3ª Brigata missili "Aquileia"

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III Brigata Missili

3ª Brigata missili "Aquileia"
BrigratamissiliAquileia.jpg
Scudetto della 3ª Brigata missili "Aquileia"
Descrizione generale
Attiva 1º ottobre 1959 – 1º dicembre 1991
Nazione Italia Italia
Servizio CoA Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
Tipo brigata
Ruolo artiglieria
Dimensione 5.478 uomini
Guarnigione/QG Portogruaro, Elvas, Verona, Vicenza, Udine, Cordenons, Codognè, Oderzo, Casarsa della Delizia, Treviso, Foligno, Palazzolo dello Stella
Soprannome "Aquileia" o "Missili"
Patrono Santa Barbara
Parte di
Reparti dipendenti
Comandanti
Comandanti degni di nota Mario Nardi e Sergio Siracusa

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La III Brigata Missili, poi 3ª Brigata missili "Aquileia", è stata una Grande Unità dell’esercito italiano, con una forza combattente di circa 5.478 uomini, dipendeva dal 5º Corpo d'Armata ed il suo quartier generale, dal 1975, aveva sede a Portogruaro presso la Caserma "Luciano Capitò".

Costituita nel 1959 in seguito all'accordo segreto stipulato il 20 ottobre 1954 tra il governo italiano e quello statunitense relativo alla difesa nucleare in Italia, la Brigata prendeva il nome in onore della città friulana di Aquileia e fu sciolta nel 1991.

Dislocata con i suoi reparti tra il Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed il Trentino-Alto Adige, era dotata di armamento nucleare tattico ed aveva il compito di fermare una eventuale invasione delle truppe del Patto di Varsavia proveniente dalla "soglia di Gorizia" o dall'Alto Adige attraverso la Val Pusteria tramite il varco di Prato alla Drava-Versciaco. L'"Aquileia" è stata impegnata in operazioni civili, come il soccorso delle popolazioni terremotate in Friuli nel 1976, la ricostruzione degli argini del Progno a Colognola ai Colli con l'alluvione del 1981 e in interventi militari, come le operazioni di antiterrorismo in Alto Adige negli anni sessanta, l'intervento in Libano del 1983-1984 durante la missione ITALCON "Libano 2" e in Albania nel 1991 con l'operazione "Pellicano".

Indice

Presupposto: la difesa nucleare tattica NATO

Foto del test nucleare per artiglieria Upshot-Knothole Grable effettuato il 25 maggio 1953
Video del test nucleare per artiglieria Upshot-Knothole Grable effettauto il 25 maggio 1953

La dottrina militare degli anni anni cinquanta atlantica, durante il periodo della Guerra Fredda, prevedeva che l'Italia poteva essere invasa delle truppe del Patto di Varsavia provenienti dalla "soglia di Gorizia" o dall'Alto Adige attraverso la Val Pusteria tramite il varco di Prato alla Drava-Versciaco e per fermare l'avanzata, oltre a difese passive con opere fortificate, difese dapprima dai Battaglioni da Posizione, poi Raggruppamenti da Posizione, per poi passare, nel 1962, ai Battaglioni di Fanteria d'Arresto e di Alpini d'Arresto, si organizzò una difesa che aveva come deterrente l'artiglieria (missili e pesante) con munizionamento nucleare tattico.

Il primo ed unico test di artiglieria nucleare fu effettuato il 25 maggio 1953 nell'Area 5 del sito di test del Nevada. Il test in codice fu denominato Knothole-Shot Grable, ed era il 10° test nell'ambito dell'Operazione Upshot-Knothole: un cannone atomico da 280mm (M65 Atomic Cannon 11,02 inch, soprannominato "Atomic Annie") sparò a 10 km di distanza una granata, lunga 1.384 mm e pesante 365 kg, che esplose a 160 m d'altezza, sprigionando un'energia di 15 kilotoni (da notare che la bomba "Little Boy" che distrusse Hiroshima aveva un'energia di 13 kilotoni).

La potenza nuclare del munizionamento della Brigata Missili era:

Cenni storici

Costituita il 1º ottobre 1959 come III Brigata Missili con sede a Vicenza fino al 1975 poi a Portogruaro.

Ne fanno parte inizialmente:

  • 3º Reggimento Artiglieria Pesante Missili;
  • Distaccamento Speciale Paracadutisti Acquisizione Obiettivi;
  • 13ª Compagnia Trasmissioni;
  • 13º Reparto Riparazioni Rifornimenti e Recuperi;

e successivamente un Battaglione di Fanteria.

Gli organici fissati all'atto della costituzione della III Brigata Missili prevedeva anche la costituzione di un S.A.L. - Sezione Aerei Leggeri con 3 aerei L-21 B, ma questa S.A.L. non fu attivata.

1966. Missile Honest John in rampa presso la Scuola di Artiglieria di Bracciano

Subito dopo la costituzione ha inizio un graduale potenziamento e trasformazione per adeguare la struttura organica della Brigata Missili all'evoluzione tecnica dei materiali ed alle mutevoli esigenze operative.

Nel 1963 viene aggregato, dal Centro Addestramento Aviazione Leggera dell'Esercito (C.A.A.L.E.), alla III Brigata Missili:

  • R.A.L. - Reparto Aviazione Leggera:
    • S.A.L. - Sezione Aerei Leggeri, dotata di L-21 B e O-1E;
    • S.E.R. - Sezione Elicotteri da Ricognizione, dotata di AB-47 G;
    • S.E.U.G. - Sezione Elicotteri di Uso Generale, dotata di AB 205.

La S.E.U.G. nel 1975 si trasformò in Gruppo Squadroni (identificato da un numero romano e dal nome di una costellazione o di un pianeta).

Il 18 luglio 1973 il XIII Gruppo Ricognizione e Acquisizione Obiettivi perde il proprio R.A.L. - Reparto Aviazione Leggera, che viene incorporato nel R.A.L. del Comando della III Brigata Missili, che si ristruttura in:

  • R.A.L. - Reparto Aviazione Leggera:
    • S.A.L. - Sezione Aerei Leggeri, dotata di L-21 B e O-1E;
    • S.E.U.G. - Sezione Elicotteri di Uso Generale, dotata di AB-47 G e AB 205.

Al R.A.L. viene fissato come nominativo di chiamata radio "Rosa".

Il 28 gennaio 1975 il R.A.L. - Reparto Aviazione Leggera lascia il Comando della III Brigata Missili e ritorna alle dipendenze del XIII Gruppo Ricognizione ed Acquisizione Obiettivi, che si trasferisce a Verona presso la Caserma "M.O.V.M. Ten. Ugo Passalacqua", mentre il R.A.L. rimane con Base all'Aeroporto di Verona-Boscomantico.

Il 1º gennaio 1975 si costituisce il 3º Gruppo Missili "Volturno" dotato del nuovo sistema d'arma MGM-52 "Lance" in sostituzione del missile MGR-1 "Honest John". Il Reparto il 30 settembre 1975 eredita la Bandiera e le tradizioni del disciolto 3º Reggimento Artiglieria Missili.

Il 28 novembre 1977, nel quadro della ristrutturazione dell'Esercito Italiano, la Grande Unità, ridenominata 3ª Brigata Missili "Aquileia", assume anche le funzioni di Comando Artiglieria del 5º Corpo d'armata ed accoglie nei propri ranghi i seguenti Reparti:

  • 27º Reggimento Artiglieria Pesante Semovente;
  • 41º Gruppo Specialisti "Cordenons".

Il 1º gennaio 1980 il 21º Battaglione Genio Pionieri "Timavo" si contrae in Compagnia.

1966. Missile Honest John in rampa presso la Scuola di Artiglieria di Bracciano

Il 30 giugno 1981 la Brigata Missili inquadra il 92° Centro Addestramento Reclute di Foligno, originatosi per trasformazione della Scuola Allievi Ufficiali e Sottufficiali di Artiglieria.

Il 31 ottobre 1981 avviene lo scioglimento del 92º Battaglione fanteria "Basilicata", ricostituitosi in Foligno il 1º ottobre 1982 per trasformazione del 92° Centro Addestramento Reclute.

Il 1º gennaio 1982 si costituisce, dal preesistente Reparto RRR, il 13º Battaglione Logistico di Manovra.

Il 1º agosto 1982 il 1º Gruppo Artiglieria Pesante "Adige" si contrae e cede personale e mezzi al 9º Gruppo Artiglieria Pesante "Rovigo", e si scioglierà il 31 luglio 1983.

Il 18 ottobre 1982 la 3ª Brigata Missili "Aquileia" perde le attribuzioni di Comando Artiglieria del 5º Corpo d'Armata.

L'11 ottobre 1985 si costituisce il 27º Gruppo artiglieria pesante semovente "Marche" che eredita la Bandiera e le tradizioni del disciolto 27º Reggimento artiglieria pesante semovente.

Il 31 ottobre 1986 il 9º Gruppo Artiglieria Pesante "Rovigo" ed il 41º Gruppo Specialisti "Cordenons" passano alle dipendenze del Comando Artiglieria del 5º Corpo d'armata.

A decorrere dal 1º febbraio 1988 il 13º Battaglione Logistico di Manovra assume la denominazione di 13º Battaglione logistico "Aquileia".

il 31 gennaio 1991 avviene lo scioglimento della Compagnia genio "Aquileia" e della 2ª Compagnia fucilieri "Aquileia".

Il 30 novembre 1991 su ordine la 3ª Brigata Missili "Aquileia" viene disciolta.

I Reparti costituenti

Il Reparto Missili

Fondato nel 1975 e attivo fino al 1992, il 3º Gruppo missili "Volturno" era stanziato a Oderzo nella caserma "Zanusso" e a Codognè nella caserma "Pietro Maset", era un reparto bivalente, ossia poteva utilizzare sia munizionamento convenzionale che nucleare.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi 3º Gruppo missili "Volturno".

I Reparti Artiglieria Pesante a Traino Meccanico

I due Gruppi Artiglieria Pesante a Traino Meccanico della Brigata Missili ebbero anche capacità nucleare, come si evince dalla Serie Dottrinale per l'Artiglieria Pesante a Traino Meccanico con compiti particolari, ossia nucleari, è del 1972.

Dal XIV Gr.A.Pe. al 1° Gr.A.Pe. "Adige"

Fondato nel 1975 e attivo fino al 1983, il 1º Gruppo artiglieria pesante "Adige" era stanziato nella caserma "Giovanni Ruazzi" a Elvas di Bressanone, era un reparto bivalente (ossia poteva utilizzare sia munizionamento convenzionale che nucleare).

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi 1º Gruppo Artiglieria Pesante "Adige".

Dal XV Gr.A.Pe. al 9° Gr.A.Pe. "Rovigo"

Fondato nel 1975 e attivo fino al 1995, il 9º Gruppo artiglieria pesante "Rovigo" era stanziato nella caserma "Ugo Passalacqua" a Verona, era un reparto bivalente (ossia poteva utilizzare sia munizionamento convenzionale che nucleare).

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi 9º Gruppo Artiglieria Pesante (Gr.A.Pe.) "Rovigo".

Il Reparto Artiglieria Pesante Semovente

Il 27º Gruppo artiglieria pesante semovente "Marche" è stato un reparto di artiglieria semovente. Fondato nel 1976 e attivo fino al 1995 era stanziato nella caserma "Osoppo" di Udine, era un reparto bivalente (ossia poteva utilizzare sia munizionamento convenzionale che nucleare).

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi 27º Gruppo artiglieria pesante semovente "Marche".

Il Reparto Acquisizione Obiettivi

Il 13º Gruppo acquisizione obiettivi "Aquileia", meglio conosciuto con l'acronimo di GRACO, è stato un reparto misto di artiglieria e paracadutisti. Fondato nel 1959 e attivo fino al 1993 stanziava nella caserma "Ugo Passalacqua" di Verona; era un reparto specializzato nell'acquisizione di obiettivi nemici sia con aerei teleguidati o paracadutisti.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi 13º Gruppo acquisizione obiettivi "Aquileia".

Il Reparto Specialisti Artiglieria

Il 41º Gruppo specialisti artiglieria "Cordenons" è stato un reparto di artiglieria dell'Esercito Italiano. Fondato nel 1976 e attivo fino al 1999, stanziato nella caserma "Trieste" a Casarsa della Delizia; era un reparto specializzato nell'elaborazione e nell'affinamento dei dati per il fuoco di batteria, compresi quelli meteorologici.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi 41º Gruppo specialisti artiglieria "Cordenons".

Il Reparto Fanteria

Il 92º Battaglione fanteria "Basilicata" è stato un reparto di fanteria dell'Esercito Italiano, fondato nel 1975 e attivo fino al 1992. Stanziato prima nella caserma Luciano Capitò di Portogruaro, poi nella caserma "Luigi Del Vodice Ferrante" Foligno, era un reparto con compiti addestrativi del personale della Brigata (CAR). Dal 1992 al 1996 fu elevato a Reggimento e poi definitivamente sciolto.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi 92º Battaglione fanteria "Basilicata".

Il reparto Fucilieri

Il reparto dei Fucilieri di Sicurezza ovvero le Compagnie fucilieri "Aquileia" , trae origine dal XIII Battaglione di fanteria "Treviso" che è stato un reparto di fanteria fuori corpo dell'Esercito Italiano. I membri di tale unità appartenevano ad una élite delle forze di fanteria, chi vi faceva parte era inquadrato nella specialità d'arma di "fanteria per gruppo missili sup/sup", formato da quattro compagnie autonome da combattimento; fu fondato nel 1962 e rimase attivo fino al 1992.

Stanziato nelle caserme "Luciano Capitò" di Portogruaro, "Giovanni Ruazzi" di Bressanone 4ª compagnia, "Chinotto" di Vicenza 2ª compagnia, "Maset" di Codognè, "Zanusso" Oderzo e "Fiore" di Udine,era un reparto con il compito di proteggere i siti e le missioni di lancio dei missili in forza alla Brigata, il Comando stesso e le autocolonne in manovra.

Dovendo operare sia dietro ma pure sul fronte, i fucilieri dell'"Aquileia", erano assaltatori particolarmente addestrati al controllo del campo di battaglia, alla controinterdizione, quindi all'individuazione e annientamento di reparti d'élite quali incursori o acquisitori obiettivi. Il loro addestramento comprendeva anche attività con reparti della NATO.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fucilieri di Sicurezza.

Il Reparto Genio

Il 21º Battaglione genio pionieri "Timavo" è stato un reparto del genio dell'Esercito Italiano, fondato una prima volta nel 1975 e attivo fino al 1979; era inquadrato nella 3ª Brigata missili "Aquileia" e stanziava presso la caserma "Chinotto" di Vicenza. Ripristinato nel 1981 a Caserta presso la caserma "G. Amico" e posto alle dipendenze della Regione Militare Meridionale, manteneva una compagnia autonoma a Portogruaro presso la caserma Luciano Capitò che fu poi sciolta il 31 gennaio 1996. Il 21 settembre 1992 il battaglione è inquadrato nel 21º Reggimento Genio Pionieri e, riconfigurato in unità guastatori, nel corso del 2001, passa alle dipendenze della 8ª Brigata bersaglieri "Garibaldi".

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi 21º Battaglione genio pionieri "Timavo".

Il Reparto Trasmissioni

Mostrine e fregio del

13° Trasmissioni

Costituito il 1º gennaio 1968 come XIII Battaglione Trasmissioni per trasformazione della preesistente 13ª Compagnia Trasmissioni, a partire dal 1º ottobre 1975 prende il nome di 13º Battaglione Trasmissioni "Mauria" e riceve la Bandiera di Guerra il 10 ottobre 1976 per effetto del D.P.R. n° 846 del 12 novembre 1976, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 339 del 22 dicembre 1976.

La cerimonia si svolge nella Caserma " G.Duca " in Montorio Veronese (Vr). Partecipano : Comandante il Battaglione  : Ten.Col.g.(t) Romano Calisesi , Alfiere  : Ten.g.(t)Luciano Peppoloni , Sottufficiali di scorta d'onore  : Mar.Ca.g.(t) Livio Di Monopoli ,Mar.Ord. g.(t) Giacomo Antico , Porgitore della Bandiera  : Allievo Arturo Brancati , del 157º Corso dell'Accademia militare di Modena , Madrina della Bandiera  : N.D. Marcella Genta , vedova di Decorato al Valor Militare , Comandante la Compagnia d'onore  : Cap.g.(t) Evangelista De Bernardinis . La cerimonia è presieduta dal Generale di Corpo d'Armata Medaglia d'Oro al Valor Militare Alberto Li Gobbi che passa in rassegna le compagnie d'onore schierate ognuna di fronte al proprio gruppo bandiera . Le fasi principali : L'Allievo Brancati toglie il fodero che custodisce la Bandiera e la porge alla Madrina . Costei laconsegna al Comandante il Battaglione che dopo aver prestato giuramento la consegna all'Alfiere .Tutti i gruppi Bandiera fanno un passo avanti e dopo aver fatto fianco sinistr' sfilano davanti alle compagnie d'onore per raggiungere gli automezzi e partire per la propria sede stanziale . Fotografie dell'evento e nominativi dei componenti il reparto d'onore sono a disposizione di coloro che hanno partecipato alla memorabile cerimonia. Il 30 novembre 1991, a seguito allo scioglimento della 3ª Brigata Missili "Aquileia", il 13º Battaglione Trasmissioni "Mauria" venne ridotto a 13ª Compagnia Trasmissioni, che venne inserita nel 3º Reggimento Artiglieria "Aquileia" costituito in sostituzione della preesistente 3ª Brigata Missili "Aquileia" e, quindi, il giorno successivo la sua Bandiera viene trasferita a Roma per essere custodita nel Sacerario delle Bandiere ubicato alle spalle della Tomba del Milite Ignoto.

Le Denominazioni

III Brigata Missili

  • 01.10.1959 – 01.01.1968 = 13ª Compagnia trasmissioni
  • 01.01.1968 – 01.10.1975 = XIII Battaglione trasmissioni
  • 01.10.1975 – 28.11.1977 = 13º Battaglione trasmissioni "Mauria"

3ª Brigata Missili “Aquileia”

  • 28.11.1977 – 30.11.1991 = 13º Battaglione trasmissioni "Mauria"

3º Reggimento Artiglieria “Aquileia”

  • 01.12.1991 – ??? = 13ª Compagnia trasmissioni

I Comandanti

- della 13ª Compagnia trasmissioni :

  • 1959-1961: Capitano g.(t) Matteo De Salvia
  • 1961-1963: Capitano g.(t) Andrea D'Amico
  • 1963-1966: Capitano g.(t) Damiano Smiderle
  • 1966-1968: Capitano g.(t) Giovanni Sarpieri

- del XIII Battaglione trasmissioni :

  • 1968-1970: Tenente Colonnello g.(t) Matteo De Salvia
  • 1970-1972: Tenente Colonnello g.(t) Ugo Barella
  • 1972-1974: Tenente Colonnello g.(t) Sergio Astolfi
  • 1974-1976: Tenente Colonnello g.(t) Raffaele Credentino

- del 13º battaglione trasmissioni " Mauria "

  • 1976-1977: Tenente Colonnello g.(t) Romano Calisesi
  • 1977-1979: Tenente Colonnello g.(t) Amo Ultimio Zanelli
  • 1979-1981: Tenente Colonnello g.(t) Filippo De Sanctis
  • 1981-1983: Tenente Colonnello g.(t) Evangelista De Bernardinis
  • 1983-1985: Tenente Colonnello g.(t) Giovanni Fasoli
  • 1985-1986: Tenente Colonnello g.(t) Sergio Ricci
  • 1986-1989: Tenente Colonnello g.(t) Giulio Pallottini
  • 1989-1990: Tenente Colonnello g.(t)t.SG Sebastiano Bianca
  • 1990-1991: Tenente Colonnello g.(t) Gaspare Lentini

Il Motto

"In aetheris coniungo"

Il Reparto Logistico

Mostrine e fregio del

13º Battaglione logistico

Il 1º ottobre 1959 viene creato il 13º Reparto Riparazioni Rifornimenti e Recuperi che il 1º gennaio 1982 si trasforma in 13º Battaglione logistico di manovra.

Nel 1984 il 13º Battaglione logistico di manovra è così strutturato:

  • Compagnia comando e servizi.
  • Compagnia manutenzione e mantenimento.
  • Compagnia rifornimenti.
  • Plotone trasporti pesanti.
  • Compagnia trasporti medi e Compagnia trasporti pesanti stanziate a Treviso - Caserma "Luigi Cadorin" con funzioni anche di scuola guida per i neo autieri.
  • Distaccamento - Caserma "G. Degano" a Palazzolo dello Stella.

A partire dal 1º febbraio 1988 prende il nome di 13º Battaglione logistico "Aquileia" e riceve la Bandiera di Guerra il 30 giugno 1988 a Casarsa della Delizia.

Nel 1990 il 13º Battaglione logistico "Aquileia" è così strutturato:

1983, Fiume Tagliamento. Autocarri OM 6600 Acp 56 del 13º Battaglione Logistico di Manovra durante l'esercitazione Display Determination
  • Comando.
  • Plotone comando e servizi.
  • Compagnia rifornimenti e trasporti.
    • Plotone sussistenza.
    • Plotone rifornimenti.
    • Plotone trasporti medi.
    • Plotone riparazioni e recuperi.
  • Officina mobile.
  • Parco campale.

Il 30 novembre 1991 viene sciolto.

Le Denominazioni

Autocarri OM 6600 del 13º Battaglione Logistico di Manovra ripresi nella Caserma "Capitò" nel 1989

III Brigata Missili

  • 01.10.1959 – 28.11.1977 = 13º Reparto Riparazioni Rifornimenti e Recuperi

3ª Brigata Missili “Aquileia”

  • 28.11.1977 – 01.01.1982 = 13º Reparto Riparazioni Rifornimenti e Recuperi
  • 01.01.1982 – 01.02.1988 = 13º Battaglione Logistico di Manovra
  • 01.02.1988 – 30.11.1991 = 13º Battaglione Logistico "Aquileia"

I Comandanti

Stemma araldico del 13º Battaglione Logistico di manovra dipinto su una parete della caserma "Luciano Capitò" a Portogruaro

Il Motto

"Praevideo ac provideo"

I Reparti Aerei

Mostrine e fregio della

Componente Aviazione Leggera

Gli organici fissati all'atto della costituzione della III Brigata Missili prevedeva anche la costituzione di un S.A.L. - Sezione Aerei Leggeri con 3 aerei L-21 B, ma questa S.A.L. non fu attivata.

Nel 1963 viene aggregato, dal Centro Addestramento Aviazione Leggera dell'Esercito (C.A.A.L.E.), alla III Brigata Missili:

  • R.A.L. - Reparto Aviazione Leggera:
    • S.A.L. - Sezione Aerei Leggeri, dotata di L-21 B e O-1E;
    • S.E.R. - Sezione Elicotteri da Ricognizione, dotata di AB-47 G;
    • S.E.U.G. - Sezione Elicotteri di Uso Generale, dotata di AB 205.

La S.E.U.G. nel 1975 si trasformò in Gruppo Squadroni (identificato da un numero romano e dal nome di una costellazione o di un pianeta). Il 18 luglio 1973 il XIII Gruppo Ricognizione e Acquisizione Obiettivi perde il proprio R.A.L. - Reparto Aviazione Leggera, che viene incorporato nel R.A.L. del Comando della III Brigata Missili, che si ristruttura in:

  • R.A.L. - Reparto Aviazione Leggera:
    • S.A.L. - Sezione Aerei Leggeri, dotata di L-21 B e O-1E;
    • S.E.U.G. - Sezione Elicotteri di Uso Generale, dotata di AB-47 G e AB 205.

Al R.A.L. viene fissato come nominativo di chiamata radio "Rosa". Il 28 gennaio 1975 il R.A.L. - Reparto Aviazione Leggera lascia il Comando della III Brigata Missili e ritorna alle dipendenze del XIII Gruppo Ricognizione ed Acquisizione Obiettivi, che si trasferisce a Verona presso la Caserma "M.O.V.M. Ten. Ugo Passalacqua", mentre il R.A.L. rimane con Base all'Aeroporto di Verona-Boscomantico.

Il Reparto Sanità

Mostrine e fregio del

13° Sanità

La Brigata Missili aveva a disposizione anche il 13º Reparto Sanità di 1º grado, ridotto a quadro, così strutturato nel 1990, di stanza a Palazzolo dello Stella:

  • Comando
  • Compagnia Sanità
    • Plotone Comando e Servizi
    • Plotone Sanità
    • Plotone Portaferiti
    • Plotone Disinfezione e Bonifica
  • Ospedale da Campo (con il seguente organico: 61 effettivi di cui 17 ufficiali medici, 9 sottufficiali infermieri, 35 militari di truppa)
    • Sezione Medicina
      • 2 Tende Smistamento e Pronto Soccorso
      • Tenda Medicina Generale
      • 2 Tende Farmacia
      • Tenda Ricovero (30 Posti Letto)
    • Sezione Chirurgia
      • Tenda Sala Operatoria
      • Tenda Ricovero (15 Posti Letto)
      • Nucleo Chirurgico
    • Sezione Odontoiatria
      • Ambulanza Odontoiatrica
    • Sezione Disinfezione e Bonifica
      • Tenda Disinfezione e Bonifica
    • Sezione Servizi
      • Tenda Refettorio
      • Tenda Cucina
      • Tenda Magazzino
      • Tenda Alloggio Ufficiali
      • 2 Tende Alloggio Sottufficiali e Truppa

La Banda Musicale

La Brigata Missili ebbe anche una propria Banda Musicale Militare "Aquileia", di stanza presso la Caserma "Luciano Capitò" a Portogruaro fu spostata poi a Palmanova. Negli anni '80 responsabile militare della Banda era l'allora Serg. Maggiore Cosimo Di Palma. Dal gennaio del 1989 all'aprile del 1992 responsabile della Musica d'Ordinanza "AQUILEIA" è stato il ser.magg.Antonio Miele.

Le denominazioni

I Direttori

Il Motto

Il Reparto Carabinieri

Mostrine e fregio dei

Carabinieri

Alla Brigata Missili fu aggregato un Plotone Carabinieri che divenne poi Compagnia Carabinieri "Aquileia", con sede a Portogruaro, forte di 73 effettivi di cui:

  • 3 ufficiali;
  • 11 sottufficiali;
  • 59 carabinieri.

Nel 1975 la Compagnia Carabinieri "Aquileia" era così strutturata:

  • Nucleo Comando Compagnia (13 effettivi: 1 ufficiale, 3 sottufficiali, 9 carabinieri)
  • 1º Plotone (30 effettivi: 1 ufficiale, 4 sottufficiali, 25 carabinieri)
    • Nucleo Comando Plotone (5 effettivi: 1 ufficiale, 1 sottufficiale, 4 carabinieri)
    • 1º Nucleo (8 effettivi: 1 sottufficiale, 7 carabinieri)
    • 2º Nucleo (8 effettivi: 1 sottufficiale, 7 carabinieri)
    • 3º Nucleo (8 effettivi: 1 sottufficiale, 7 carabinieri)
  • 2º Plotone (30 effettivi: 1 ufficiale, 4 sottufficiali, 25 carabinieri)
    • Nucleo Comando Plotone (5 effettivi: 1 ufficiale, 1 sottufficiale, 4 carabinieri)
    • 1º Nucleo (8 effettivi: 1 sottufficiale, 7 carabinieri)
    • 2º Nucleo (8 effettivi: 1 sottufficiale, 7 carabinieri)
    • 3º Nucleo (8 effettivi: 1 sottufficiale, 7 carabinieri)

Le denominazioni

  • Plotone Carabinieri
  • Compagnia Carabinieri "Aquileia"

I Comandanti

Il Motto

perseverantia omnia transcendo

I Depositi nucleari e l'operazione "Silent Echo"

1992. Operazione "Silent Echo" con lo svuotamento del munizionamento nucleare del Sito Algol di Orsago mediante l'utilizzo di elicotteri Boeing CH-47 Chinook USA della E Company del 502nd Aviation Regiment di stanza ad Aviano

Il Governo Statunitense decise, subito dopo la Seconda guerra mondiale di collocare in Europa delle proprie armi nucleari; esse erano di due categorie:

  • le armi direttamente destinate all'uso delle forze armate statunitensi, dette "a chiave singola";
  • le armi statunitensi destinate alle forze armate alleate, le quali avrebbero dovute essere utilizzate su propri sistemi di lancio missilistici e d'artiglieria, dette "a doppia chiave" (dove la prima "chiave", cioè la bomba o la testata, era posseduta dalle forze armate statunitensi e la seconda "chiave", cioè i sistemi di lancio) erano posseduta dalle forze del paese alleato ospitante.

Dal punto di vista giuridico furono predisposti Accordi-quadro di pubblico dominio, denominati "Agreements for Cooperation on the Uses of Atomic Energy for Mutual Defense Purposes" ("Accordi per la cooperazione nell'impiego dell'energia atomica a scopo di reciproca difesa").

L'Italia firmò un tale Accordo il 3 dicembre 1960, cioè ben parecchi anni dopo che le forze armate statunitensi avevano installato sul suolo italiano armi nucleari.

1992. Operazione "Silent Echo" con lo svuotamento del munizionamento nucleare del Site Algol di Orsago mediante l'utilizzo di elicotteri Boeing CH-47 Chinook USA della E Company del 502nd Aviation Regiment di stanza ad Aviano

Agli Accordi-quadro seguì un "Program of Cooperation" ("Programma di Cooperazione") segreto, in cui si stabilirono quali dovevano essere i Reparti speciali del Paese alleato ospitante che devono addestrarsi all'uso eventuale delle armi nucleari ed i tipi di armi che gli Stati Uniti d'America assegnavano all'uso delle forze armate del Paese alleato ospitante.

Un altro documento fu il "Atomic Stockpile Agreement" ("Accordo sui depositi nucleari") anch'esso segreto, in cui si stabilirono le dislocazioni dei depositi nucleari, la ripartizione dei costi e si stabilì che le armi nucleari devevano essere custodite da Reparti statunitensi, mentre la sicurezza esterna dei depositi doveva essere garantita dalle forze armate del Paese alleato ospitante; in questo Accordo si assegnava al Segretario della Difesa statunitense la possibilità d'informare i Governi dei Paese alleato ospitanti delle modifiche di consistenza dei depositi nucleari collocati nel territorio del Paese ospitante, anche se non era prevista alcuna consultazione preventiva per tali modifiche.

I reparti di custodia statunitensi facevano parte degli specialisti d'artiglieria delle Mun.S.S. - Munitions Support Squadron, composta da circa 110 militari, responsabili della sicurezza fisica degli ordigni, del controllo e della allocazione delle armi nei depositi, i quali dipendevano dal 38° M.M.G. - Munitions Maintenance Group, con sede nella base aerea di Spangdahlem.

Le testate nucleari immagazzinate originariamente durante il periodo della guerra fredda nelle installazioni militari di Palu di Orsago, presso il Deposito Site Algol, di Chiarano, di Alvisopoli a Fossalta di Portogruaro presso il Deposito Site Castor già inattivo nel 1979 e di Naz-Sciaves presso il Deposito Site Rigel inattivo dal 1984, erano situate in prossimità dei Reparti operativi e pronte così all'immediato impiego, successivamente, in fase di riorganizzazione, tutto il munizionamento fu riunito nel solo Deposito Site Pluto, di Longare a Vicenza ad eccezione del Site Algol che fu mantenuto operativo fino al 1992. I missile Lance di riserva venivano invece custoditi presso il deposito di Villabona di Goito.

In base al trattato USA-Unione Sovietica START I stipulato nel 1991 relativo al disarmo nucleare in Europa, tutte le armi e le attrezzature nucleari presenti in Germania, Paesi Bassi, Grecia, Turchia e Italia vennero riconsegnate alla 59th Ordance Brigade di stanza in Germania, a Pirmasens, custode del deposito di Münster. Quelle conservate in Italia transitarono attraverso l'aeroporto di Aviano mentre i vettori dei missili Lance furono consegnati all'US Army a Livorno e imbarcati per gli USA. L'operazione di retrocessione delle armi nucleari tattiche di proprietà dell'US Army dall'Europa fu denominata in codice "Silent Echo" (Eco silenzioso) e si concluse entro il 15 maggio del 1992. Fu la più grande e complessa operazione di trasporto di armi nucleari nella storia militare. La Domenica di Vicenza - Settimanale di Politica e Attualità - Il passato atomico di Vicenza.

Le esercitazioni NATO

Display Determination 1986 a San Michele al Tagliamento. Esercitazione del 3º Gruppo missili "Volturno" con lancio simulato del missile Lance da carrello LZL

La Brigata partecipava annualmente alle varie esercitazioni europee della NATO denominate negli anni sessanta Diamond Blue, King Neptune, Drum Beat, Golden Rod, Dense Crop e alle Distant-Dragon Hammer, Wintex Cimex e Display Determination degli anni ottanta. In Italia queste erano pianificate dal Comando Forze Terrestri Alleate del Sud Europa di Verona.

Esercitazione Display Determination del 1988 ca. a Rivis di Sedegliano. Visita del generale F.T.A.S.E. Benito Gavazza ad una batteria del 3º Gruppo missili "Volturno"

Durante lo svolgimento delle manovre operative Display Determination, che in italiano significa mostrarsi con determinazione e di norma duravano una settimana circa, erano mobilitate tutte le Forze armate e la quasi totalità dell'Esercito Italiano schierato in Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Veneto con il , e 5º Corpo d'Armata e da consuetudine veniva simulato un attacco da parte del partito arancione, ossia delle forze del Patto di Varsavia, dalla soglia di Gorizia con il conseguente contrattacco liberatorio Alleato del partito azzurro.

Negli anni ottanta la Brigata, frammentata in diversi siti, si schierava inizialmente sulle sponde del fiume Livenza a ridosso di quella che poteva essere realmente in caso di guerra la prima linea per poi arretrare, durante le ore notturne, e riorganizzarsi nelle più fortificate retrovie del fiume Tagliamento ove venivano simulati lanci di missili Lance e di granate nucleari da parte dei Gruppi di artiglieria pesante a traino meccanico e semovente. Durante le esercitazioni per rendere più simile la realtà il Reparto logistico che trasportava le testate atomiche per i missili Lance, scortati dai fucilieri, erano quotidianamente sottoposti ad attacchi aerei simulati portati da Lockheed F-104 Starfighter dell'aviazione militare italiana.

1987. Occultamento con reti mimetiche di un vettore Lance e del cingolato M688 del 3º Gruppo missili "Volturno" durante le esercitazioni Display Determination

In caso reale di conflitto il Comando Brigata sarebbe stato trasferito nel posto comando protetto dello sbarramento difensivo di Rivis di Sedegliano, in provincia di Udine, mentre il trasporto delle testate nucleari dal Deposito "Site Pluto" (tradotto in Covo di Plutone) di Vicenza alle varie postazioni di lancio disseminate nella pianura friulana-veneta sarebbe stato affidato agli autieri del Reparto logistico con gli autocarri OM 6600 Acp 56.

Piani militari segreti del Patto di Varsavia, risalenti agli anni sessanta e resi pubblici nel 2005, prevedevano un attacco all'Italia attraverso la neutrale Austria con un bombardamento nucleare preventivo sulle città di Vienna, Monaco di Baviera, Innsbruck, Venezia, Vicenza, Verona, Ghedi e Piacenza. Le truppe russe-ungheresi consistenti in 7 divisioni motorizzate, 3 divisioni corazzate, 38 lanciamissili, 214 aerei da combattimento, 121 caccia, 24 aerei da ricognizione e 25 bombardieri con armi atomiche prevedevano di occupare il Nord Italia, attraverso le linee di penetrazione di Tarvisio e della Val Camonica, raggiungendo Brescia e Bologna in 13 giorni di combattimenti attestandosi poi saldamente sull'Appennino tosco-emiliano. Al contrario i piani militari segreti della NATO prevedevano, secondo quanto affermato dall'ex presidente Francesco Cossiga in una nota trasmissione televisiva della RAI, una risposta nucleare italiana sulle città di Praga e Budapest condotta dall'aeronautica militare con cacciabombardieri Panavia Tornado dell'aeroporto di Brescia-Ghedi.

Lo scioglimento

Ordine del Giorno n° 6 del 30 novembre 1991 del Comando della 3ª Brigata Missili "Aquileia"
Ordine del Giorno n° 40 del 30 novembre 1991 del Comando del 5º Corpo d'armata

Il 1º dicembre 1991 la 3ª Brigata Missili "Aquileia" fu sciolta e ridotta a 3º Reggimento artiglieria "Aquileia", il quale a sua volta fu sciolto nel 2001, in seguito ad una nuova riorganizzazione dell'Esercito Italiano dovuta alla mancata sostituzione in sede NATO dei missili MGM-52 "Lance", ormai obsoleti, difatti la tensione fra i due blocchi contrapposti si era notevolmente attenuata e stava mutando in Europa lo scenario strategico-militare.

Denominazione

  • III Brigata Missili (III Brg.Msl.) - dal 1º ottobre 1959 al 28 novembre 1977
  • 3ª Brigata Missili "Aquileia" (3ª Brg.Msl. "Aquileia") - dal 28 novembre 1977 al 1º dicembre 1991
  • 3º Reggimento Artiglieria "Aquileia" (3º Rgt.A. "Aquileia") - dal 1º dicembre 1991 al 2001

La struttura della Brigata

Situazione nel 1959

  • 3 brigata missili.JPGQuartier generale a Vicenza
  • 3° Reggimento Artiglieria Missili.JPG3º Reggimento Artiglieria Missili, Portogruaro - Caserma "Luciano Capitò"
  • Distaccamento (Squadra) Speciale Paracadutisti Acquisizione Obiettivi
  • Compagnie Fucilieri.JPGBattaglione Fucilieri
  • CoA mil ITA rgt genio 21.pngBattaglione Genio Pionieri
  • Compagnia Trasmissioni
  • Reparto RRR
  • Sezione ABC
  • Sezione Aerei Leggeri, Portogruaro - Aeropista Militare in terra battuta

Situazione attorno al 1970

Situazione dal 1975

  • 3 brigata missili.JPG3ª Brigata Missili "Aquileia", assegnata al 5º Corpo d'armata
  • CoA mil ITA rgt artiglieria 003.png3º Gruppo Artiglieria Missili "Volturno" (Lance), Oderzo
  • CoA mil ITA gr artiglieria adige.png1º Gruppo Artiglieria Pesante "Adige", Elvas
  • CoA mil ITA rgt artiglieria 009.png9º Gruppo Artiglieria Pesante "Rovigo", Verona
  • CoA mil ITA rgt artiglieria 027.png27º Reggimento Artiglieria Pesante Semovente "Marche", Udine
  • 13° Gruppo Acquisizione Obiettivi Aquileia.JPG 13º Gruppo Acquisizione Obiettivi, Verona
  • CoA mil ITA rgt cotie 041.png41º Gruppo Specialisti Artiglieria "Cordenons", Pordenone, Caserma M. Fiore
  • CoA mil ITA rgt fanteria 092.png 92º Battaglione Fanteria "Basilicata", Portogruaro
  • Compagnie Fucilieri.JPG 1ª Compagnia Autonoma Fucilieri, Codognè Almeno fino alla fine del 1978 le comp. fucilieri portavano le mostrine del 92° Basilicata al quale facevano capo.
  • Compagnie Fucilieri.JPG 2ª Compagnia Autonoma Fucilieri, Vicenza
  • Compagnie Fucilieri.JPG 3ª Compagnia Autonoma Fucilieri, Oderzo
  • Compagnie Fucilieri.JPG 4ª Compagnia Autonoma Fucilieri, Elvas
  • CoA mil ITA rgt genio 21.png21º Battaglione Genio Pionieri "Timavo", Vicenza
  • Stemma 13° Battaglione Trasmissioni Mauria vecchio.JPG13º Battaglione Trasmissioni "Mauria", Portogruaro
  • 13° Battaglione Logistico Aquileia.JPG13º Battaglione Logistico di Manovra, Portogruaro
  • Fiamma dei carabinieri.svg Compagnia Carabinieri "Aquileia", Portogruaro

Situazione nel 1983-1991

Situazione nel 1992: la Brigata è ridotta a Reggimento

  • 3º Reggimento Missili "Aquileia"
  • CoA mil ITA rgt artiglieria 003.png3º Gruppo Artiglieria Missili "Volturno", Oderzo
  • CoA mil ITA rgt artiglieria 027.png27º Gruppo Artiglieria Pesante Semovente "Marche", Udine
  • 13° Gruppo Acquisizione Obiettivi Aquileia.JPG13º Gruppo Acquisizione Obiettivi, Verona
  • Compagnie Fucilieri.JPG 1ª Compagnia Autonoma Fucilieri, Codognè
  • Compagnie Fucilieri.JPG 3ª Compagnia Autonoma Fucilieri, Oderzo
  • Compagnie Fucilieri.JPG 4ª Compagnia Autonoma Fucilieri, Udine
  • Compagnia Trasmissioni, Portogruaro

Comandanti

I Comandanti della Brigata Missili sono stati i seguenti:

Armoriale

III Brigata Missili; 3ª Brigata Missili "Aquileia"

Reparto Missili

Reparti Artiglieria

Reparti Acquisizioni Obiettivi e Specialisti d'Artiglieria

Reparti Fanteria

Reparti Genio, Trasmissioni, Logistici

Reparti Statunitensi

STANAG

STANAG era l'acronimo per "NATO STAndard Nomenclature AGreement" ("Accordi di Nomenclatura Standardizzata NATO"), poi divenuto "NATO STANdardization AGreements" ("Accordi di Standardizzazione NATO"), in pratica una sorta di normativa per la codifica e normalizzazione di tutte nomenclature in ambito militare NATO.

Qui per STANAG intendiamo essenzialmente la codificazione standard dei contrassegni tattici sui mezzi, ma gli accordi abbracciano tutti gli aspetti che necessitano o che richiedono procedure di standardizzazione al fine di migliorare le attività comuni fra tutti i Paesi dell'Alleanza atlantica.

Nello specifico lo STANAG 2027 "Marking of Military Vehicles" ("Marcatura dei veicoli militari"), emanato alla fine degli anni cinquanta, entrato in vigore in Italia dal 1º luglio 1960 e con Revisione n° 3 il 18 dicembre 1975, emendato per la settima ed ultima volta il 25 aprile 1991, al Paragrafo n° 15 recita testualmente:

"In genere i simboli tattici servono ad identificare i veicoli nell'ambito delle unità e consistono in linee e in figure geometriche o in combinazioni di esse; possono anche includere un nominativo. È preferibile che essi siano a colori. I simboli tattici devono avere dimensioni sufficientemente grandi da permettere l'identificazione terra-terra dei veicoli. Questi simboli sono stati previsti specialmente per permettere l'identificazione dei veicoli sul campo di battaglia. Il tipo dei simboli ed il posto dove collocarli devono essere prescritti dal Comando che li impiega. Quando i veicoli vengono definitivamente sottratti all'autorità del Comandante che aveva prescritto i simboli tattici, questi devono essere tolti.".

L'omologo atto d'indirizzo per le Forze Armate Statunitensi è il ABCA QSTAG 512 "Marking of Military Vehicles" del 31 gennaio 1979 emendato il 9 ottobre 1980.

Stanag pre 1975

  • 9030 giallo = XIII Gruppo Ricognizione ed Acquisizione Obiettivi
  • 9041 giallo = XV Gruppo Artiglieria Pesante

Stanag post 1975

  • 5512 giallo = 13º Gruppo Acquisizione Obiettivi "Aquileia"
  • 5513 giallo = 9º Gruppo Artiglieria Pesante "Rovigo"
  • 5515 giallo = 27º Reggimento Artiglieria Pesante Semovente / 27º Gruppo Artiglieria Pesante Semovente "Marche"
  • 5550 nero\azzurro = 13º Reparto Riparazioni Rifornimenti e Recuperi / 13º Battaglione Logistico di Manovra / 13º Battaglione Logistico "Aquileia"
  • 5971 giallo = 3º Gruppo Missili "Volturno"
  • 5978 rosso = Compagnie Fucilieri di Sicurezza
  • 5504 rosso = 4ª Compagnia Fucilieri di Sicurezza
  • 5511 giallo = 1º Gruppo Artiglieria Pesante "Adige"

Personalità e/o personaggi che hanno prestato servizio nella Brigata

Note

Bibliografia

  • Franco Dell'Uomo, Roberto Di Rosa e Amedeo Chiusano, L'esercito italiano verso il 2000, pubblicato dall'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito
  • Scuole di Applicazione d'Arma – L'Arma di Artiglieria – Cenni storici – Torino, 15 giugno 1965
  • Stato Maggiore dell'Esercito - Ispettorato dell'Arma di Artiglieria - Ufficio Studi, Regolamenti e Scuole - Pubblicazione n° 6033 Il Gruppo di Artiglieria Pesante Campale e Pesante a Traino Meccanico (Circolare n° 5213 della Serie Dottrinale) - Roma, 31 ottobre 1972; con Allegati ed Appendice Il Gruppo di Artiglieria Pesante da 203/25 a Traino Meccanico con Compiti Particolari
  • Dipartimento Pace di Democrazia Proletaria - Bella Italia armate sponde - Guida dettagliata della presenza militare in Italia - Edizioni Irene - Roma, giugno 1989
  • Dossier Jp4 Panorama Difesa - Esercito, uomini, mezzi e programmi - Roma, 1991

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