Alessio Secco

Alessio Secco (Torino, 5 gennaio 1970) è un dirigente sportivo italiano, figlio del ragioniere Sergio Secco, ex dirigente juventino e braccio destro di Boniperti durante la sua presidenza. Dal 2006 è il direttore sportivo della Juventus, erede di Luciano Moggi, coordinatore delle attività di mercato della società torinese, membro della nuova "triade" bianconera, assieme a Jean-Claude Blanc e Roberto Bettega. Il suo collaboratore più stretto è l'osservatore Mauro Sandreani che gli ha suggerito l'acquisto del nazionale danese Poulsen..

Entra a far parte dello staff della Juventus nel 1999, inizialmente come addetto stampa, in seguito inizia a operare dalla stagione 2000-2001 come team manager e infine, dopo la vicenda Calciopoli, diviene direttore sportivo, ricevendo l'incarico il 23 maggio2006.

Le prime operazioni di mercato da lui gestite non sono state ben accolte dal popolo bianconero, infatti il giovane d.s. cede Zlatan Ibrahimović all'Inter per "soli" 24 milioni di euro, e viene aspramente criticato per avere venduto il rumeno Adrian Mutu alla Fiorentina, altra rivale storica della Juventus. Anche la campagna acquisti 2006-2007 non è stata fortunata, poiché la maggior parte dei giocatori comprati dalla società, appena riemersa dalla Serie B, non ha reso come si sperava. Tra questi Tiago, prelevato dal Lione per 13 milioni di euro e il giovane Criscito, riscattato dal Genoa per 7,5 milioni e poi rispedito di nuovo a Genova.

Nel gennaio del 2008 Secco si riscatta, prelevando dal Liverpool il centrocampista Mohamed Lamine Sissoko, per 11 milioni di euro.

Nel dicembre del 2007 è stato accusato di intrattenere rapporti professionali con Luciano Moggi, al momento deferito per 5 anni e quindi impossibilitato a operare nel mondo del calcio. È stato anche ascoltato dalla Procura Federale nel merito della vicenda, ma infine assolto da ogni accusa

Il 3 maggio 2008 è incorso in un incidente in sella alla sua moto e ha riportato la frattura della quarta vertebra. Una volta tornato operativo si è subito rimesso al lavoro e, col contributo di Blanc, ha permesso l'arrivo a Torino del centravanti Amauri, acquistato dal Palermo.

Il 16 luglio 2008 è stato inibito per un mese dalla Procura per aver trattato la cessione di Criscito al Genoa con il presidente rossoblù Enrico Preziosi, anch'egli già inibito in via definitiva dalla giustizia sportiva.

Nel febbraio 2009 ha rinnovato il contratto che lo lega alla Juventus fino al 2011.

Nel maggio del 2009 ha concluso, dopo un anno e mezzo di corteggiamento, l'acquisto del brasiliano Diego Ribas da Cunha, talentuoso trequartista del Werder Brema, per 24,5 milioni di euro. Il 15 luglio 2009, acquista il centrocampista brasiliano della Fiorentina e della nazionale verdeoro di Dunga, Felipe Melo, pagando i 25 milioni di euro della clausola rescissoria stabilita dalla società gigliata.

Note

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