| Campionato mondiale di calcio 1998 Coppa del mondo FIFA del 1998 |
|
|---|---|
Il logo di Francia'98 |
|
| Dettagli del torneo | |
| Organizzatore | |
| Periodo | dal 10 giugno al 12 luglio 1998 |
| Squadre | 32 (172 alle qualificazioni) |
| Stadi | 10 (in 9 città ospitanti) |
| Classifica finale | |
| Vincitore |
(primo titolo) |
| Finalista |
|
| Terzo posto |
|
| Quarto posto | |
| Statistiche del torneo | |
| Incontri | 64 |
| Gol segnati | 171 (2,67 per incontro) |
| Spettatori | 2.785.100 (43.517 per incontro) |
| Capocannoniere | |
| Miglior giocatore | |
| edizione successiva → ← edizione precedente | |
Il campionato mondiale di calcio 1998 o Coppa del Mondo FIFA del 1998 (noto anche come Francia '98) è stata la sedicesima edizione del campionato mondiale di calcio per squadre nazionali maggiori maschili organizzato dalla FIFA ogni quattro anni. L'inno e la canzone ufficiali dell'evento sono stati rispettivamente La Cour des Grands di Youssou N'Dour ed Axelle Red e La copa de la vida di Ricky Martin.
Indice |
Per la seconda volta il Mondiale si è svolto in Francia. Nell'ultima edizione ospitata da tale nazione, ovvero il Mondiale del 1938, era stata l'Italia a vincere. Le qualificazioni dell'edizione del 1998 hanno avuto inizio nella primavera del 1996. In Europa, a completarle sono stati introdotti gli spareggi, ai quali hanno partecipato le otto migliori seconde dei nove raggruppamenti; invece, le prime di ogni raggruppamento e la migliore seconda hanno avuto diretto accesso alla fase finale del torneo.
Nel gruppo 1 a prevalere è la Danimarca, campione d'Europa nel 1992 ma assente al mondiale statunitense. La Danimarca, grazie allo scontro diretto vinto per 3-1 a Copenaghen contro la Croazia, costringe difatti quest'ultima agli spareggi.
Il gruppo 2 vede in competizione l'Italia di Arrigo Sacchi (poi di Cesare Maldini) e l'Inghilterra. All'esordio ufficiale gli azzurri di Maldini espugnano Wembley per la prima volta nelle gare ufficiali, con una prodezza di Gianfranco Zola, a cui si aggiunge l'efficace prestazione di Angelo Peruzzi e della difesa azzurra. Con una difesa pressoché impeccabile (un solo gol subito contro la modesta Moldavia, peraltro con ancora Sacchi in panchina), gli azzurri perdono qualche punto di troppo pareggiando per 0-0 nelle trasferte contro Polonia e Georgia. Nello scontro diretto di Roma contro gli inglesi, malgrado un colpo di testa di Christian Vieri vicino al palo al 94º minuto, l'Italia non riesce a sbloccare il risultato di 0-0. L'Inghilterra, giunta prima, si qualifica direttamente ai Mondiali, mentre la Nazionale di Maldini deve attendere gli spareggi.
Il gruppo 3, girone privo di squadre di elevato livello, si conclude con la vittoria della Norvegia, mentre la Svizzera esce di scena, lasciando inaspettatamente il secondo posto all'Ungheria.
Il dominio nel gruppo 4 viene conteso da Austria, Scozia e Svezia. Grazie ad un ottimo Anton Polster, gli austriaci costringono al secondo posto la vecchia Scozia (qualificatasi come migliore seconda, e che in Francia, addirittura, schiererà in porta il quarantenne Leighton) ed eliminano la Svezia, terza ai Mondiali di quattro anni prima.
Nel gruppo 5 si afferma la Bulgaria di Hristo Stoičkov, che batte la Russia per 1-0 nello scontro diretto; la Russia, seconda, va agli spareggi.
Nel gruppo 6 vince la Spagna. Il bilancio per le furie rosse di Javier Clemente è, alla fine, di otto vittorie e due pareggi, grazie al telaio del gruppo, composto soprattutto da giocatori del Real Madrid campione d'Europa nel 1998. La Jugoslavia, anch'essa molto forte, arriva seconda, mentre rimane fuori dal Mondiale la valida Repubblica Ceca, seconda al Campionato europeo di calcio 1996.
Nel gruppo 7 ha la meglio l'Olanda sul Belgio. Nel decisivo scontro diretto gli uomini di Guus Hiddink riescono a prevalere sui belgi, difatti, con il risultato di 3-1.
Nel gruppo 8 domina la Romania, guadagnando ben 28 punti sui 30 a disposizione per via di un solo pareggio, l'1-1 in casa dell'Irlanda, che, a testimonianza del proprio valore, raggiunge gli spareggi.
Nel gruppo 9 vince, non senza difficoltà, la Germania, la quale si trova a fronteggiare l'Ucraina di Andrij Ševčenko, arrivata poi dietro i tedeschi. A sorpresa non si qualifica il Portogallo.
Negli spareggi l'Italia affronta la Russia. Nell'andata, a Mosca, esordisce l'allora diciannovenne Gianluigi Buffon, che alla mezz'ora sostituisce Gianluca Pagliuca, già supplente dell'assente Angelo Peruzzi. Christian Vieri segna un gol preziosissimo per gli italiani. L'1-1 permette agli azzurri, assieme all'1-0 del ritorno a Napoli (gol di Pierluigi Casiraghi), di qualificarsi per il Mondiale. La Jugoslavia sconfigge pesantemente l'Ungheria (complessivo 12-2 in due gare), mentre la Croazia mette fine alla speranza dell'Ucraina. I veterani Luis Oliveira e Luc Nilis mandano il Belgio al quinto Mondiale di fila, a spese dell'Irlanda.
C'è un'importante novità per il Sud America: le 10 squadre affiliate al CONMEBOL, da questa edizione, si contenderanno i 4 posti disponibili per il mondiale in un unico girone all'italiana, con partite di andata e ritorno ripartite in 2 anni.
Con il Brasile già qualificato di diritto, oltre ad Argentina e Colombia sono da registrare i ritorni del Cile e del Paraguay, mentre manca clamorosamente l'Uruguay, settimo e scavalcato anche da Perù ed Ecuador.
Per la zona CONCACAF si qualificano gli Stati Uniti, il Messico e, a sorpresa, la Giamaica.
Per la zona asiatica vengono promosse l'Arabia Saudita e la Corea del Sud, cui si aggiunge, dopo lo spareggio con l'Iran deciso ai supplementari, il Giappone, allo storico esordio in un'edizione del Mondiale. Gli iraniani avanzano comunque alla fase di spareggio contro la prima classificata della zona Oceania.
Nella zona africana vengono eliminati i campioni continentali dell'Egitto, mentre si qualifica per la prima volta ad un Mondiale il Sudafrica. Torna a disputare un'edizione della rassegna iridata la Tunisia, accompagnata dalle conferme del Marocco, della Nigeria e del Camerun.
Nella zona Oceania si distingue ancora una volta l'Australia. Nello spareggio contro l'Iran i socceroos, però, vengono eliminati. Dopo l'1-1 nella gara di andata a Teheran, la partita di ritorno a Melbourne, sul 2-0 per gli australiani fino al 77º minuto, viene chiusa sul 2-2 dall'Iran, che riesce a qualificarsi ai Mondiali dopo vent'anni.
| Città | Stadio | Posti | Anno |
|---|---|---|---|
| Saint-Denis | Stade de France | 80.000 | 1998 |
| Parigi | Parco dei Principi | 49.000 | 1897 |
| Marsiglia | Stadio Vélodrome | 60.000 | 1937 |
| Bordeaux | Parc Lescure | 35.200 | 1938 |
| Lens | Stadio Félix-Bollaert | 41.800 | 1932 |
| Lione | Gerland | 41.200 | 1926 |
| Montpellier | Stadio La Mosson | 33.900 | 1972 |
| Nantes | Stadio La Beaujoire | 38.500 | 1984 |
| Saint-Étienne | Stade Geoffroy-Guichard | 36.000 | 1931 |
| Tolosa | Stadium Municipal | 37.000 | 1937 |
|
UEFA (15 squadre)
CONMEBOL (5 squadre) |
CAF (5 squadre) AFC (4 squadre) CONCACAF (3 squadre) |
NB: Francia qualificata d'ufficio come Nazione ospitante; Brasile qualificato d'ufficio come Campione del mondo in carica.
Il 10 giugno si svolge la cerimonia di inaugurazione, a Saint-Denis, periferia di Parigi, dove un nuovo impianto sportivo era stato costruito: lo Stade de France, con 80.000 posti, luogo designato anche per la finale. La cerimonia precede la gara inaugurale tra Brasile (detentore del titolo) e Scozia. I sudamericani non impressionano, malgrado la presenza di un allenatore come Mario Zagallo, già campione, come calciatore, nel 1958 e nel 1962 e, come commissario tecnico, nel 1970. Nonostante il gol di testa nei primi minuti di César Sampaio, gli scozzesi pareggiano al 38°, su rigore. I brasiliani si trovano spesso in difficoltà, ma al 27° della ripresa un autogol di Tom Boyd regala i 3 punti della vittoria al Brasile. Il secondo incontro della prima giornata vede di fronte Norvegia e Marocco: la partita si conclude con un pareggio per 2-2, e mette in mostra il giocatore africano Mustapha Hadji, autore di un gol.
Il 16 giugno, a Bordeaux, Scozia e Norvegia chiudono l'incontro con un pareggio (1-1); i norvegesi sbloccano al 46° con Håvard Flo, la Scozia reagisce con lentezza, fino a trovare il pareggio al 66° minuto, con Craig Burley. Gli scandinavi, a questo punto, avrebbero dovuto battere il Brasile nella successiva partita, per superare il turno, mentre gli scozzesi sarebbero stati obbligati a sconfiggere il Marocco.
Il Brasile, intanto, ritrova Ronaldo, in ombra contro la Scozia, Rivaldo ed un Bebeto di nuovo nella giusta condizione fisica. A Nantes, con i loro gol (rispettivamente al 9°, al 45° e al 50° minuto) i verdeoro battono nettamente i marocchini per 3-0, qualificandosi agli ottavi come primi nel girone, con un turno di anticipo. I verdeoro si dimostrano ampiamente superiori ai volenterosi giocatori nordafricani, che talvolta esagerano con gli interventi sugli avversari, come nel caso di un pericoloso fallo di Chiba ai danni di Ronaldo.
Il 23 giugno norvegesi e marocchini scesero in campo con obiettivi diversi: la Norvegia avrebbe dovuto vincere, mentre il Marocco doveva battere la Scozia e sperare che il Brasile non perdesse. Mentre il Marocco sconfisse 3-0 la Scozia, la gara di Marsiglia fu condotta dai norvegesi, ma il Brasile passò in vantaggio con Bebeto al 78° minuto. All'83° pareggiò Tore Andre Flo. All'88° l'arbitro concesse un rigore agli scandinavi, per fallo su Flo, e Rekdal trasformò dal dischetto. La decisione arbitrale suscitò le veementi proteste dei marocchini, eliminati per questo rigore, ma la mattina dopo un sito Internet norvegese fece comparire una foto che ritraeva Baiano nell'atto di strattonare Flo in area. Il Brasile trovò agli ottavi il Cile, la Norvegia incrociò l'Italia.
L'11 giugno, all'esordio del Gruppo B, l'Italia affrontò a Bordeaux il Cile. La formazione andina poteva contare in attacco sulla coppia Sa-Za, cioè Salas-Zamorano. Il primo era già stato acquistato dalla Lazio; il secondo era un punto di forza dell'Inter. Al 10° gli azzurri, con Baggio in luogo dell'acciaccato Del Piero, andarono in vantaggio: un lungo lancio dalle retrovie di capitan Maldini raggiunse Baggio, che toccò al volo per l'accorrente Vieri, lesto a battere Tapia. Il Cile si riorganizzò e prese a controllare la gara. Alla fine del primo tempo, Salas anticipò Cannavaro su calcio d'angolo e mise in rete il pallone dell'1-1. Dopo pochi minuti della ripresa, un cross di Acuna trovò pronto Salas, che con un grande stacco di testa siglò il 2-1. L'Italia si lanciò all'attacco e continuò a premere, ma il Cile non rischiò molto. All'84°, l'arbitro nigerino Lucien Bouchardeau concesse un rigore molto dubbio per l'Italia, che Baggio segnò, fissando il risultato sul 2-2.
L'altra gara, tra Austria e Camerun a Tolosa, terminò 1-1. I gol furono realizzati da Njanka Beaka al 77° minuto e da Polster per l'Austria, che pareggiò nel recupero.
Il 17 giugno, a Saint-Etienne, l'Austria ottenne un secondo pareggio in extremis, che le permise di agganciare allo scadere il Cile, con una prodezza di Vastic al 90° minuto. Per i ragazzi del CT Acosta aveva segnato Salas al 70°.
In serata gli azzurri affrontarono a Montpellier il Camerun. L'Italia passò in vantaggio al 7°, con un bel colpo di testa di Di Biagio su cross di Baggio, di nuovo preferito a Del Piero. Maldini, infatti, aveva bocciato la proposta, a lungo caldeggiata in patria, del tandem di fantasisti. Il camerunense Kalla fu autore di un'entrata fallosa su Di Biagio e fu espulso al 43° ma, nonostante la superiorità numerica, l'Italia soffrì fino al 75°, quando Vieri segnò due gol.
Nel pomeriggio di martedì 23 giugno si svolse l'incontro fra Austria e Italia. Al 49° minuto ancora Vieri portò l'Italia in vantaggio, indirizzando di testa in rete un calcio di punizione di Del Piero. Nel finale entrarono in campo Baggio e Inzaghi, che confezionarono il raddoppio al'ultimo minuto: al passaggio dello juventino seguì l'appoggio in porta di Baggio, che segnò il suo 9° gol ai Mondiali. Il gol finale austriaco, al 90° minuto, fu di Herzog su calcio di rigore.
In Cile-Camerun gli africani recriminarono due reti annullate. Il risultato finale della gara fu di 1-1, in virtù delle marcature di Sierra al 20° minuto per il Cile e di Mboma al 55° per gli africani. A passare il turno furono italiani e cileni, mentre austriaci e camerunensi furono eliminati.
Il 12 giugno ci fu l'esordio del Gruppo C, che vide la vittoria della Danimarca per 1-0 sull'Arabia Saudita con gol di Rieper al 69°. La Francia esordì il giorno dopo a Marsiglia, contro il Sudafrica, vincendo 3-0 con reti di Dugarry, un'autorete del sudafricano Issa e di Thierry Henry.
Dopo l'1-1 tra danesi e sudafricani il 18 giugno, la Francia ottenne la qualificazione con un turno d'anticipo battendo l'Arabia Saudita, 4-0, con reti di Trezeguet e Henry. Zidane, colpevole di un fallo di reazione quando il risultato era già fissato, fu espulso dall'arbitro e squalificato per due turni.
Il 24 giugno la Francia sconfisse la Danimarca 2-1, vincendo il girone a punteggio pieno e, grazie al 2-2 tra Sudafrica e Arabia Saudita, anche la Danimarca riuscì ad ottenere la qualificazione.
Paraguay e Bulgaria pareggiano all'esordio a Montpellier 0-0, mentre la Nigeria al debutto il 13 giugno a Nantes contro la Spagna, rimonta per due volte lo svantaggio iniziale, vincendo 3-2.
Il 19 giugno la Nigeria si qualificò con un turno d'anticipo, battendo la Bulgaria 1-0 con gol di Ikpeba al 27°, mentre la Spagna, pareggiando 0-0, si complicò la qualificazione.
Il 24 giugno la Nigeria giocò rilassata e il Paraguay vinse per 3-1, qualificandosi al turno successivo, e rendendo inutile la larga vittoria della Spagna contro la Bulgaria per 6-1.
Nel Gruppo E il Messico batté 3-1 la Corea del Sud, rimasta in 10 per l'espulsione di Ha-Seok-Ju. Il Messico riuscì ad andare sotto a causa dell'autorete di Davino al 28°, ma ribaltò il risultato con Pelaez al 51° e con una doppietta di Hernandez, al 74° e all'84°, mentre l'Olanda e il Belgio non si fecero male pareggiando 0-0.
Il 20 giugno Belgio-Messico terminò 2-2 dopo il doppio vantaggio belga, mentre l'Olanda di Guus Hiddink dilagò con una cinquina alla Corea del Sud. I gol portarono la firma di Philip Cocu al 37°, Marc Overmars al 41°, Dennis Bergkamp al 67°, Pierre van Hooijdonk al 79° e Ronald de Boer all'83°.
Il 25 giugno in Olanda-Messico gli olandesi segnarono due gol con Philip Cocu al 4° e Ronald de Boer al 18°. Al 75° Pelaez accorciò le distanze e nel recupero Luis Hernández pareggiò. Nell'altro incontro, Belgio-Corea del Sud, il Belgio andò subito in vantaggio con Nilis al 7° ma la Corea del Sud, già eliminata, pareggiò con Yoo Sang Chul al 75°. Olanda e Messico si qualificarono, mentre il Belgio tornò a casa.
Il 14 giugno, nella gara d'esordio, la Jugoslavia sconfisse l'Iran per 1-0, con gol di Mihajlovic al 73°, mentre la Germania di Berti Vogts sconfisse 2-0 all'esordio il 15 giugno a Parigi gli Stati Uniti con gol di Möller al 9° e di Klinsmann al 65°.
Nella seconda giornata, il 21 giugno, 2-2 tra le favorite Germania e Jugoslavia: dopo le due reti jugoslave con Mijatovic al 13° e Stojkovic al 54°, arrivò un'autorete di Mihajlovic al 73° e il gol di Bierhoff all' 80°, mentre l'Iran sconfisse gli americani per 2-1, con gol di Estili al 40°, di Mehdi Mahdavikia al 79° e gol della bandiera di Brian McBride all'87° per gli americani.
Nell'ultima giornata, il 25 giugno, vinsero come da pronostico tedeschi e jugoslavi rispettivamente contro Iran e Stati Uniti per 2-0 e 1-0, qualificandosi agli ottavi di finale.
Nella gara d'esordio l'Inghilterra sconfisse 2-0 la Tunisia, con reti di Alan Shearer al 42° e Paul Scholes al 90°, mentre nell'altra partita la Romania sconfisse 1-0 a Lione la Colombia con gol di Ilie Dumitrescu in chiusura di primo tempo.
Nella seconda giornata, dopo la vittoria della Colombia sulla Tunisia per 1-0, la Romania sconfisse l'Inghilterra 2-1, con gol partita di Dan Petrescu al 90°, che permette ai romeni di qualificarsi con una giornata d'anticipo.
Nell'ultima giornata l'Inghilterra sconfisse la Colombia 2-0 già dopo mezz'ora. La Romania pareggiò 1-1 e i britannici si accontentarono del secondo posto nel girone, mentre Colombia e Tunisia vennero eliminate.
Il Gruppo H fu il girone meno equilibrato. Argentina e Croazia si qualificarono per gli ottavi di finale, mentre Giamaica e Giappone si limitarono al ruolo di debuttanti. L'Argentina concluse prima, ma dovette sfidare l'Inghilterra, mentre la Croazia, seconda, trovò la Romania.
Sabato 27 giugno iniziarono gli ottavi di finale, con la sfida Italia-Norvegia, risolta al 18° con il quinto gol in altrettante gare di Christian Vieri. In serata il Brasile sconfisse il Cile 4-1 con doppiette di Ronaldo e César Sampaio e la rete della bandiera cilena con Salas.
Il 28 giugno, nel pomeriggio, la Francia affrontò a Lens il Paraguay che, dopo aver messo in difficoltà la Spagna, costrinse la Francia ai tempi supplementari finché, al 113°, Laurent Blanc segnò il primo golden gol della storia dei mondiali di calcio, che permise ai blues di passare il turno. In serata la Danimarca superò la Nigeria per 4-1.
Il 29 giugno la Germania superò il Messico con molte difficoltà, dopo che i messicani eran passati in vantaggio con Hernandez ad inizio ripresa. Sullo 0-1 Arellano sprecò la palla del raddoppio tirando sul palo, poi Klinsmann e Bierhoff decisero l'incontro. Nell'altro incontro l'Olanda eliminò al 90° la Jugoslavia 2-1 grazie alla rete di Edgar Davids.
Nelle ultime due gare degli ottavi, giocate il 30 giugno, la Croazia eliminò la Romania 1-0 con rete di Šuker su rigore al 45°, mentre Argentina-Inghilterra, dopo il 2-2 dei 120 minuti di gioco, venne vinta ai rigori dall'Argentina, che si qualificò per i quarti di finale.
I quarti di finale cominciano il 3 luglio con la sfida tra Italia e Francia. Cesare Maldini non rischia, lasciando così Roberto Baggio in panchina e predisponendo una marcatura ferrea per il rientrante Zinédine Zidane; Gianluca Pessotto viene incaricato di marcare a uomo il giocatore francese, suo compagno di squadra nella Juventus. Per più volte Gianluca Pagliuca deve salvare la porta azzurra dai tentativi degli avversari, primo fra tutti Petit; poi è Christian Vieri a mancare il gol con la testa. Baggio sostituisce Alessandro Del Piero al 67° e nei supplementari manca di poco il golden gol. Al 120° Pagliuca salva nuovamente il risultato su un tiro di Djorkaeff. Si va così ai rigori, dove gli errori decisivi sono quelli di Albertini e Di Biagio: dopo 12 anni, la Francia, battendo 4-3 l'Italia, si qualifica per le semifinali della Coppa del mondo.
La sera del 3 luglio il Brasile elimina 3-2 la Danimarca. Al 2° minuto i danesi si portano in vantaggio con Martin Jørgensen; pareggia Bebeto, poi Ronaldo serve l'assist per il gol di Rivaldo (2-1). Nella ripresa, un errore di Roberto Carlos consente a Brian Laudrup di pareggiare, ma Rivaldo, complice un piazzamento imperfetto di Schmeichel nella porta danese, trova la definitiva rete del 3-2.
Il 4 luglio l'Olanda sfida l'Argentina. Al 12° Kluivert porta in vantaggio gli orange, ma al 17° Claudio Lopez riequilibra il risultato sull'1-1. Nel secondo tempo Batistuta colpisce il palo e tra il 76° e l'87° vengono espulsi Numan e Ortega. All'89° Bergkamp riesce a trovare la via del gol che qualifica l'Olanda ed elimina gli argentini.
Alle ore 21 dello stesso giorno, la Croazia affronta la Germania; il risultato finale è di 3-0 per i primi. I tedeschi, dal 40° in dieci per l'espulsione di Wörns, subiscono infatti tre gol da Jarni, Vlaović e Šuker. La Croazia, così, raggiunge per la prima volta la semifinale.
Il 7 luglio Brasile e Olanda si fronteggiarono a Marsiglia, nella prima semifinale. Ad un primo tempo tattico rispose un secondo tempo più vivace: dopo il gol di Ronaldo al 46°, l'Olanda pareggiò con Kluivert all'87°, su colpo di testa. Ai rigori i brasiliani furono precisi, mentre Taffarel fu decisivo su Phillip Cocu e Ronald de Boer: per il Brasile fu la seconda finale consecutiva. L'8 luglio la Francia ebbe grossi problemi con la Croazia: al 47° Šuker sorprese la difesa transalpina e sbloccò il risultato, ma due minuti dopo un errore di Boban portò Thuram solo davanti a Ladić, segnando l'1-1. Fu ancora Thuram a segnare, con un gran tiro da fuori area, a metà ripresa portando in finale la sua Nazionale. La Francia, in affanno nel finale anche per l'espulsione di Blanc, riuscì ugualmente a qualificarsi per la finale.
La finale per il 3° e 4° posto giocata l'11 luglio venne vinta dalla Croazia, che centra uno storico terzo posto battendo 2-1 l'Olanda, con gol di Prosinečki, Zenden e Šuker, che si laurea capocannoniere con 6 gol.
Il 12 luglio, poche ore prima della finale, Ronaldo accusò un malore nel chiuso degli spogliatoi. Insieme a lui ci sono Roberto Carlos e Giovanni. Sembra una crisi epilettica, diventa cianotico, emette bava dalla bocca. Allarmatissimi (Roberto Carlos dirà dopo: "Sembrava che stesse per morire"), i due cercano Zagallo, ma vengono a sapere che sta riposando e non vuole essere disturbato.
Ronaldo scende in campo lo stesso e in uno Stade de France strapieno la Francia domina, segnando due gol in fotocopia con Zidane: calcio d'angolo, colpo di testa del fantasista, gol. La Francia rimane in 10 per l'espulsione di Desailly a metà ripresa, ma controlla la partita e al 90° un contropiede di Emmanuel Petit porta al gol del 3-0 che chiude la partita e dà il via alla festa. Per i francesi è il primo titolo e, due giorni dopo, la Nazionale verrà fatta sfilare agli Champs-Elysées, in occasione della festa nazionale.
| Per approfondire, vedi la voce Convocazioni per il campionato mondiale di calcio 1998. |
| Squadra | P.ti | G | V | N | P | GF | GS | DR |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 6 | 3 | 2 | 0 | 1 | 6 | 3 | +3 | |
| 5 | 3 | 1 | 2 | 0 | 5 | 4 | +1 | |
| 4 | 3 | 1 | 1 | 1 | 5 | 5 | 0 | |
| 1 | 3 | 0 | 1 | 2 | 2 | 6 | -4 |
| Saint-Denis 10 giugno 1998 ore 17:30 UTC+1 |
Brasile |
2 – 1 referto |
Stade de France (80.000 spett.)
|
| César Sampaio Boyd |
Marcatori |
| Montpellier 10 giugno 1998 ore 21:00 UTC+1 |
Marocco |
2 – 2 referto |
Stadio della Mosson (29.800 spett.)
|
| Hadji Hadda |
Marcatori |
| Bordeaux 16 giugno 1998 ore 17:30 UTC+1 |
Scozia |
1 – 1 referto |
Parc Lescure (31.800 spett.)
|
| Burley |
Marcatori |
| Nantes 16 giugno 1998 ore 21:00 UTC+1 |
Brasile |
3 – 0 referto |
Stadio della Beaujoire (35.500 spett.)
|
| Ronaldo Rivaldo Bebeto |
Marcatori |
| Marsiglia 23 giugno 1998 ore 21:00 UTC+1 |
Brasile |
1 – 2 referto |
Stadio Vélodrome (55.000 spett.)
|
| Bebeto |
Marcatori |
| Saint-Etienne 23 giugno 1998 ore 21:00 UTC+1 |
Scozia |
0 – 3 referto |
Stadio Geoffroy-Guichard (30.600 spett.)
|
| Marcatori |
| Squadra | P.ti | G | V | N | P | GF | GS | DR |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 7 | 3 | 2 | 1 | 0 | 7 | 3 | +4 | |
| 3 | 3 | 0 | 3 | 0 | 4 | 4 | 0 | |
| 2 | 3 | 0 | 2 | 1 | 3 | 4 | -1 | |
| 2 | 3 | 0 | 2 | 1 | 2 | 5 | -3 |
| Bordeaux 11 giugno 1998 ore 17:30 UTC+1 |
Italia |
2 – 2 referto |
Parc Lescure (31.800 spett.)
|
| Vieri R. Baggio |
Marcatori |
| Tolosa 11 giugno 1998 ore 21:00 UTC+1 |
Camerun |
1 – 1 referto |
Stadium Municipal (33.500 spett.)
|
| Njanka-Beaka |
Marcatori |
| Saint-Etienne 17 giugno 1998 ore 17:30 UTC+1 |
Cile |
1 – 1 referto |
Stadio Geoffroy-Guichard (30.600 spett.)
|
| Salas |
Marcatori |
| Montpellier 17 giugno 1998 ore 21:00 UTC+1 |
Italia |
3 – 0 referto |
Stadio della Mosson (29.800 spett.)
|
| Di Biagio Vieri |
Marcatori |
| Saint-Denis 23 giugno 1998 ore 16:00 UTC+1 |
Italia |
2 – 1 referto |
Stade de France (80.000 spett.)
|
| Vieri R. Baggio |
Marcatori |
| Nantes 23 giugno 1998 ore 16:00 UTC+1 |
Cile |
1 – 1 referto |
Stadio della Beaujoire (35.500 spett.)
|
| Sierra |
Marcatori |
| Squadra | P.ti | G | V | N | P | GF | GS | DR |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 9 | 3 | 3 | 0 | 0 | 9 | 1 | +8 | |
| 4 | 3 | 1 | 1 | 1 | 3 | 3 | 0 | |
| 2 | 3 | 0 | 2 | 1 | 3 | 6 | -3 | |
| 1 | 3 | 0 | 1 | 2 | 2 | 7 | -5 |
| Lens 12 giugno 1998 ore 17:30 UTC+1 |
Arabia Saudita |
0 – 1 referto |
Félix Bollaert (38.100 spett.)
|
| Marcatori |
| Marsiglia 12 giugno 1998 ore 21:00 UTC+1 |
Francia |
3 – 0 referto |
Vélodrome (55.000 spett.)
|
| Dugarry Issa Henry |
Marcatori |
| Tolosa 18 giugno 1998 ore 17:30 UTC+1 |
Sudafrica |
1 – 1 referto |
Municipal (33.500 spett.)
|
| Mc Carthy |
Marcatori |
| Saint-Denis 18 giugno 1998 ore 21:00 UTC+1 |
Francia |
4 – 0 referto |
Stade de France (80.000 spett.)
|
| Henry Trezeguet Lizarazu |
Marcatori |
| Lione 24 giugno 1998 ore 16:00 UTC+1 |
Francia |
2 – 1 referto |
Gerland (39.100 spett.)
|
| Djorkaeff Petit |
Marcatori |
| Bordeaux 24 giugno 1998 ore 16:00 UTC+1 |
Sudafrica |
2 – 2 referto |
Parc Lescure (31.800 spett.)
|
| Bartlett |
Marcatori |
| Squadra | P.ti | G | V | N | P | GF | GS | DR |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 6 | 3 | 2 | 0 | 1 | 5 | 5 | 0 | |
| 5 | 3 | 1 | 2 | 0 | 3 | 1 | +2 | |
| 4 | 3 | 1 | 1 | 1 | 8 | 4 | +4 | |
| 1 | 3 | 0 | 1 | 2 | 1 | 7 | -6 |
| Montpellier 12 giugno 1998 ore 14:30 UTC+1 |
Paraguay |
0 – 0 referto |
Stadio della Mosson (29.800 spett.)
|
| Nantes 13 giugno 1998 ore 14:30 UTC+1 |
Spagna |
2 – 3 referto |
Stadio della Beaujoire (35.500 spett.)
|
| Hierro Raul |
Marcatori |
| Parigi 19 giugno 1998 ore 17:30 UTC+1 |
Nigeria |
1 – 0 referto |
Parco dei Principi (45.500 spett.)
|
| Ikpeba |
Marcatori |
| Saint-Etienne 19 giugno 1998 ore 21:00 UTC+1 |
Spagna |
0 – 0 referto |
Stadio Geoffroy-Guichard (30.600 spett.)
|
| Tolosa 24 giugno 1998 ore 21:00 UTC+1 |
Nigeria |
1 – 3 referto |
Stadium Municipal (33.500 spett.)
|
| Oruma |
Marcatori |
| Lens 24 giugno 1998 ore 21:00 UTC+1 |
Spagna |
6 – 1 referto |
Stadio Félix-Bollaert (38.100 spett.)
|
| Hierro Luis Enrique Morientes Kiko |
Marcatori |
| Squadra | P.ti | G | V | N | P | GF | GS | DR |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 5 | 3 | 1 | 2 | 0 | 7 | 2 | +5 | |
| 5 | 3 | 1 | 2 | 0 | 7 | 5 | +2 | |
| 3 | 3 | 0 | 3 | 0 | 3 | 3 | 0 | |
| 1 | 3 | 0 | 1 | 2 | 2 | 9 | -7 |
| Lione 13 giugno 1998 ore 17:30 UTC+1 |
Corea del Sud |
1 – 3 referto |
Stadio di Gerland (39.100 spett.)
|
| Ha |
Marcatori |
| Saint-Denis 13 giugno 1998 ore 21:00 UTC+1 |
Olanda |
0 – 0 referto |
Stade de France (77.000 spett.)
|
| Bordeaux 20 giugno 1998 ore 17:30 UTC+1 |
Belgio |
2 – 2 referto |
Parc Lescure (31.800 spett.)
|
| Wilmots |
Marcatori |
| Marsiglia 20 giugno 1998 ore 21:00 UTC+1 |
Olanda |
5 – 0 referto |
Stadio Vélodrome (55.000 spett.)
|
| Cocu Overmars Bergkamp van Hooijdonk R. de Boer |
Marcatori |
| Saint-Etienne 25 giugno 1998 ore 16:00 UTC+1 |
Olanda |
2 – 2 referto |
Stadio Geoffroy-Guichard (30.600 spett.)
|
| Cocu R. de Boer |
Marcatori |
| Parigi 25 giugno 1998 ore 16:00 UTC+1 |
Belgio |
1 – 1 referto |
Parco dei Principi (45.500 spett.)
|
| Nilis |
Marcatori |
| Squadra | P.ti | G | V | N | P | GF | GS | DR |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 7 | 3 | 2 | 1 | 0 | 6 | 2 | +4 | |
| 7 | 3 | 2 | 1 | 0 | 4 | 2 | +2 | |
| 3 | 3 | 1 | 0 | 2 | 2 | 4 | -2 | |
| 0 | 3 | 0 | 0 | 3 | 1 | 5 | -4 |
| Saint Etienne 14 giugno 1998 ore 17:30 UTC+1 |
Jugoslavia |
1 – 0 referto |
Geoffroy-Guichard (30.600 spett.)
|
| Mihajlović |
Marcatori |
| Parigi 15 giugno 1998 ore 21:00 UTC+1 |
Germania |
2 – 0 referto |
Parco dei Principi (45.500 spett.)
|
| Moeller Klinsmann |
Marcatori |
| Lens 21 giugno 1998 ore 14:30 UTC+1 |
Germania |
2 – 2 referto |
Félix Bollaert (38.100 spett.)
|
| Mihajlović Bierhoff |
Marcatori |
| Lione 21 giugno 1998 ore 21:00 UTC+1 |
Stati Uniti |
1 – 2 referto |
Gerland (39.100 spett.)
|
| McBride |
Marcatori |
| Nantes 25 giugno 1998 ore 21:00 UTC+1 |
Stati Uniti |
0 – 1 referto |
La Beaujoire (35.500 spett.)
|
| Marcatori |
| Montpellier 25 giugno 1998 ore 21:00 UTC+1 |
Germania |
2 – 0 referto |
La Mosson (29.800 spett.)
|
| Bierhoff Klinsmann |
Marcatori |
| Squadra | P.ti | G | V | N | P | GF | GS | DR |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 7 | 3 | 2 | 1 | 0 | 4 | 2 | +2 | |
| 6 | 3 | 2 | 0 | 1 | 5 | 2 | +3 | |
| 3 | 3 | 1 | 0 | 2 | 1 | 3 | -2 | |
| 1 | 3 | 0 | 1 | 2 | 1 | 4 | -3 |
| Marsiglia 15 giugno 1998 ore 14:30 UTC+1 |
Inghilterra |
2 – 0 referto |
Vélodrome (55.000 spett.)
|
| Shearer Scholes |
Marcatori |
| Lione 15 giugno 1998 ore 17:30 UTC+1 |
Romania |
1 – 0 referto |
Gerland (39.100 spett.)
|
| Ilie |
Marcatori |
| Montpellier 22 giugno 1998 ore 17:30 UTC+1 |
Colombia |
1 – 0 referto |
La Mosson (29.800 spett.)
|
| Preciado |
Marcatori |
| Tolosa 22 giugno 1998 ore 21:00 UTC+1 |
Romania |
2 – 1 referto |
Municipal (33.500 spett.)
|
| Moldovan Petrescu |
Marcatori |
| Lens 26 giugno 1998 ore 21:00 UTC+1 |
Colombia |
0 – 2 referto |
Félix Bollaert (38.100 spett.)
|
| Marcatori |
| Saint-Denis 26 giugno 1998 ore 21:00 UTC+1 |
Romania |
1 – 1 referto |
Stade de France (77.000 spett.)
|
| Moldovan |
Marcatori |
| Squadra | P.ti | G | V | N | P | GF | GS | DR |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 9 | 3 | 3 | 0 | 0 | 7 | 0 | +7 | |
| 6 | 3 | 2 | 0 | 1 | 4 | 2 | +2 | |
| 3 | 3 | 1 | 0 | 2 | 3 | 9 | -6 | |
| 0 | 3 | 0 | 0 | 3 | 1 | 4 | -3 |
| Tolosa 14 giugno 1998 ore 14:30 UTC+1 |
Argentina |
1 – 0 referto |
Stadium Municipal (33.500 spett.)
|
| Batistuta |
Marcatori |
| Lens 14 giugno 1998 ore 21:00 UTC+1 |
Giamaica |
1 – 3 referto |
Stadio Félix-Bollaert (38.100 spett.)
|
| Earle |
Marcatori |
| Nantes 20 giugno 1998 ore 14:30 UTC+1 |
Giappone |
0 – 1 referto |
Stadio della Beaujoire (35.500 spett.)
|
| Marcatori |
| Parigi 21 giugno 1998 ore 17:30 UTC+1 |
Argentina |
5 – 0 referto |
Parco dei Principi (45.500 spett.)
|
| Ortega Batistuta |
Marcatori |
| Bordeaux 26 giugno 1998 ore 16:00 UTC+1 |
Argentina |
1 – 0 referto |
Parc Lescure (31.800 spett.)
|
| Pineda |
Marcatori |
| Lione 26 giugno 1998 ore 16:00 UTC+1 |
Giappone |
1 – 2 referto |
Stadio di Gerland (39.100 spett.)
|
| Nakayama |
Marcatori |
| Ottavi | Quarti | Semifinali | Finale | |||||||||||
| 27 giugno - 21:00 | ||||||||||||||
| 1A. |
4 | |||||||||||||
| 3 luglio - 21:00 | ||||||||||||||
| 2B. |
1 | |||||||||||||
| |
3 | |||||||||||||
| 28 giugno - 21:00 | ||||||||||||||
| |
2 | |||||||||||||
| 1D. |
1 | |||||||||||||
| 7 luglio - 21:00 | ||||||||||||||
| 2C. |
4 | |||||||||||||
| |
1(4) | |||||||||||||
| 29 giugno - 21:00 | ||||||||||||||
| |
1(2) | |||||||||||||
| 1E. |
2 | |||||||||||||
| 4 luglio - 16:30 | ||||||||||||||
| 2F. |
1 | |||||||||||||
| |
2 | |||||||||||||
| 30 giugno - 21:00 | ||||||||||||||
| |
1 | |||||||||||||
| 1H. |
2(4) | |||||||||||||
| 12 luglio - 21:00 | ||||||||||||||
| 2G. |
2(3) | |||||||||||||
| |
0 | |||||||||||||
| 27 giugno - 16:30 | ||||||||||||||
| |
3 | |||||||||||||
| 1B. |
1 | |||||||||||||
| 3 luglio - 16:30 | ||||||||||||||
| 2A. |
0 | |||||||||||||
| |
0(3) | |||||||||||||
| 28 giugno - 16:30 | ||||||||||||||
| |
0(4) | |||||||||||||
| 1C. |
1 | |||||||||||||
| 8 luglio - 21:00 | ||||||||||||||
| 2D. |
0 | |||||||||||||
| |
2 | |||||||||||||
| 29 giugno - 16:30 | ||||||||||||||
| |
1 | Terzo posto | ||||||||||||
| 1F. |
2 | |||||||||||||
| 4 luglio - 21:00 | 11 luglio - 21:00 | |||||||||||||
| 2E. |
1 | |||||||||||||
| |
0 | |
1 | |||||||||||
| 30 giugno - 16:30 | ||||||||||||||
| |
3 | |
2 | |||||||||||
| 1G. |
0 | |||||||||||||
| 2H. |
1 | |||||||||||||
| Marsiglia 27 giugno 1998 ore 16:30 UTC+1 |
Italia |
1 – 0 referto |
Stadio Vélodrome (55.000 spett.)
|
| Vieri |
Marcatori |
| Parigi 27 giugno 1998 ore 21:00 UTC+1 |
Brasile |
4 – 1 referto |
Parco dei Principi (45.500 spett.)
|
| César Sampaio Ronaldo |
Marcatori |
| Lens 28 giugno 1998 ore 16:30 UTC+1 |
Francia |
1 – 0 (d.t.s.) referto |
Stadio Félix-Bollaert (31.800 spett.)
|
| Blanc |
Marcatori |
| Saint-Denis 28 giugno 1998 ore 21:00 UTC+1 |
Nigeria |
1 – 4 referto |
Stade de France (77.000 spett.)
|
| Babangida |
Marcatori |
| Montpellier 29 giugno 1998 ore 16:30 UTC+1 |
Germania |
2 – 1 referto |
Stadio della Mosson (29.800 spett.)
|
| Klinsmann Bierhoff |
Marcatori |
| Tolosa 29 giugno 1998 ore 21:00 UTC+1 |
Olanda |
2 – 1 referto |
Stadium Municipal (33.500 spett.)
|
| Bergkamp Davids |
Marcatori |
| Bordeaux 30 giugno 1998 ore 16:30 UTC+1 |
Romania |
0 – 1 referto |
Parc Lescure (31.800 spett.)
|
| Marcatori |
| Saint-Etienne 30 giugno 1998 ore 21:00 UTC+1 |
Argentina |
2 – 2 (d.t.s.) referto |
Stadio Geoffroy-Guichard (30.600 spett.)
|
| Batistuta Zanetti |
Marcatori | Shearer Owen |
||
Berti Crespo Veron Gallardo Ayala |
Tiri di rigore 4 – 3 |
| Saint-Denis 3 luglio 1998 ore 16:30 UTC+1 |
Italia |
0 – 0 (d.t.s.) referto |
Stade de France (77.000 spett.)
|
R. Baggio Albertini Costacurta Vieri Di Biagio |
Tiri di rigore 3 – 4 |
| Nantes 3 luglio 1998 ore 21:00 UTC+1 |
Brasile |
3 – 2 referto |
Stadio della Beaujoire (35.500 spett.)
|
| Bebeto Rivaldo |
Marcatori |
| Marsiglia 4 luglio 1998 ore 16:30 UTC+1 |
Olanda |
2 – 1 referto |
Stadio Vélodrome (55.000 spett.)
|
| Kluivert Bergkamp |
Marcatori |
| Lione 4 luglio 1998 ore 21:00 UTC+1 |
Germania |
0 – 3 referto |
Stadio di Gerland (39.100 spett.)
|
| Marcatori |
| Marsiglia 7 luglio 1998 ore 21:00 UTC+1 |
Brasile |
1 – 1 (d.t.s.) referto |
Stadio Vélodrome (54.000 spett.)
|
| Ronaldo |
Marcatori | Kluivert |
||
Ronaldo Rivaldo Emerson Dunga |
Tiri di rigore 4 – 2 |
| Saint-Denis 8 luglio 1998 ore 21:00 UTC+1 |
Francia |
2 – 1 referto |
Stade de France (76.000 spett.)
|
| Thuram |
Marcatori |
| Parigi 11 luglio 1998 ore 21:00 UTC+1 |
Olanda |
1 – 2 referto |
Parco dei Principi (45.500 spett.)
|
| Zenden |
Marcatori |
| Saint-Denis 12 luglio 1998 ore 21:00 UTC+1 |
Francia |
3 – 0 referto |
Stade de France (80.000 spett.)
|
| Zidane Petit |
Marcatori |
|
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Campione del mondo 1998 Francia 1º titolo |
6 reti
5 reti
4 reti
3 reti
2 reti
1 rete
Autoreti
Durante i tempi regolamentari
Durante i tempi supplementari