ Heskey
 

Ōita

16 giugno 2002

ore 15:30 UTC+8
Svezia Bandiera della Svezia 1 – 2

(d.t.s.)

referto
Bandiera del Senegal Senegal Ōita Stadium Big Eye (39.747 spett.)

Arbitro Bandiera del Paraguay Aquino
  Larsson Segnato dopo 11 minuti 11’ Marcatori Segnato dopo 37 minuti 37’ Segnato dopo 104 minuti 104’ (gg) Camara  

Suwon

16 giugno 2002

ore 20:30 UTC+8
Spagna Bandiera della Spagna 1 – 1

(d.t.s.)

referto
Bandiera dell'Irlanda Irlanda Suwon World Cup Stadium (38.926 spett.)

Arbitro Bandiera della Svezia Frisk
  MorientesSegnato dopo 8 minuti 8’ Marcatori Segnato dopo 90 minuti 90’ (rig.) Keane  
 

Hierro Segnato

Baraja Segnato

Juanfran Sbagliato

Valerón Sbagliato

Mendieta Segnato
Tiri di rigore

3 – 2


Segnato Keane

Sbagliato Holland

Sbagliato Connolly

Sbagliato Kilbane

Segnato Finnan
 

Jeonju

17 giugno 2002

ore 15:30 UTC+8
Messico Bandiera del Messico 0 – 2

referto
Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti Jeonju World Cup Stadium (36.380 spett.)

Arbitro Bandiera del Portogallo Melo Pereira
  Marcatori Segnato dopo 8 minuti 8’ McBride

Segnato dopo 65 minuti 65’ Donovan
 

Kōbe

17 giugno 2002

ore 20:30 UTC+8
Brasile Bandiera del Brasile 2 – 0

referto
Bandiera del Belgio Belgio Kobe Wing Stadium (40.440 spett.)

Arbitro Bandiera della Giamaica Prendergast
  Segnato dopo 67 minuti 67’ Rivaldo

Segnato dopo 87 minuti 87’ Ronaldo
Marcatori  

Rifu

18 giugno 2002

ore 15:30 UTC+8
Giappone Bandiera del Giappone 0 – 1

referto
Bandiera della Turchia Turchia Miyagi Stadium (45.666 spett.)

Arbitro Bandiera dell'Italia Collina
  Marcatori Segnato dopo 12 minuti 12’ Ümit Davala  

Daejeon

18 giugno 2002

ore 20:30 UTC+8
Corea del Sud Bandiera della Corea del Sud 2 – 1

(d.t.s.)

referto
Bandiera dell'Italia Italia Daejeon World Cup Stadium (38.588 spett.)

Arbitro Bandiera dell'Ecuador Moreno (venduto)
  Seol Ki-Hyeon Segnato dopo 88 minuti 88’

Ahn Jung-Hwan Segnato dopo 117 minuti 117’ (gg)
Marcatori Segnato dopo 18 minuti 18’ Vieri  

Quarti di finale


Fukuroi

21 giugno 2002

ore 15:30 UTC+8
Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 1 – 2

referto
Bandiera del Brasile Brasile Shizuoka Stadium Ecopa (47.436 spett.)

Arbitro Bandiera del Messico Ramos Rizo
  Owen Segnato dopo 23 minuti 23’ Marcatori Segnato dopo 45 minuti 45’ Rivaldo

Segnato dopo 50 minuti 50’ Ronaldinho
 

Ulsan

21 giugno 2002

ore 20:30 UTC+8
Germania Bandiera della Germania 1 – 0

referto
Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti Munsu Football Stadium (37.337 spett.)

Arbitro Bandiera della Scozia Dallas
  Ballack Segnato dopo 39 minuti 39’ Marcatori  

Gwangju

22 giugno 2002

ore 15:30 UTC+8
Spagna Bandiera della Spagna 0 – 0

(d.t.s.)

referto
Bandiera della Corea del Sud Corea del Sud Gwangju World Cup Stadium (42.114 spett.)

Arbitro Bandiera dell'Egitto Al-Ghandour
 

Hierro Segnato

Baraja Segnato

Xavi Segnato

Joaquín Sbagliato
Tiri di rigore

3 – 5


Segnato Hwang Sun-Hong

Segnato Park Ji-Sung

Segnato Seol Ki-Hyeon

Segnato Ahn Jung-Hwan

Segnato Hong Myung-Bo
 

Osaka

22 giugno 2002

ore 20:30 UTC+8
Senegal Bandiera del Senegal 0 – 1

(d.t.s.)

referto
Bandiera della Turchia Turchia Nagai Stadium (45.233 spett.)

Arbitro Bandiera della Colombia Ruiz
  Marcatori Segnato dopo 94 minuti 94’ (gg) İlhan Mansız  

Semifinali


Seoul

25 giugno 2002

ore 20:30 UTC+8
Germania Bandiera della Germania 1 – 0

referto
Bandiera della Corea del Sud Corea del Sud Seoul World Cup Stadium (65.256 spett.)

Arbitro Bandiera della Svizzera Meier
  Ballack Segnato dopo 75 minuti 75’ Marcatori  

Saitama

26 giugno 2002

ore 20:30 UTC+8
Brasile Bandiera del Brasile 1 – 0

referto
Bandiera della Turchia Turchia Saitama Stadium (61.058 spett.)

Arbitro Bandiera della Danimarca Nielsen
  Ronaldo Segnato dopo 49 minuti 49’ Marcatori  

Finale 3° posto


Daegu

29 giugno 2002

ore 20:00 UTC+8
Corea del Sud Bandiera della Corea del Sud 2 – 3

referto
Bandiera della Turchia Turchia Daegu World Cup Stadium (63.483 spett.)

Arbitro Bandiera del Kuwait Mane
  Lee Young-Pyo Segnato dopo 9 minuti 9’

Song Chong-Gug Segnato dopo 90+3 minuti 90+3’
Marcatori Segnato dopo 1 minuti 1Hakan Şükür

Segnato dopo 13 minuti 13’ Segnato dopo 32 minuti 32’ İlhan Mansiz
 

Finale


Yokohama

30 giugno 2002

ore 20:00 UTC+8
Brasile Bandiera del Brasile 2 – 0

referto
Bandiera della Germania Germania International Stadium (69.029 spett.)

Arbitro Bandiera dell'Italia Collina
  Ronaldo Segnato dopo 67 minuti 67’ Segnato dopo 79 minuti 79’ Marcatori  
Bandiera del Brasile Brasile
P 1 Marcos
D 3 Lúcio
C 5 Edmílson
D 4 Roque Júnior Ammonizione al 6’ 6’
D 2 Cafu (C)
C 8 Gilberto Silva
C 15 Kléberson
C 6 Roberto Carlos
C 11 Ronaldinho Uscita al 85’ 85’
A 10 Rivaldo
A 9 Ronaldo Uscita al 90’ 90’
Sostituzioni:
C 19 Juninho Paulista Ingresso al 85’ 85’
C 17 Denílson Ingresso al 90’ 90’
CT:
Bandiera del Brasile Luiz Felipe Scolari
Bandiera della Germania Germania
P 1 Oliver Kahn (C)
D 2 Thomas Linke
D 5 Carsten Ramelow
D 21 Christoph Metzelder
C 22 Torsten Frings
C 8 Dietmar Hamann
C 16 Jens Jeremies Uscita al 77’ 77’
A 15 Marco Bode Uscita al 84’ 84’
C 19 Bernd Schneider
A 11 Miroslav Klose Ammonizione al 9’ 9’ Uscita al 74’ 74’
C 7 Oliver Neuville
Sostituzioni:
A 20 Oliver Bierhoff Ingresso al 74’ 74’
A 14 Gerald Asamoah Ingresso al 77’ 77’
C 6 Christian Ziege Ingresso al 84’ 84’
CT:
Bandiera della Germania Rudi Völler

Vincitore

Campione del mondo 2002



Bandiera del Brasile

Brasile

5º titolo

Classifica marcatori

8 reti

5 reti

4 reti

3 reti

2 reti

1 rete

Autoreti

Statistiche

Miglior portiere e miglior giocatore del torneo

Capocannoniere del torneo

Reti segnate

Gol più veloce

Gol più lento

Durante i tempi regolamentari

Durante i tempi supplementari

Triplette

Doppiette

Autoreti

Primo gol

Ultimo gol

Miglior attacco

Peggior attacco

Miglior difesa

Peggior difesa

Arbitri

UEFA

CONMEBOL

CONCACAF

CAF

AFC

OFC

Curiosità

Note

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