Allosaurus

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Allosaurus

Stato di conservazione: Fossile
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Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Superordine Dinosauria
Ordine Saurischia
Sottordine Theropoda
Superfamiglia Allosauroidea
Famiglia Allosauridae
Genere Allosaurus
Nomenclatura binomiale
Allosaurus fragilis

Othniel Charles Marsh, 1877
Sinonimi
Specie
  • Allosaurus fragilis
  • Allosaurus europaeus ?

L'Allosaurus (dal prefisso greco ἅλλο-, állo-, bizzarro, diverso e dal sostantivo polytonic, sáuros, lucertola, rettile, cioè lucertola bizzarra - Allosaurus fragilis MARSH, 1877) era un teropode carnosauro lungo circa 9-12 metri, alto 3,75 metri alla spalla e pesante 4,5 tonnellate circa, vissuto sul finire del Giurassico superiore 140-156 milioni di anni fa.

Nonostante la sua mole, doveva essere molto agile e veloce oltre ad essere uno dei carnivori più grossi di quel periodo, riuscendo ad andare a caccia anche di sauropodi. Per questo è chiamato "il leone del giurassico". Il nome della specie deriva dalla differente conformazione delle vertebre rispetto a quella di altri dinosauri, che, per la loro leggerezza, gli valsero anche l'epiteto fragilis.

A quanto si può arguire dalle testimonianze fossili questi enormi carnivori erano ben adattati alla caccia, come i maggiori predatori attuali. Sono state trovate molte ossa di Apatosaurus che recavano chiarissime tracce dei denti degli allosauri.

Descrizione

Raffigurazione antiquata di un Allosaurus intento a divorare la sua preda
Scheletro di Allosaurus in una vecchia e superata ricostruzione

L'allosauro è un classico teropode: un grande cranio posto su di un collo corto, una lunga coda e zampe anteriori di sviluppo limitato; inoltre, come i teropodi possiede caratteristiche simili a quelle degli uccelli, come ad esempio lo sterno e le vertebre del collo che sono spugnosi e cavi. Il suo peso inferiore a quello di altri sauri gli avrebbe consentito inoltre di balzare sulle sue prede senza causarsi danni, cosa altrimenti impossibile per altri dinosauri di stazza simile.

La sua lunghezza si aggirava sui 12 metri, ma esso era leggero, non superando le 4,5 tonnellate di peso.

Le zampe anteriori, sebbene corte e poco sviluppate rispetto a quelle posteriori, sono tuttavia massicce e grandi misurando 1,6 m, dotate ognuna di tre dita, mentre quelle posteriori hanno quattro dita, di cui uno rivolto all'indietro e altrettanti artigli, quasi come quelle di un'aquila. Il primo metacarpo di ogni zampa è forte e robusto, girato lateralmente in modo che l'ultimo dito potesse dirigersi contro le altre quando afferrava una preda. Per quanto riguarda le zampe posteriori, aquiline anch'esse (insieme alla lunga coda usata come contrappeso), gli avrebbero consentito di correre velocemente.

Il suo cranio, in cui si possono notare i punti di inserzione dei potenti muscoli mandibolari, è composto da moduli separati che si possono muovere gli uni rispetto agli altri, con delle mascelle che possono allargarsi orizzontalmente, consentendo la deglutizione di grandi pezzi di carne. Le mascelle, lunghe fino a 80 cm, erano fornite di denti seghettati e ricurvi; questi denti, tuttavia, sembra non fossero progettati per masticare e triturare, bensì per tagliare la carne come se fossero coltelli da cucina. L'Allosauro poteva divaricare notevolmente mandibola e mascella, per infliggere morsi ampi, si presume che questo adattamento servisse a infliggere ampie ferite con un solo morso; l'animale colpito sarebbe quindi morto per l'emorragia o lo shock, mentre l'Allosauro l'avrebbe seguito per cibarsene, evitando quindi di doverlo atterrare ed uccidere immediatamente. Questa ricostruzione ipotetica prende il nome di Brontofagia, e adattamenti simili si notano in diversi teropodi di grosse dimensioni (Carcharodontosaurus, Giganotosaurus, ecc.) ma non nel T. Rex che probabilmente mordeva la preda sino alla morte di quest'ultima, questo perché le prede cacciate da Tyrannosaurus erano mediamente più piccole rispetto a quelle cacciate dai suddetti teropodi. Inoltre gli ecosistemi del Giurassico in cui visse l'Allosauro erano relativamente più ricchi di prede di grosse dimensioni di quelli del cretaceo superiore nord americano, ed in realtà di quasi tutte le epoche precedenti e successive, quindi è presumibile che l'Allosauro si sia adattato ad una dieta di dinosauri particolarmente grossi, essendo improbabile che in natura una risorsa alimentare, come quella rappresentata dai sauropodi giganti, venga tralasciata. Il cranio sembra poi avere dei lobuli olfattivi molto sviluppati, essendo l'olfatto un ottimo metodo per la ricerca di cibo.

Cranio di allosauro fossilizzato

La caratteristica peculiare dell'allosauro è la presenza di due piccole corna smussate di forma triangolare situate proprio sopra gli occhi, nella parte frontale degli stessi e di altre strane creste ossee, che probabilmente si notavano di più durante la vita dell'animale, che forse sarebbero servite a scopo riproduttivo. È possibile infatti che queste creste cambiassero colore durante la stagione riproduttiva. Già all'interno della specie Allosaurus fragilis, sebbene non sia molto probabile, sembrano distinguersi due sottospecie differenti, una delle quali sembra aver avuto un cranio più robusto e creste più pronunciate, segno di un probabile dimorfismo sessuale di questa.

Si presume che l'allosauro possa aver cacciato in branchi, consentendogli di uccidere i grandi sauropodi del tempo.

Caccia e nutrimento

L'allosauro probabilmente cacciava i dinosauri erbivori di medie dimensioni. Quando era solo, probabilmente, optava per prede grandi circa come il camptosauro. È probabile che questo predatore si celasse tra la vegetazione del sottobosco. Quando passava una preda appetibile, l'allosauro gli balzava addosso sfoderando gli artigli affilati e, allo stesso tempo, affondando i denti simili a zanne nel suo vulnerabile collo.

Molto probabilmente, i sauropodi più grandi dell'allosauro risultavano molto più difficili da attaccare. Forse i branchi di allosauro inseguivano le mandrie di sauropodi per isolare e uccidere gli esemplari giovani o malati che rimanevano indietro. I sauropodi come l'apatosauro e il diplodoco quasi certamente si spostavano in branco per proteggersi dai teropodi carnivori.

Comunque non esistono evidenze incontrovertibili della caccia di gruppo per l'Allosauro. Questa deve quindi essere considerata un'ipotesi, infatti sia le piste che mostrano più orme di probabili allosauri, sia i ritrovamenti di numerosi scheletri differenti nel medesimo sito, non sono probanti. Nel primo caso perché non si può dimostrare che i vari individui siano passati contemporaneamente, nel secondo perché molti ammassi di ossa sono causati dalle piene e dalle alluvioni, oppure da antiche trappole naturali (come le sabbie mobili). Inoltre molte specie di rettili (e alcune di squali) cacciano sì in gruppo, ma non in branchi organizzati gerarchicamente, o strutturati nel tempo; si tratta invece di alleanze temporanee per attaccare prede inconsuete o sfruttare momentanee condizioni di sovrabbondanza di prede. Per esempio i coccodrilli del Nilo cooperano per abbattere e divorare i grossi mammiferi africani durante le migrazioni, ma non formano affatto strutture complesse (e relativamente rare in natura) come il branco o la muta. Molte piste di orme attribuite ad Allosauri sono invece state lasciate da individui, anche se questo ovviamente non preclude il fatto che potessero essersi allontanati da un "branco".

Inoltre gli Allosauri hanno un'anatomia che gli permette di predare autonomamente qualunque tipo di preda della loro epoca (il che si badi bene non vuol dire che lo facessero) in quanto riescono ad aprire enormemente la bocca assestando un morso gargantuesco, tal per cui anche una preda di enorme stazza sarebbe morta dissanguata. Ciò appunto non vuol dire che gli Allosauri attaccassero abitualmente animali come il Diplodoco o il Brachiosauro, almeno non gli adulti, ma che sarebbero stati in grado di abbatterli nel caso non avessero trovato prede più piccole e maneggevoli. I Sauropodi si riproducevano molto velocemente (come tutti i dinosauri, animali che producevano una covata l'anno) e quindi la maggior parte delle prede dell'Allosauro era presumibilmente composta da cuccioli o giovani erbivori.

Nidi e sviluppo degli allosauri

In ogni nido, come ci suggerisce la scoperta di Lourinhã, c'erano decine di uova sotterrate che si schiudevano da sole, come quelle dei coccodrilli. Gli individui appena nati, del tutto simili ad adulti in miniatura, già erano in grado di camminare e possedevano piccoli denti atti a mangiare insetti e piccoli invertebrati, però non potevano difendersi da soli; è probabile che nelle prime ore di vita fossero protetti dalle loro madri, in maniera simile di come fanno gli alligatori (o dai loro padri, come fanno buona parte dei moderni uccelli terricoli). Successivamente, crescevano in fretta come gli uccelli, fino ad arrivare, in appena 7 anni, alla grandezza degli individui adulti.

Ritrovamenti fossili

Famosi ritrovamenti sono stati fatti nel complesso roccioso dell'America sud-occidentale, meglio conosciuto come Formazione Morrison. Ritrovamenti fossili sono stati compiuti anche nel Montana, Wyoming, Sud Dakota, Colorado, Oklahoma e Nuovo Messico, Utah così come, fuori dagli Stati Uniti, in Portogallo.

Il primo allosauro

Nel 1869 i nativi di Middle Park, vicino a Granby (Colorado), donarono uno zoccolo di cavallo pietrificato a Ferdinand Vandiveer Hayden. In realtà essa era una vertebra caudale, che Joseph Leidy assegnò prima al genere Poekilopleuron (o Poicilopleuron) e successivamente a quello di Antrodemus. Fu solo nel 1877 che Othniel Charles Marsh gli assegnò il nome, coniandolo, di Allosaurus fragilis, basandosi su maggiori dati, tra i quali uno scheletro parziale rinvenuto a Garden Park, nel nord di Canon City, sempre in Colorado.

Nel corso delle ricerche paleontologiche, sono stati trovati moltissimi resti di allosauri - sia ossa isolate che scheletri completi - soprattutto sul versante orientale delle Montagne Rocciose, dal Montana al Nuovo Messico.

In totale, sono stati recuperati almeno 60 esemplari ragionevolmente completi.

Artiglio di Allosaurus Fragilis

Ritrovamenti in America

Uno tra i più significanti ritrovamenti è stato fatto nel 1991 vicino a Shell nel Wyoming: un allosauro giovane lungo 8 metri, completo al 95% e con le articolazioni parzialmente integre, battezzato successivamente "Big Al". 19 ossa erano rotte e presentavano segni di infezione; presumibilmente questo contribuì alla sua morte. Tale scoperta fu fatta dapprima da un team svizzero con a capo Kirby Siber, che successivamente troverà anche "Big Al 2", l'allosauro attualmente meglio conservato; gli scavi furono invece condotti dal Museo delle Montagne Rocciose e dall'Università del Wyoming - Museo Geologico.

Cleveland Lloyd Quarry

Negli anni venti, nel cuore dello stato americano dello Utah, un pastore notò un grande osso nero che affiorava alla superficie del terreno desertico. Non potendo essere un osso di pecora, l'allevatore diffuse la notizia dello strano ritrovamento.

La voce raggiunse la comunità scientifica e nel 1929 l'Università dello Utah organizzò una prima campagna di scavi paleontologici, che portò alla luce 500 ossa di dinosauri, tutti della stessa epoca (147 milioni di anni fa).

Negli anni successivi si continuò a scavare e ancora si scava.

In questo letto fossilifero eccezionale sono state trovate oltre 12 000 ossa appartenenti a una settantina di individui di 14 specie diverse - e circa due terzi di queste ossa appartengono ad allosauri. Altre specie ritrovate furono Stegosaurus e Ceratosaurus.

Mentre una concentrazione di animali erbivori non è insolita, lo è una concentrazione di predatori in un unico luogo, e la sua causa non è stata ancora chiarita. Ci sono varie ipotesi a proposito, fra le quali:

  • Furono richiamati da una pozza d'acqua durante un periodo di siccità e rimasero impantanati, similarmente alla trappola famosa di Rancho La Brea
  • Furono richiamati dall'odore delle carogne di altri dinosauri finiti in una fossa, e rimasti a loro volta impantanati (ciò è confermato dal fatto che, in caso di caccia, gli allosauri, cosa strana, sarebbero superiori in numero rispetto alle prede).
  • Stavano usando una particolare tecnica di caccia di gruppo
  • Inseguivano un branco ancor più numeroso di dinosauri erbivori, di cui si sono però persi i resti

La cava di Cleveland Lloyd è aperta al pubblico e classificata come National Natural Landmark. Come tributo allo straordinario ritrovamento, l'allosauro è fossile ufficiale dello stato dell'Utah.

Ritrovamenti in Europa

Dalla data della loro scoperta, per oltre cento anni gli allosauri sono stati trovati esclusivamente in Nordamerica.

Quando, nel 1988, presso il villaggio di Andrés, in Portogallo (poco più di 100 km a nord di Lisbona), furono scoperte delle ossa che potevano appartenere a un allosauro, la possibilità fu sottoposta a un'analisi particolarmente prudente da parte dei paleontologi. Dopo undici anni di ricerche, con la collaborazione di studiosi portoghesi, spagnoli e americani, nel 1999 è stata pubblicata la conferma che i fossili di Andrés appartengono veramente al genere Allosaurus e forse addirittura alla stessa specie (Allosaurus fragilis) dei fossili nordamericani. A oggi, le ossa ritrovate formano gli scheletri incompleti di tre esemplari di allosauro.

A Lourinhã, sempre in Portogallo, sono stati trovati i resti di piccoli di allosauro, nidi e centinaia di uova (alcune con resti di embrioni fossilizzati all'interno); questa scoperta ha potuto farci conoscere anche la modalità con cui gli allosauri si riproducevano e nascevano. Qui sono stati scoperti talmente tanti resti a partire dagli anni '80 che si è ritenuto giusto farne un apposito museo. Nel giugno 2005, sempre in Portogallo, è stato ritrovato lo scheletro praticamente completo di un allosauro adulto.

Specie

Si sono identificate numerose specie diverse di allosauro durante la storia: molte sono state definite dubbiose a causa dei resti scarsi e frammentari, altri si assegnano al genere allosaurus solo in forma provvisoria, nella speranza che altri resti possano confermare o assegnarli al giusto genere.

Molte altre specie sono imparentate con l'allosauro, come ad esempio il Saurophaganax e vari giganti del cretaceo, quali Acrocanthosaurus, Carcharodontosaurus, Giganotosaurus e Tyrannotitan.

Riconosciute

  • Allosaurus fragilis è la specie tipica, assegnabile a dinosauri trovati in Portogallo e alla maggioranza di quelli degli Stati Uniti. La maggior parte degli allosauri appartiene a questa specie divisa a sua volta in una sottospecie robusta e una snella, differenza però forse dovute all'età.
  • Allosaurus ferox, a cui viene dato tale nome nel 1893, a partire da resti parziali di un unico scheletro. La mancanza di altri fossili ha sempre messo in dubbio la veridicità di questa specie, però fin quando non si otterranno non si potrà stabilire se si tratta di una specie a parte. Inoltre, essendo tale fossile ritrovato negli Stati Uniti, non è escluso che si possa ricondurre alla specie allosaurus fragilis.
  • Allosaurus lucaris, nome dato da alcuni resti parziali trovati negli Stati Uniti. Si pone lo stesso dubbio di allosaurus ferox.

Non riconosciute

  • Allosaurus jimmadseni è una denominazione di carattere non ufficiale. Fu usato nel 2002 da George Olshsevsky per riferirsi ad uno scheletro senza testa del National Dinosaur Monument, probabilmente appartenente ad allosaurus fragilis.
  • Allosaurus medius coniato nel 1887 da Othniel Charles Marsh. Nel 1920 si capirono che quei resti potevano essere assegnati a Dryptosaurus, ma la mancanza di altri resti ne impedisce l'assegnazione corretta.
  • Allosaurus whitei, anche conosciuto come Allosaurus atrox, denominazione nata a partire da resti parziali subito dopo assegnati ad Allosaurus fragilis.

Assegnate ad altri generi

  • Allosaurus maximus, descritto nel 1995 come allosauro immenso, lungo fino a 15 m; nuovi ritrovamenti e studi lo fecero assegnare a un nuovo genere a causa della differente struttura delle articolazioni vertebrali: il Saurophaganax.
  • Allosaurus sibiricus, descritto nel 1914 a partire da un metatarso incompleto, fu successivamente assegnato al genere Chilantaisaurus.
  • Allosaurus trihedrodon, chiamato così dal 1877 a partire dal ritrovamento di 7 denti, venne in seguito assegnato al genere Laelaps, poi considerato di identità dubbia.

Nella cultura di massa

L'Allosauro è più volte protagonista della serie tv BBC Nel mondo del dinosauri ed è protagonista nell'episodio La ballata di Big Al

Curiosità

È considerato il fossile di stato dello Utah, ovverosia il fossile rappresentativo di questo stato statunitense.

Note

Bibliografia

  • Larousse de los Dinosaurios. Del inicio a la extinción. Paul Barrett e José Luis Sanz, 1999.

Voci correlate

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